Utente:Andrea.pizzocaro/Sandbox/David Reimer

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Voce a cura di Andrea Pizzocaro (2018). Per citare vedi fondo pagina.

David Reimer, nato come Bruce e cresciuto come Brenda, è stato il più famoso paziente di John Money, importante sessuologo americano della seconda metà del XX secolo. Il suo caso clinico, dopo essere stato più volte pubblicizzato da Money per dimostrare che l’identità di genere poteva essere appresa, ha riscosso nuovo interesse quando Milton Diamond, oppositore delle teorie di Money, ne rivelò l’insuccesso. Oggi il caso Reimer viene impiegato come prova dell’origine biologica dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale, mentre per i no-gender è la prova che il gender sia una "teoria" anti-scientifica e pericolosa.

La tragedia di Bruce

David Reimer nacque come Bruce il 22 agosto 1965, insieme al gemello Brian, da Janet e Ron Reimer, una coppia canadese di Winnipeg. Sia Bruce che Brian nacquero come maschi 46, XY, senza malformazioni genitali o ambiguità sessuale, in altre parole erano come tutti gli altri maschietti. Tuttavia, dopo che la madre dei due si fu accorta che nell’orinare i due bambini piangevano e che il pediatra ebbe informato i genitori che i due soffrivano di fimosi, cioè della strozzatura del prepuzio, Janet e Ron decisero di far circoncidere Bruce e Brian al St. Boniface Hospital. Era il 27 aprile 1966 e ad otto mesi di vita i due maschietti dovevano già subire un'operazione chirurgica. Quel giorno, tuttavia, le cose non andarono per il verso giusto. Il dottore di turno, Jean-Marie Hout, decise di usare la Bovie cautery machine per eleminare la pelle in eccesso sul prepuzio di Bruce e Brian, uno strumento difficile da adoperare e non il più affidabile tra quelli in commercio. Il primo fu Bruce. Dopo due tentativi falliti accadde l’indesiderabile: il pene gli fu completamente amputato. Da quel momento Bruce divenne un caso clinico; i medici parlano di “ablatio penis”, cioè di rimozione del pene, e tra tutti questi casi, quello di Bruce divenne, come vedremo, il più famoso.

Perchè Bruce doveva essere Brenda?

Dopo l’incidente della distruzione del pene di Bruce la scelta fu quella di crescere il piccolo Reimer come una bambina, col nome di Brenda. La decisione secondo Money fu presa perché un’operazione di falloplastica, la costruzione di un nuovo pene prendendo della carne dalla coscia o dall’addome di Bruce, non avrebbe dato esiti a sperare visto lo stato della scienza medica del tempo.[1] Diamond e Sigmundson[2] (solo Diamond d'ora in avanti), e così Colapinto[3] e i no-gender[4], abbracciano una tesi ben differente. L’incidente di Bruce sarebbe stato l’occasione perfetta per Money per dimostrare che lo sviluppo psicosessuale di una persona non-intersessuale poteva conformarsi al sesso di crescita: in altre parole che l’identità di genere poteva essere appresa, “insegnata”.[5]

Sebbene non possa essere smentita l’ipotesi di Diamond per cui Money ne avrebbe tratto vantaggio, la tesi accolta in questa pagina è invece quella recentemente proposta da Iain Morland in Fuckology. La seconda catastrofe dopo la distruzione del pene, cioè l’imposizione dell’identità di genere femminile, sarebbe dovuta ad “una mancanza di immaginazione di una normale vita sessuale”.[6] Nei momenti subito successivi all’operazione di Bruce, “una parata di esperti locali” esaminarono Bruce, uno di questi, il dr. G. L. Adamson, direttore del Department of Neurology and Psychiatry di Winnipeg, scrive:

«  Si può predire che egli [Bruce n.d.r.] sarà incapace di vivere una normale vita sessuale dal periodo dell’adolescenza: cioè non sarà capace di consumare un matrimonio e ad avere delle normali relazioni eterosessuali, dovrà quindi riconoscere di essere incompleto, fisicamente anormale, e di vivere una vita appartata.[7]»

Queste opinioni, tralaltro condivise anche da Money,[8] rivelano come, sebbene a distanza di quasi vent’anni dalla pubblicazione dei Rapporti Kinsey, la sessuologia moderna non riusciva ancora a concepire che la normale vita sessuale era nella realtà lungi da essere solamente ristretta al solo rapporto penetrativo pene-vagina. Peggio ancora: gli scienziati della sessualità non riuscivano a liberarsi dall’idea che un uomo poteva essere uomo solo se possedeva il pene. L’assenza del pene determinava così il destino di Bruce: Bruce non poteva essere maschio, e diventare uomo, mancandogli il pene; l’unica soluzione era crescerlo come una bambina e diventare una donna (eterosessuale), scongiurando così una sua omosessualità.

