Arnold de Vos

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Voce a cura di Francesco Bennardo, liberamente modificabile.

Copertina di Amore con l'unicorno, di Arnold de Vos (2012).

Arnold De Vos (L'Aia 20 settembre 1937) è un poeta olandese che scrive in lingua italiana. Nelle sue opere ha spesso messo in mostra la dignità e la bellezza del corpo maschile (pur respingendo la vecchia querelle di André Gide secondo cui esso è oggettivamente più bello di quello femminile).

Biografia[modifica]

Laureatosi in lingue e letterature neerlandesi e italiane all'Università di Leiden nel 1968, già l'anno prima aveva cominciato l'attività letteraria pubblicando il suo primo libro di poesie e traducendo in neerlandese Il Sempione strizza l'occhio al Frejus di Elio Vittorini[1]. Poco dopo il conseguimento del suo titolo accademico, si trasferì a Roma dove fu in contatto con numerosi intellettuali come Elsa Morante, Dacia Maraini e Giuseppe Ungaretti[2]. Con le sue Poesie del deficit (Edigam, 1980) vinse il piccolo premio Strega del 1979 e il premio Taormina del 1980.

Altre pubblicazioni degne di nota sono: Il portico (Gazebo, 1985), Responso (premio Sikania, 1990), Paradiso e destino o La perla insonne delle pudende (Sciascia, 2000; premio Città del Pittore Guastaferro con Peter Russell), Merore o Un amore senza impiego (Cosmo Iannone, 2005), Vertigo (Venezia, 2006)[3]. Nel 2007 è uscita a New York la raccolta di versi Il nudo è il tuo abito talare, con prefazione di Mia Lecomte[4]. Vive da tempo fra Tunisi, Trento e Selva di Grigno in Valsugana[4].

Si è occupato di archeologia e insieme alla moglie Mariette ha scritto tre testi sull'arte di Pompei[1]. È dichiaratamente omosessuale[5] (pur rimanendo legato alla consorte[6]) e nelle sue opere ha spesso descritto la sensualità omoerotica. Con la sua lirica, De Vos tenta di "rimediare alla scissione tra sessualità, eros e amore in una dimensione che cerca di comprenderli e armonizzarli"; inoltre "egli cerca a suo modo una dimensione religiosa e una dimensione mistica che non vengono forzosamente indotte da un suo processo speculativo, ma piuttosto trovate, con una sorta d'ingenuità primitiva e istintiva che ci rammenta quella degli antichi greci"[7].

Pubblicazioni[modifica]

Mariette e Arnold de Vos, Pittura pompeiana, Banca Cooperativa, Bologna, 1978. Mariette e Arnold de Vos, Pompei, Ercolano, Stabia, Laterza, Bari, 1982. Arnold de Vos, Il portico, Gazebo, Siena, 1985. Arnold de Vos, Responso, Utopia, Ragusa, 1990. Arnold de Vos, Paradiso e destino o La perla insonne delle pudende, CFR, Roma, 2000. Arnold de Vos, Il nudo è il tuo abito talare, Edizioni del Leone, Venezia, 2008. Arnold de Vos, Ode o la bassa corte dell'amore, Puntoacapo, Novi Ligure, 2009. Arnold de Vos, Nakedness is your priestly robe , Strategic book publishing, 2009, ISBN 978-1608609543. Arnold de Vos, Stagliamento, Samuele, Fanna, 2010. Arnold de Vos, L'obliquo, Samuele, Fanna, 2011. Arnold de Vos, Amore con l'unicorno, Ass. Culturale Il Foglio, 2012, ISBN 978-8876062124.

Note[modifica]

Stagliamento di Arnold de Vos
Arnold de Vos, CFR
Arnold De Vos e Nader Ghazvinizadeh
Arnold de Vos
I Quaderni di Poiein
Intervista a Arnold de Vos - Come un uomo ebbro per l'osato
Arnold De Vos: L'ascetica dell'eros di Raffaele Piazza, pag. 1