Storia dell'omosessualità in Svezia

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La Svezia è uno dei paesi più "gay-friendly" d'Europa. Il matrimonio e le adozioni gay sono completamente legali e le persone omosessuali sono protette da leggi anti-discriminazione sul campo del lavoro e dei servizi pubblici.

Medioevo

Ritratto di Santa Brigitta di Svezia

Nonostante non sia documentata nel codice penale medievale alcuna legge che punisse l'omosessualità, questa veniva ritenuta una pratica innaturale e immorale dalla chiesa svedese. Una delle prime documentazioni dell'esistenza di rapporti omosessuali in Svezia è contenuta nelle "Rivelazioni" di Santa Brigida di Svezia, religiosa e mistica svedese, fondatrice dell'Ordine del Santissimo Salvatore. Santa Brigida accusa il re Magnus Eriksson di fornicazione con altri nobili di corte, e dice che questo suo grave peccato - insieme al suo malgoverno e alla disobbedienza verso Dio - lo farà andare all'Inferno.[1].

1600-1700

La regina Cristina di Svezia

Uno dei personaggi più famosi con preferenze omosessuale (od omoaffettive) di queste periodo è la regina Cristina di Svezia. Cristina di Svezia abdicò all'età di 27 anni, per molte ragioni su cui gli storici ancora dibattono, ma una di queste era sicuramente la sua avversione per il matrimonio. Nonostante alcuni pettegolezzi la volessero infatuata ad un amante uomo, il vero oggetto del suo amore era in realtà una donna, Ebba Sparre. L'amore fra le due si nota non tanto dal fatto che condividevano il letto - pratica molto diffusa nei paesi nordici per fronteggiare il freddo, ma piuttosto dalle lettere che la regina invia all'amata, mostrando una forte attrazione fisica per lei. Dopo aver lasciato la Svezia, Cristina viaggiò per tutta Europa e si fermò in alcune città come Parigi e Roma, dove si diceva avesse relazioni con altre donne. [2]

Nel nuovo codice penale del 1609 gli atti fra persone dello stesso sesso vengono menzionati, ma non vietati esplicitamente. Nonostante ciò, circa 20 uomini furono processati per sodomia nel XVII e XVIII secolo (mentre non è riportato alcun caso di processo per sodomia femminile). Questa reticenza nel condannare la sodomia è legata ad una politica di silenzio, adottata anche in molti altri paesi nordici (come la Danimarca) : meno si parlava di questo peccato innominabile per i cristiani, meno si stimolava l'immaginazione del popolo svedese. La sodomia in pratica doveva essere qualcosa di sconosciuto, qualcosa di cui non parlare assolutamente.

Secondo alcune fonti, il travestitismo era una pratica molto diffusa e addirittura tollerata in Svezia. Karin du Rietz (1766–1788) era una donna svedese che, dopo essere fuggita dalla famiglia, si arruolo nella guardia reale vestendosi da uomo. Come lei, molte altre donne fecero questa scelta di vita e si arruolarono nell'esercito (Anna Jöransdotter, Ulrika Stålhammar, and Lisbetha Olofsdotter). [3]

Anche il regno di Gustavo III (1772-1792) fu al centro di numerosi pettegolezzi. La sua inclinazione per le persone dello stesso sesso, che accoglieva come favoriti a corte (fra questi Gustaf Mauritz Armfelt) era palese. Gustav non mostrava alcun interesse romantico per le donne, nemmeno per sua moglie, ma si faceva circondare da uomini talentuosi e nobili. [4]

1800-1900

Ritratto di Pontus Wikner, filosofo omosessuale e mentore di Eric Thorsell, il padre del movimento omofilo in Svezia.

Il nuovo codice penale del 1864 criminalizza nell'elenco di atti sodomitici, anche la fornicazione fra persone dello stesso sesso. La legge punisce sia l'omosessualità maschile sia quella femminile. I personaggi svedesi più noti di questo periodo coinvolti in relazioni omosessuali erano il poeta Erik Sjöberg Vitalis (1794-1828), lo storico Wilhelm Erik Svedelius (1816-1889), il filosofo Pontus Wikner (1837-1888), e l'autore Viktor Rydberg (1828-1895).

Con la medicalizzazione della sessualità promossa da Freud e diffusasi in tutta Europa a fine Ottocento, gli svedesi diventano più consapevoli di argomenti prima ritenuti sconosciuti, come l'omosessualità. Il parlamento svedese organizzò fino agli anni '30 del 1900 varie commissioni riguardanti l'igiene sessuale e la procreazione. Nel 1932 Vilhelm Lundstedt (1882-1955)propone - su suggerimento di un suo amico - la decriminalizzazione dell'omosessualità. E' proprio in questo periodo che si inizia a discutere se l'omosessualità debba essere considerata un reato o no.

Il dibattito si conclude nel 1944, quando l'omosessualità viene ufficialmente eliminata dal codice penale, pur rimanendo delle disposizioni penalizzanti riguardanti l'età di consenso : 18 per gli uomini e 15 per le donne. Queste possono essere capite se si pensa che negli anni '40 (e in particolare negli anni '50) iniziava a diffondersi in Svezia lo stereotipo di omosessuale come seduttore (o reclutatore) di giovani ragazzi e prostituti. IL timore che l'omosessualità potesse diffondersi attraverso la seduzione era talmente forte che negli anni '50 iniziò una vera e propria campagna persecutoria nei confronti degli omosessuali, dipinti come una minaccia per la società.