Perchè Bruce non poteva essere Brenda?

Dopo essersi ribellata già all'età di 7 anni alle visite presiedute da Money, i genitori concordarono con il famoso sessuologo di interrompere i rapporti e lasciare Brenda alle cure di un altro psicologo della zona.[9] A metà del percorso adolescenziale, a Brenda, che manifestava da anni comportamenti da maschiaccio, venne rivelato che era nata come tutti gli altri maschietti. Brenda decise allora di vivere come un ragazzo scegliendosi un nuovo nome, David. Decise in seguito di operarsi nuovamente facendosi costruire un nuovo pene. All'età di 25 anni si sposò e adottò il figlio della moglie. Tragicamente, nel 2004, David si uccise. La versione ufficiale del finale della storia è quella fornita da Diamond e popolarizzata da John Colapinto nel suo libro As Nature Made Him: Bruce non poteva essere Brenda perché i livelli dell’ormone prenatale rientravano nella norma per un maschio 46, XY come Bruce, un maschio come il restante 98-99% dell’umanità. Detto altrimenti, Bruce non era mai stato Brenda, era da sempre Bruce sin dalla nascita e la socializzazione era consistita in una forma di lavaggio di cervello.

Il sesso nel cervello

La posizione di Diamond s'iscrive nei discorsi legati alla teoria del sesso nel cervello. Secondo tale teoria il cervello dei mammiferi[10] è tanto sessualmente dimorfico quanto l'apparato sessuale. Così come ci sono genitali maschili e femminili, così ci sono "cervelli maschili" e "cervelli femminili". Non è solo una questione di differenze, ma proprio di forma del cervello: il cervello maschile ha una forma diversa da quello femminile. Fino al 1959, anno di pubblicazione della ricerca che ha presentato il modello per eccellenza di teoria del cervello sessuale, il ruolo degli ormoni sessuali si riteneva che fosse ristretto allo sviluppo dei caratteri sessuali primari - l'apparato sessuale (ormoni prenatali) - e a quelli secondari - la disposizione del grasso e dei peli, l'altezza, il peso, etc (ormoni pubertali). La ricerca pubblicata in quell'anno e condotta dall'endocrinologo William C. Young aveva proposto l'ipotesi dell'organizzazione-attivazione. Somministrando ad una femmina di porcellini d'india del testosterone aveva - come previsto - fatto nascere dei maschi tipici e dei porcellini intersessuali, il cui sesso genetico era femminile, ma il sesso genitale era maschile. Non solo queste "femmine genetiche" di porcellino d'india erano diverse dalle femmine tipiche[11] sotto l'aspetto fisico, ma anche da quello comportamentale. Mentre le femmine tipiche facevano la "lordosi", cioè incurvavano la schiena durante l'estro per essere montate dai maschi, le "altre" non la praticavano. Questi risultati avevano portato Young a sostenere che gli ormoni prenatali sono in grado di scolpire, organizzare, il cervello in senso maschile o femminile, mentre quelli "pubertali" riescono ad'attivare dei comportamenti tipici dell'accoppiamento.

Tali riscontri non potevano essere riprodotti sugli esseri umani, per evidenti motivi etici e perché le donne non fanno la lordosi. Lo studio sugli intersessuali umani rimangono che "quasi esperimenti", non potendo somministrare alle donne gli ormoni sessuali oltre a quelli che normalmente vengono secreti durante la gravidanza.[12] John Money, pubblicando nei primi anni '50 le sue ricerche sull'intersessualità, aveva proposto che il cervello umano fosse indifferenziato prima della nascita e che solo successivamente, durante la crescita, questo si spostava in un senso o nell'altro. Questo lo confermavano gli studi sui gemelli intersessuali in cui uno dei fratelli era stato cresciuto come un uomo, l'altro come una donna e che nella stragrande maggioranza dei casi gli intersessuali s'indentificavano secondo il sesso con cui erano stati cresciuti. Nella seconda metà degli anni '60, quando le evidenze del modello di Young sui gli altri animali aumentavano, John Money, per primo, estese il modello agli intersessuali, andando difatti a invertire quanto aveva sostenuto nel decennio precedente. Money, nel libro Uomo, donna, ragazzo, ragazza scritto assieme ad Anke A. Ehrhardt, parlando della tipologia di intersessualità più frequente, affermò:

