Differenze tra le versioni di "Libreria Babele"

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La '''Libreria Babele''' di [[Milano]] è stata una libreria specializzata in opere culturali a tematica [[omosessuale]], [[lesbica]], e [[transessuale]], sotto forma di libri, opere cinematografiche, ed opere grafiche. Faceva parte del fenomeno delle librerie di comunità, diffuso negli anni settanta con le librerie delle donne, le librerie operaie, le librerie alternative, eccetera.
 
La '''Libreria Babele''' di [[Milano]] è stata una libreria specializzata in opere culturali a tematica [[omosessuale]], [[lesbica]], e [[transessuale]], sotto forma di libri, opere cinematografiche, ed opere grafiche. Faceva parte del fenomeno delle librerie di comunità, diffuso negli anni settanta con le librerie delle donne, le librerie operaie, le librerie alternative, eccetera.
  
Fu fondata originariamente in via Sammartini dalla rivista [[gay]] ''[[Babilonia (periodico)|Babilonia]]'', e nel nome scelto contiene un'allusione sia all'omonima opera di Jorge Luis Borges, sia al nome della rivista fondatrice. Il motivo della creazione fu la difficoltà incontrata dalle persone [[LGBT]] nel rintracciare nelle librerie generaliste le opere a tematica LGBT, particolarmente accentuata nell'epoca precedente all'avvento di Internet e delle vendite di libri online.
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Fu fondata originariamente in via Sammartini nel 1987 dalla rivista [[gay]] ''[[Babilonia (periodico)|Babilonia]]'', e nel nome scelto contiene un'allusione sia all'omonima opera di Jorge Luis Borges, sia al nome della rivista fondatrice. Il motivo della creazione fu la difficoltà incontrata dalle persone [[LGBT]] nel rintracciare nelle librerie generaliste le opere a tematica LGBT, particolarmente accentuata nell'epoca precedente all'avvento di Internet e delle vendite di libri online.
 
[[File:Froci al muro.JPG|thumb|upright=1.2|Scritte omofobe sulla vetrina (febbraio 2006).]]
 
[[File:Froci al muro.JPG|thumb|upright=1.2|Scritte omofobe sulla vetrina (febbraio 2006).]]
  
 
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Successivamente la "Libreria Babele" di Milano è diventata un'azienda autonoma, staccandosi dalla rivista "Babilonia". Il nuovo proprietario, Felix Cossolo, dopo alcuni anni la cedette a Gianni Delle Foglie, che la gestì assieme a Francesco Ingargiola. Il successo della libreria portò nel 1993 Francesco Ingargiola a trasferirsi a Roma per aprire un nuovo punto vendita, dallo stesso nome, non lontano da Castel Sant'Angelo. Il suo posto fu preso a Milano da Giuseppe Lo Presti.<br>
Successivamente la "Libreria Babele" di Milano è diventata un'azienda autonoma, staccandosi dalla rivista "Babilonia". Il nuovbo proprietario, Felix Cossolo, dopo alcuni anni la cedette a Gianni Delle Foglie, che la gestì assieme a Francesco Ingargiola. Il successo della libreria portò Francesco Ingargiola a trasferirsi a Roma per aprire un nuovo punto vendita, dallo stesso nome, non lontano da Castel Sant'Angelo.  
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Successivamente la proprietà venne nuovamente divisa e ognuna delle due libreria divenne società autonoma. Dopo la morte di Francesco Ingargiola, la libreria fu rilevata dal suo compagno e si trasferì in un ambiente più ampio. Chiuse alcuni anni dopo, vittima delle crisi di tutte le librerie "di comunità", e dalla minore dimensione della piazza libraria di Roma rispetto a quella di Milano.
Successivamente la proprietà venne divisa ed ognuna delle due libreria divenne una società autonoma. Dopo la morte di Francesco Ingargiola, la libreria fu rilevata dal suo compagno. Chiuse alcuni anni dopo, vittima delle crisi di tutte le librerie "di comunità", e dalla minore dimensione della piazza libraria di Roma rispetto a quella di Milano.
 
  
 
Entrambe le librerie Babele proponevano attività culturali regolari sotto forma di conferenze, dibattiti, presentazione di autori ed editori.
 
Entrambe le librerie Babele proponevano attività culturali regolari sotto forma di conferenze, dibattiti, presentazione di autori ed editori.
  
Trasferitasi in uno spazio molto più grande nel 2000, in via Ebro 11, alle attività tradizionali la Libreria Babele di Milano aveva aggiunse l'attività di galleria d'arte specializzata anch'essa nella tematica LGBT.
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Trasferitasi in uno spazio molto più grande nel 2000, in via San Nicolao, alle attività tradizionali la Libreria Babele di Milano aggiunse l'attività di galleria d'arte specializzata anch'essa nella tematica LGBT, creando una sinergia con la rivista "Pride" che aveva sede in un altro appartamento dello stesso indirizzo.
 
