Differenze tra le versioni di "COC"

Da Wikipink - L'enciclopedia LGBT italiana.
(Creata pagina con "Il '''C.O.C.''' (''Cultuur-en Ontspanningscentrum'', centro di cultura e ricreazione) è la più antica organizzazione LGBT ancora esistente. Fondata nel 1946 è stata una t...")
 
(Breve storia)
 
Riga 9: Riga 9:
 
Il 7 dicembre 1946 un gruppi omosessuali apre lo "Shakespeareclub" un locale gay poi ribattezzato nel 1949 C.O.C e offre momenti di socializzazione e politiche di emancipazione di gay e lesbiche.
 
Il 7 dicembre 1946 un gruppi omosessuali apre lo "Shakespeareclub" un locale gay poi ribattezzato nel 1949 C.O.C e offre momenti di socializzazione e politiche di emancipazione di gay e lesbiche.
  
Gli aspetti ricreativi epoitici si fondono negli anni Cinquanta e Sessanta. Il giornalista inglese Bryan Magee nel 1964, nel corso della realizzazione di un servizio per la trasmissione "This Week" della tv inglese sull'omosessualità maschile, visita il quartiere generale dell'associazione ad Amsterdam in Korte Leidsedwarsstraat 49e e spiega le  sue finalità del gruppo: {{Cite|La Coc mi si rivelò una organizzazione benefica. Essa agisce, soprattutto, come servizio di consulenza per omosessuali: assume psichiatri specializzati ai quali, gli omosessuali nei pasticci vengono mandati da organizzazioni assistenziali, e anche dalla magistratura. E' un'organizzazione che non ha fini di lucro, che ha sopratutto soci di ceto medio, in un atmosfera un po' troppo per bene, forse, ma molto seria<ref>Bryan Magee, ''Uno si venti. Rapporto sull'omosessualità negli uomini e nelle donne'', Edizioni Del Borghese, Milano 1966, p. 102.</ref>}}. Gli spazi tipici dell'organizzazione sono club con bar, ristoranti, stanze di riunione per letture, trattenimenti musicali, conferenze e riunioni.  
+
Gli aspetti ricreativi epoitici si fondono negli anni Cinquanta e Sessanta. Il giornalista inglese Bryan Magee nel 1964, nel corso della realizzazione di un servizio per la trasmissione "This Week" della tv inglese sull'omosessualità maschile, visita il quartiere generale dell'associazione ad Amsterdam in Korte Leidsedwarsstraat 49e e spiega le  sue finalità del gruppo:  
 +
 
 +
"La Coc mi si rivelò una organizzazione benefica. Essa agisce, soprattutto, come servizio di consulenza per omosessuali: assume psichiatri specializzati ai quali, gli omosessuali nei pasticci vengono mandati da organizzazioni assistenziali, e anche dalla magistratura. E' un'organizzazione che non ha fini di lucro, che ha sopratutto soci di ceto medio, in un atmosfera un po' troppo per bene, forse, ma molto seria<ref>Bryan Magee, ''Uno si venti. Rapporto sull'omosessualità negli uomini e nelle donne'', Edizioni Del Borghese, Milano 1966, p. 102.</ref>".  
 +
 
 +
Gli spazi tipici dell'organizzazione sono club con bar, ristoranti, stanze di riunione per letture, trattenimenti musicali, conferenze e riunioni.  
 
Nel 1966 C.O.C. conta circa 4 mila soci, 3500 uomini e 500 donne.
 
Nel 1966 C.O.C. conta circa 4 mila soci, 3500 uomini e 500 donne.
  
Nel 1973 C.O.C è riconosciuta ufficialmente.  
+
Nel 1973 C.O.C è riconosciuta ufficialmente.
  
 
==Note==
 
==Note==

Versione attuale delle 06:08, 14 apr 2020

Il C.O.C. (Cultuur-en Ontspanningscentrum, centro di cultura e ricreazione) è la più antica organizzazione LGBT ancora esistente.

Fondata nel 1946 è stata una tre le prime organizzazioni omofile olandesi con filiali ad Amsterdam, Rotterdam, L'Aja, Utrecht, Groningen, Arnhem ed Eindhoven.

Oggi lotta per la depenalizzazione dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere e per la parità di diritti e per l'emancipazione e accettazione sociale degli LGBT nei Paesi Bassi e in tutto il mondo. Il COC è una delle poche organizzazioni LGBT ad avere uno status consultivo speciale con le Nazioni Unite

Breve storia

Il 7 dicembre 1946 un gruppi omosessuali apre lo "Shakespeareclub" un locale gay poi ribattezzato nel 1949 C.O.C e offre momenti di socializzazione e politiche di emancipazione di gay e lesbiche.

Gli aspetti ricreativi epoitici si fondono negli anni Cinquanta e Sessanta. Il giornalista inglese Bryan Magee nel 1964, nel corso della realizzazione di un servizio per la trasmissione "This Week" della tv inglese sull'omosessualità maschile, visita il quartiere generale dell'associazione ad Amsterdam in Korte Leidsedwarsstraat 49e e spiega le sue finalità del gruppo:

"La Coc mi si rivelò una organizzazione benefica. Essa agisce, soprattutto, come servizio di consulenza per omosessuali: assume psichiatri specializzati ai quali, gli omosessuali nei pasticci vengono mandati da organizzazioni assistenziali, e anche dalla magistratura. E' un'organizzazione che non ha fini di lucro, che ha sopratutto soci di ceto medio, in un atmosfera un po' troppo per bene, forse, ma molto seria[1]".

Gli spazi tipici dell'organizzazione sono club con bar, ristoranti, stanze di riunione per letture, trattenimenti musicali, conferenze e riunioni. Nel 1966 C.O.C. conta circa 4 mila soci, 3500 uomini e 500 donne.

Nel 1973 C.O.C è riconosciuta ufficialmente.

Note

  1. Bryan Magee, Uno si venti. Rapporto sull'omosessualità negli uomini e nelle donne, Edizioni Del Borghese, Milano 1966, p. 102.