Moti di liberazione gay precedenti a Stonewall

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Moti pre Stonewall in USA (1959-1969)

I Moti di Stonewall avvenuti il 28 giugno 1969 sono generalmente considerate il punto di partenza del moderno movimento di liberazione gay, tuttavia prima di quella data avvennero altre rivolte spesso organizzate dalle locali organizzazioni omofile o altrettanto spesso spontanee. Queste azioni di protesta erano finalizzate ad opporsi alle discriminazioni antigay nel lavoro e nei posti pubblici come l'esclusione degli omosessuali dall'esercito degli stati uniti alle vessazioni della polizia fino al trattamento degli omosessuali nella Cuba rivoluzionaria. L'importanza di tali azioni di protesta è non solo simbolica ma per molti aspetti preparato la comunità LBGT per i moti di Stonewall.

Una tecnica favorita dagli attivisti pre-Stonewall era quella del picchetto, soprattutto quelle dei gruppi omofili come la "Mattachine Society" di New York, la "Mattachine Society" di Washington, la "Philadelphia's Janus Society" e la "New York chapter of Daughters of Bilitis". Questi gruppi agivano sotto il nome collettivo di "East Coast Homophile Organizations" (ECHO). I partecipanti ai picchetti degli eventi organizzati da ECHO dovevano seguire un rigido codice di vestiario. Gli uomini dovevano indossare cravatte, preferibilmente con la giacca, e le donne dovevano indossare la gonna. Questo dress code era imposto dalla "Mattachine Society" di Washington fondata da Frank Kameny, con l'obiettivo di rappresentare gli omosessuali come "presentabili e impiegabili in un posto di lavoro".[6] Molti dei partecipanti a queste azioni divennero poi i protagonisti del successivo movimento di liberazione gay.