«  L'ipotesi più probabile per spiegare i vari aspetti del tomboismo[13] nei soggetti geneticamente femmine mascolinizzati in periodo fetale, è che un tale atteggiamento è un effetto della conseguenza mascolinizzante sul [sistema nervoso centrale] del feto.[14] »

N=1

Tanto Money quanto Diamond credevano nel ruolo della biologia nello sviluppo psicosessuale dell’essere umano. Allora ritorna la questione: perché Money propose la crescita di Bruce come Brenda? Se non è ancora chiaro, gli scienziati come tutti gli esseri umani sono influenzati dalle opinioni, dalle credenze e dalle ideologie dominanti. Un ragionamento prescientifico – l’uomo deve possedere un pene, perché se no diventerebbe omosessuale – è stato in grado di pregiudicare e trionfare sull’inchiesta scientifica – se lo sviluppo del genere è perlopiù dovuto alla biologia o all’ambiente. Qua va trovata la risposta.

Ora ritorniamo sulla questione del paragrafo, perché Bruce non poteva essere Brenda? In altre parole è la biologia che determina se c’identifichiamo come uomini o donne (identità di genere) e se comportiamo come uomini e donne (ruolo di genere)? Il caso di David Reimer sembrerebbe confermarlo. (veloce disamina dell’infanzia di Reimer)

Il caso Reimer e la comunità LGBTI

Il punto di vista no-gender

Bibliografia

  • John Money (1998) Ablatio penis: nature/nurture redux, in "Sin science, and the sex police", Prometheus Book, New York, pp. 297-326.
  • Anne Fausto-Sterling (2000) Sexing the body: gender politics and the construction of sexuality, Basic Books, New York, New York (USA), pp 45-77.
  • John Colapinto (2006) As nature made him: the boy who was raised as a girl, Harper Perennial, New York, 2006, p. 336.
  • Georgia Warnke (2008) After identity. Rethinking race, sex, and gender, Cambridge University Press, New York, 2008, pp. 15-48.
  • Terry Goldie (2014) The man who invented gender. Engaging the ideas of john money, UBC Press, pp. 174-193.
  • Ian Morland (2015) Gender, genitals, and the meaning of being human, in "Fuckology", The university of Chicago Press, pp. 69-98.

Collegamenti interni

Collegamenti esterni

Note

  1. John Money, Patricia tucker, Essere Uomo, Essere Donna. Uno studio sull'identità di genere, Feltrinelli, Milano, 1980, pag. 76.
  2. Milton Diamond (1997) Sex reassignment at birth: a long term review and clinical implications, Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine, No. 151, pp. 298-304.
  3. John Colapinto (2000) As nature made him: the boy who was raised as a girl, Harper Perennial, 2nd Edition, pp. 336
  4. Miguel Cuartero Samperi, Il Dottor Money e i martiri della follia gender. Un libro racconta la tragedia dei gemelli Reimer, it.alteia.org, 24 marzo 2014.
  5. Da notare: per Diamond e Colapinto il fallimento del caso di Bruce viene interpretato come la sconfitta della tesi per cui il genere sia una “costruzione sociale”, mentre per i no-gender sarebbe la prova certa che la “teoria del gender” sarebbe scientificamente scorretta.
  6. Iain Morland (2105) Gender, genitals and the meaning of being human, in Fuckology, Chicago University Press, p. 71.
  7. Georgia Warnke (2007) After identity: rethinking race, sex and gender, p. 25-26
  8. John Money (1975) Ablation penis: normal male infant sex-Reassigned as a girl, Archives of Sexual Behavior, VoL 4, No. 1, p. 65.
  9. La famiglia Reimer viveva in Canada, mentre Money lavorava a Baltimora nel Maryland.
  10. Questo modello, ad oggi, è stato esteso praticamente al resto del mondo animale
  11. Young e collaboratori avevano fatto nascere da una femmine non trattata altri cuccioli.
  12. Gli estrogeni della madre colpiscono tanti i maschi quanto le femmine.
  13. "Tomboismo" è l'italianizzazione, scelta dal traduttore, di "tomboyism", ossia il fenomeno delle bambine maschiaccio.
  14. Money e Ehrhardt (1976) Uomo, donna, ragazzo, ragazza, Feltrinelli.