 
La libreria di Milano ha cessato le sue attività<ref>{{Cita news|autore=Stefania Culurgioni|url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/12/12/chiude-la-piu-famosa-libreria-gay-in.html|titolo=Chiude la più famosa libreria gay in città|pubblicazione=La Repubblica|giorno=12|mese=12|anno=2008|pagina=19|accesso=30 agosto 2009}}</ref> il 1º settembre 2008 per un breve periodo sino al 31 luglio 2009, quando ha ricominciato la propria attività con un nuovo proprietario in una nuova sede in viale Regina Giovanna.<ref>{{Cita news|autore=|url=http://www.gay.tv/ita/magazine/we_like/dettaglio.asp?i=7782|titolo=La nuova libreria Babele riapre i battenti a Milano|pubblicazione=[[Gay.it]]|giorno=30|mese=07|anno=2009|accesso=30 agosto 2009|urlmorto=sì}}</ref>
 
  
Anche il punto di vendita di viale Regina Giovanna è stato poi chiuso definitivamente nel 2012. La sola libreria gay sopravvissuta in Italia è oggi la [[Libreria Antigone]].
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La libreria di Milano ha cessato le sue attività<ref>Stefania Culurgioni, ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/12/12/chiude-la-piu-famosa-libreria-gay-in.html Chiude la più famosa libreria gay in città]'', "La Repubblica", 12.12.2008, p. 19.</ref>, il 1º settembre 2008 per un breve periodo sino al 31 luglio 2009, quando riaprì con un nuovo proprietario in una nuova sede in viale Regina Giovanna.<ref>{{Cita news|autore=|url=http://www.gay.tv/ita/magazine/we_like/dettaglio.asp?i=7782|titolo=La nuova libreria Babele riapre i battenti a Milano|pubblicazione=[[Gay.it]]|giorno=30|mese=07|anno=2009|accesso=30 agosto 2009|urlmorto=sì}}</ref>.
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Anche il punto di vendita di viale Regina Giovanna è stato poi chiuso definitivamente nel 2012. La sola libreria gay sopravvissuta in Italia è oggi la [[Libreria Antigone]], sempre a Milano.
  
 
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Versione delle 23:06, 24 feb 2020

La Libreria Babele nel 2005.

La Libreria Babele di Milano è stata una libreria specializzata in opere culturali a tematica omosessuale, lesbica, e transessuale, sotto forma di libri, opere cinematografiche, ed opere grafiche. Faceva parte del fenomeno delle librerie di comunità, diffuso negli anni settanta con le librerie delle donne, le librerie operaie, le librerie alternative, eccetera.

Fu fondata originariamente in via Sammartini nel 1987 dalla rivista gay Babilonia, e nel nome scelto contiene un'allusione sia all'omonima opera di Jorge Luis Borges, sia al nome della rivista fondatrice. Il motivo della creazione fu la difficoltà incontrata dalle persone LGBT nel rintracciare nelle librerie generaliste le opere a tematica LGBT, particolarmente accentuata nell'epoca precedente all'avvento di Internet e delle vendite di libri online.

Scritte omofobe sulla vetrina (febbraio 2006).

Successivamente la "Libreria Babele" di Milano è diventata un'azienda autonoma, staccandosi dalla rivista "Babilonia". Il nuovo proprietario, Felix Cossolo, dopo alcuni anni la cedette a Gianni Delle Foglie, che la gestì assieme a Francesco Ingargiola. Il successo della libreria portò nel 1993 Francesco Ingargiola a trasferirsi a Roma per aprire un nuovo punto vendita, dallo stesso nome, non lontano da Castel Sant'Angelo. Il suo posto fu preso a Milano da Giuseppe Lo Presti.
Successivamente la proprietà venne nuovamente divisa e ognuna delle due libreria divenne società autonoma. Dopo la morte di Francesco Ingargiola, la libreria fu rilevata dal suo compagno e si trasferì in un ambiente più ampio. Chiuse alcuni anni dopo, vittima delle crisi di tutte le librerie "di comunità", e dalla minore dimensione della piazza libraria di Roma rispetto a quella di Milano.

Entrambe le librerie Babele proponevano attività culturali regolari sotto forma di conferenze, dibattiti, presentazione di autori ed editori.

Trasferitasi in uno spazio molto più grande nel 2000, in via San Nicolao, alle attività tradizionali la Libreria Babele di Milano aggiunse l'attività di galleria d'arte specializzata anch'essa nella tematica LGBT, creando una sinergia con la rivista "Pride" che aveva sede in un altro appartamento dello stesso indirizzo.

La libreria di Milano ha cessato le sue attività[1], il 1º settembre 2008 per un breve periodo sino al 31 luglio 2009, quando riaprì con un nuovo proprietario in una nuova sede in viale Regina Giovanna.[2]. Anche il punto di vendita di viale Regina Giovanna è stato poi chiuso definitivamente nel 2012. La sola libreria gay sopravvissuta in Italia è oggi la Libreria Antigone, sempre a Milano.

Note

  1. Stefania Culurgioni, Chiude la più famosa libreria gay in città, "La Repubblica", 12.12.2008, p. 19.
  2. Template:Cita news

Voci correlate

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