Data Luogo Motivazioni Descrizione
Maggio 1959 Los Angeles Protesta contro le molestie della polizia Persone gay si scontrarono con la polizia al locale Cooper's Donuts, un ritrovo per drag queen e prostituti gay, che erano spesso vessati dal dipartimento di polizia di Los Angeles. La polizia arrestò 3 persone, tra cui John Rechy, ma altri clienti del locale iniziarono a lanciare ciambelle e tazze di caffé contro la polizia. La polizia chiamò rinforzi e arrestò altri rivoltosi. Rechy e gli altri due originali arrestati riuscirono a scappare. (Faderman and Timmons, pp. 1–2)
September 19, 1964 New York City Protesta contro il trattamento delle persona gay da parte dell'esercito USA Organizzato dall'attivista Randy Wicker, un piccolo gruppo organizzà un picchetto al Whitehall Street Induction Center dopo che confidentiality of gay men's draft records was violated. Questa azione è ricordata come la prima manifestazione negli Stati Uniti per i diritti dei gay. (Campbell, p. xvii)
2 dicembre 1964 New York City Per protestare contro il modello che considerava l'omosessualità una malattia 4 persone (gay e lesbiche) fecero un picchetto durante una lezione di uno psicanalista che esponeva il modello per cui l'omosessualità era considerata una malattia mentale. Ai dimostranti concessero 10 minuti per esporre la loro confutazione.
17 aprile e 18 aprile 1965 Washington, D.C. e New York City Protesta contro il trattamento degli omosessuali a Cuba e negli USA Gli attivisti omofili fecero un picchetto presso la Casa Bianca il 17 aprile e le Nazioni Unite (Bianco, p. 167) il 18 dopo aver appreso che Cuba mandava gli omosessuali nei campi di lavoro forzato. (Witt et al., p. 209)
25 aprile 1965 Philadelphia Protesta contro un ristorante che escludeva i gay Circa 150 persone parteciparono a un sit-in a seguito del comportamento del manager del Dewey's restaurant che rifiutò di servire numerose persone perché a lui apparivano essere gay. 4 persone furono arrestate, tra cui il leader omofilo Clark Polak della Janus Society di Philadelphia. Tutti e quattro furono accusati di aver ordito il disordine. Altri membri della società lanciarono volantini al di fuori del locale le settimane successive e negoziarono con i proprietari per porre fine alla negazione del servizio per le persone gay. 3 persone occuparono un tavolo per alcune ore in un nuovo sit-in il 5 maggio successivo.
29 maggio 1965 Washington, D.C. In supporto dei diritti gay Organizzata dall' ECHO, sette uomini e tre donne fecero un picchetto presso la Casa Bianca. (Fletcher, p. 68). Fu il primo di una serie di picchetti tenuti durante l'estate, che avevano come obiettivo anche la Civil Service Commission degli Stati Uniti, il Dipartimento di Stato e il Pentagono.
4 luglio 1965 Philadelphia Picchetto di informazioni generiche sui diritti lgbt Organizzato dall'ECHO, i dimostranti fecero un picchetto presso l'Independence Hall. I manifestanti tornarono ogni anno fino al 1969 per quello che è venuto ad essere conosciuto come l'Annual Reminder iniziando una nuova era nella cultura LGBT a Philadelphia come una presenza nella comunità (Marks Ridinger, p. 130).
26 settembre 1965 San Francisco In supporto di un pastore evangelico pro gay Trenta persone fecero un picchetto presso la Grace Cathedral di San Francisco per protestare contro l'azione disciplinare nei confronti del Rev. Canon Robert Cromey per il suo coinvolgimento nel Consiglio sulla religione e l'omosessualità, un raccordo tra persone lgbt e leader religiosi. (Gallo, p. 114).
23 ottobre 1965 (Hogan and Hudson, p. 636) Washington, D.C. In supporto dei diritti dei gay L'ultimo picchetto presso la Casa Bianca. I dimostranti percepirono, con questo evento, che i picchetti alla Casa Bianca avevano perso la loro efficacia. (Tobin and Wicker, p. 104)
21 aprile 1966 New York City Contro la proibizione statale di servire alcol ad omosessuali noti Gli attivisti Dick Leitsch, Craig Rodwell e John Timmons stavano cercando un caso per un'azione legale che fungesse da precedente per opporsi alle normative di New York, che vietavano di servire alcol nei bar e nei ristoranti agli omosessuali notori. Invitarono alcuni giornalisti ad accompagnarli per documentare casi di rifiuto di servirli. Dopo essere stati serviti in diversi bar, nonostante avessero annunciato la loro omosessualità, al gruppo fu infine rifiutato il servizio al locale "Julius" a New York City, un bar gay che in precedenza era stato oggetto di blitz. Anche se la denuncia di Leitsch all'Autorità statale per gli alcolici non ebbe alcun esito, la commissione per i diritti umani della città dichiarò che tale discriminazione non poteva continuare (Eisenbach, pp. 46–47).
