Utente:Andrea.pizzocaro/Sandbox/Studi-di-genere

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Gli studi di genere (gender studies/Gender Studies) sono un campo di ricerca universitaria di origine anglosassone che assume il gender come categoria per analizzare la società. Detto altrimenti, il gender corrispondere ad una lente o ad un paio d’occhiali grazie ai quali vengono effettuati degli studi sulla società. Ciò che si studia è il rapporto dei sessi o generi all’interno della società, la rappresentazione di questi nella letteratura e nei media, il loro ruolo assegnato nel corso della storia, etc.

Dai Women’s Studies ai Gender Studies

Generalmente viene fissata la data di nascita dei Gender Studies negli anni ’80, lo stesso decennio del liberismo sfrenato della Presidenza Reagan e della reazione di una nuova generazione alle richieste di maggiori libertà negli anni ’60 e ’70. Prima di questo settore di ricerca accademica tuttavia non c’era il vuoto assoluto. I Gender Studies nascono infatti come sviluppo dei Women’s Studies, o studi delle donne, senza però aver comportato la fine di questi ultimi. Gli studi delle donne vengono a costituirsi negli anni ’60, nello stesso momento in cui il numero di donne docenti universitarie aumenta e viene a ravvivarsi la coscienza femminista nel mondo occidentale (la famosa seconda ondata femminista). L’obiettivo dei Women’s Studies è quello di riequilibrare i piani di studi universitari standard, sopranominati “Men’s Studies”, che avrebbero interamente lasciato a margine il sapere e la rappresentazione femminile nella società.

I primi corsi offerti dai College e dalle Università americane si tengono nel 1966 alla New Orleans Free School, alla University of Chicago e al Barnard College. In giro di pochi anni, da circa venti che si contavano nell’anno accademico 1969-1970 i Women’ studies erano passati a 1500 nel 1972-1973. [1] Gli studi sulle donne all’inizio non erano un programma di studio a sé stante, erano invece dei corsi di laurea attivati all’interno dei dipartimenti umanistici nel curriculum degli American Studies (in italiano americanistica), ad esempio. Gli argomenti trattati nei Women’s Studies spaziavano dalla letteratura all’economia, dalla storia alla scienza, e quello che univa queste discipline era lo stesso oggetto di studio, ossia le donne. Un esempio, nel 1972 la Stanford proponeva un corso sulle donne nel medioevo dove si studiava:

« le donne come soggetti giuridici, prostitution; women in medicine; Eleanor of Aquitaine as a political woman; the cloister and religious movements; women in theology and literature; courtly love; and women writers, particularly women poets.[2]»

La nascita dei Gender Studies, il cui termine tralaltro figurava già agli inizi degli ’70 come sostituto di Women’ Studies, passa da una riflessione interna negli studi delle donne poco dopo la fondazione di questo primo campo di ricerca. Alcuni studi di critica femminista riguardavano il pensiero o i lavori di donne e il pensiero anti-femminista dei maschi, mentre erano esclusi i contributi maschili alla causa femminile. Un’altra questione ruotava attorno allo sviluppo futuro dei Women’Studies. Una volta resa giustizia alle donne che non erano state studiate nelle “discipline generali”, andavano trasformate quest’ultime perfezionando i piani di studio tradizionali oppure i Women’s Studies dovevano continuare per una strada separata?

Gli anni ’80, sotto l’amministrazione Reagan, vedono una drastica riduzione dei fondi all’insegnamento terziario e una lenta diminuzione delle matricolazioni universitarie.

Gender Theory

Gender Criticism

La critica immanente del Gender Scepticism

La critica trascendente agli studi di genere

Notes

  1. [ The New Feminism and Women's Studies].
  2. [].