Nel 1950 nacque la RFSL (federazione svedese per i diritti lgbt), inizialmente come branca del movimento omofilo danese, diventata poi indipendente. Allan Hellman, ingegniere di professione, era capo del movimento e fu il primo omosessuale a rivelare la propria sessualità in pubblico, nel 1951. La RFSL dovette combattere attivamente contro la politica denigratoria e omofoba degli anni 50, che è evidente se si pensa allo scandalo Haijby e Kejne [5].

Un altro elemento importante del movimento per i diritti lgbt fu sicuramente Eric Thorsell (1898 - 1980). Thorsell era consapevole fin da piccolo della propria omosessualità, ma non fece mai pubblico coming out. La sua vita si incentrò tutta sulla difesa dei diritti dell'omosessuale. Prima di entrare in contatto con la RFSL tenne una conferenza nel 1931 intitolata "Are the homosexuals outlaw or criminals?" : probabilmente una delle prime conferenze sull'argomento in Svezia.

Dagli anni '60 in poi

Nonostante segnali di emancipazione erano visibili già dalla metà degli anni '50 (nel 1955 la corte svedese dichiarò che una madre lesbica non era per forza una madre peggiore o inadeguata [6], la vera rivoluzione sessuale incomincia solo dopo il '68, come diretta conseguenza del movimento Stonewall negli USA. Negli anni '70 le nuove generazioni presero aparte alla RFSL con l'obbiettivo di ottenere maggiori diritti e successi. A Örebro nel 1971 ci fu la prima marcia della liberazione del movimento omosessuale. Nel 1972 la Svezia fu la prima nazione al mondo ad approvare una legge che regolamentava ufficialmente il cambio di sesso. Nel 1977 si riuscì a ottenere la modifica della legge che alzava l'età di consenso per gli uomini, che fu spostata a 15 anni come per le donne. In questo periodo gli omosessuali cominciano a essere socialmente accettati, non più semplicemente tollerati. Dal 1971 in poi la RFSL cercò di collaborare con le scuole per diffondere maggiori informazioni su argomenti finora ritenuti tabù, come l'educazione sessuale, l'uguaglianza di genere e l'orientamento sessuale.

Nel 1978 agli omosessuali fu riconosciuto il diritto di servire liberamente nell'esercito. Nel 1979 l'omosessualità e la bisessualità furono rimosse dalla lista delle malattie mentali (anche in questo caso la Svezia si confermò all'avanguardia, anche rispetto ad altri paesi nordici come la Danimarca [7]. Il centro dell'attivismo politico LGBT era Stoccoloma. Prima della crisi di AIDS, Stoccolma era una delle città più "gay-friendly" d'Europa. Tuttavia con il diffondersi dell'epidemia, si ordinò di chiudere molti luoghi di incontri, come le saunue gay. [8].

Nel 1987 vengono approvate una serie di leggi che tutelano gli omosessuali dalla discriminazione sul campo del lavoro e dei servizi pubblici. La lotta per il riconoscimento delle coppie omosessuali iniziò negli anni 90. Nel 1995 vengono introdotte le registerd partnership e alle coppie omosessuali sono riconosciuti quasi tutti i diritti delle coppie sposate. Le coppie omosessuali non avranno il diritto di adottare un bambino fino al 2003, quando il parlamento passa una legge che regolamenta stepchild adoption e sulla joint adoption (adozione congiunta). Con questo provvedimento giuridico la Svezia diventa uno dei primi paesi europei a legalizzare completamente le adozioni per le coppie omosessuali. Dal 2005 le lesbiche possono accedere all'inseminazione artificiale e dal 2009 è in vigore nella costituzione il matrimonio gay.

Note

  1. Elisabeth Lundqvist , [ Får man störta en usel kung? Den heliga Birgittas och de svenska reformatorernas skilda uppfattningar], "http://cederbjork.se", 3 Dicembre 2005
  2. Linda Rapp Christina of Sweden (1626-1689) "http://www.glbtq.com"
  3. WW.AA Carin du Rietz "Wikipedia.org"
  4. Amara Das Wilhelm Tritiya-Prakriti: People of the Third Sex: Understanding Homosexuality
  5. "WW.AA"Haijby affair"Wikipedia.org"
  6. "Anonimo Svensk homohistoria – från sjukdiagnos till kyrkbröllop "www.dn.se", 14 Febbraio 2010
  7. La danimarca tolse l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali due anni dopo nel 1981. Invece la Norvegia anticipò la declassificazione dell'omosessualità di 2 anni rispetto alla Svezia
  8. "Anonimo" Solo nel 2003 il divieto delle saune gay viene cancellato "http://www.glbtq.com"

Voci correlate

Bibliografia

  • J. Lofstrom, Scandinavian Homosexualities: Essays on Gay and Lesbian Studies, Jan Löfström, Jyvaskyla, 1998.

Link esterni