21 maggio 1966 Los Angeles, New York City, Philadelphia, San Francisco, Washington, D.C. Protesta contro l'esclusione degli omosessuali dall'esercito americano. Una coalizione di omofili organizzò manifestazioni simultanee per la giornata delle forze armate. (Bérubé, photo section 2, p. 6). Il gruppo di Los Angeles tenne un corteo con 15 macchine (che è stata identificato come "la prima parata di orgoglio gay negli Stati Uniti". (Fletcher, p. 42) e nelle altre città gli attivisti tennero picchetti. (Timmons, p. 221). La protesta crebbe finché le organizzazioni unendosi fondarono la "Conferenza nordamericana delle organizzazioni omofile".
18 luglio 1966 San Francisco Protesta contro molestie in un ristorante e diniego di servizio. Circa 25 persone fecero un picchetto alla "Compton's Cafeteria" quando il nuovo manager iniziò a servirsi di un'agenzia investigativa (la Pinkerton National Detective Agency) e della polizia, per molestare i clienti gay e transgender. (Carter, p. 109)
12 agosto 1966 San Francisco Protesta contro le continue molestie I clienti gay e transgender della Compton's Cafeteria in risposta alle continue molestie della polizia. Il ristorante e il quartiere ebbero gravi danni. La notte successiva i dimostranti organizzarono un altro picchetto, che portò presto a nuovi danni al ristorante. (Carter, p. 109)
13 settembre 1966 Chicago Protesta contro il silenzio della stampa La Mattachine Midwest organizzò un picchetto al "Chicago Tribune" e al "Chicago Sun-Times" per il fatto che ignoravano costantemente i comunicati stampa e gli annunci delle organizzazioni. L'articolista del "Sun-Times", Irv Kupcinet, fece menzione del picchetto nella sua rubrica, ma evitò di menzionare il fatto che la protesta prendesse di mira la sua testata. Il "Tribune" invece non dette alcuna copertura mediatica all'evento. (Alwood, p. 62).
1 gennaio 1967 Los Angeles Protesta contro i raid della polizia nei bar gay. Il dipartimento di polizia di Los Angeles fece incursione alle feste di capodanno di due locali gay: il "Black Cat Tavern" e il "New Faces". Molti avventori furono feriti e un barista fu ricoverato in ospedale con il cranio fratturato. Svariate centinaia di persone fecero una manifestazione spontanea sul Sunset Boulevard e organizzarono un picchetto all'entrata del "Black Cat". (Witt et al., p. 210).
11 febbraio 1967 Los Angeles In solidarità con altri gruppi minoritari della città Organizzato dal proprietario del locale gay Pandora's Box e costruito sulla protesta del Black Cat delle settimane precedenti, circa 200 persone lgbt osservarono circa 40 attivisti fare picchetti di fronte al Black Cat in coordinamento con gli hippies e altri gruppi di controcultura che erano stati obiettivo della violenza e delle molestie della polizia. (Teal, p. 25).
17 marzo 1968}} Los Angeles In protesta contro le vessazioni e le retate del Dipartimento di polizia di L.A. Due drag queen conosciute col nome di "The Princess" e "The Duchess" tennero una festa per il St. Patrick's Day al Griffith Park, un frequentato luogo di cruising e obiettivo delle retate della polizia. Oltre 200 uomini gay socializzarono durante il giorno. (Witt et al., p. 210).
23 aprile 1968 New York City Protesta contro la classificazione dell'omosessualità come malattia mentale La "lega degli studenti omofili" della Columbia University picchettò e interruppe un gruppo di psichiatri che dibattevano di omosessualità. (Fletcher, p. 67).
30 maggio 1968}} Los Angeles Assembramento generico Un gruppo omofilo organizzò un "gay-in" a Griffith Park. (Teal, p. 26)
august 1968 (Faderman and Timmons, p. 159) Los Angeles Protesta contro il raid della polizia al "The Patch", un bar gay Successivamente all'arresto di due avventori, il proprietario del "The Patch", Lee Glaze, fece trasferire gli altri clienti presso la stazione di polizia. Dopo l'acquisto in un negozio di fiori nelle vicinanze, i manifestanti si diressero verso la stazione e con festoni e fiori salvarono gli uomini arrestati.(Clendinen and Nagourney, p. 180)
20 aprile 1969 San Francisco Protesta contro il licenziamento di un attivista gay Quando l'attivista gay e giornalista Gale Whittington fu licenziato dalla "States Steamship Company" dopo il suo coming out sulla stampa, un gruppo di attivisti sotto il nome di "Committee for Homosexual Freedom" (CHF) fece un picchetto presso gli uffici della compagnia a San Francisco ogni giorno lavorativo da mezzogiorno alle una per numerose settimane.(Stryker and Van Buskirk, p. 53).
21 maggio 1969 (Teal, p. 32) San Francisco Protesta contro un lavoratore sospettato di essere gay Il "Tower Records" licenziò Frank Denaro, perché sospettato di essere gay. Il "Committee for Homosexual Freedom" fece un picchetto per numerose settimane davanti al negozio finché Denaro fu riassunto. (Murray, p. 61) Il CHF organizzò picchetti simili presso i negozi della Safeway Inc., di Macy's e del San Francisco Federal Building. (Stryker and Van Buskirk, p. 53)

Bibliografia

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  • Bérubé, Allan (1990). Coming Out Under Fire: The History of Gay Men and Women in World War Two. New York, The Penguin Group. ISBN 0-452-26598-3.
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Voci correlate