Differenze tra le versioni di "File:1911 02 06 - Anonimo, Un covo di degenerati scoperto dalla Polizia in un sotterraneo di una latteria parigina, "La Stampa", 06.02.1911, p. 6 - Reimpagnato.jpg"

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(Servizio speciale della Stampa).<br>
 
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Parigi, 5, notte. Si ricorda lo scandalo del cabaret Scarabée e delle messe nere che ebbe anche clamorosi strascichi giudiziari. Ecco ora che tocca al quartiere della Grandes Carrière di comparire nelle cronache di nuove scene di depravazione, le quali fino a ieri venivano dissimulate dall'aspetto severo e nitido di una latteria.<br>  
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Parigi, 5, notte. Si ricorda lo scandalo del cabaret Scarabée e [[Scandalo delle Messes noires|delle messe nere]] che ebbe anche clamorosi strascichi giudiziari. Ecco ora che tocca al quartiere della Grandes Carrière di comparire nelle cronache di nuove scene di depravazione, le quali fino a ieri venivano dissimulate dall'aspetto severo e nitido di una latteria.<br>  
  
 
Le denuncie - La sorpresa della Polizia.
 
Le denuncie - La sorpresa della Polizia.
Da qualche tempo, al cadere della notte, i vicini di questa latteria erano insospettiti dal contegno equivoco e misterioso di numerosi individui, che andavano a fermarsi davanti alla porta d'ingresso d'essa: picchiavano alcuni colpi discreti, in modo evidentemente convenzionale; si apriva loro con cautela e subito il visitatore in fretta e furia scompariva nel buio del corridoio. Poi, l'uscio si rinchiudeva precipitosamente. E una sera, un passante, tendendo l'orecchio, udì risate, canti e suoni. Ripetendosi, questi fatti, ogni giorno, tutte le sere, i vicini rimasero sempre più impressionati e finirono per decidersi ad inviare una denuncia collettiva alla Prefettura della Senna. Un giudice istruttore, incaricato di occuparsi dell'affare, fece procedere dalla Polizia ad una segreta inchiesta, e stanotte il commissario, latore di numerosi mandati di cattura, si è presentato, accompagnato da molti agenti, in via Cavallotti, dove si trova la latteria.Egli fece sfondare la porta e si diresse verso il sotterraneo donde provenivano le grida ed i canti. Là uno spettacolo, che fa ripensare a certi racconti dell'antichità, si offrì agli sguardi del funzionario e degli agenti. Nel sottosuolo, lussuosamente addobbato e ammobiliato, in mezzo ai profumi bruciati in appositi recipienti, una cinquantina di individui, vestiti di semplici accappatoi dalle tinte rosee, si abbandonavano ad orgiastiche pratiche omosessuali.  
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Da qualche tempo, al cadere della notte, i vicini di questa latteria erano insospettiti dal contegno equivoco e misterioso di numerosi individui, che andavano a fermarsi davanti alla porta d'ingresso d'essa: picchiavano alcuni colpi discreti, in modo evidentemente convenzionale; si apriva loro con cautela e subito il visitatore in fretta e furia scompariva nel buio del corridoio. Poi, l'uscio si rinchiudeva precipitosamente. E una sera, un passante, tendendo l'orecchio, udì risate, canti e suoni.<br>
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Ripetendosi, questi fatti, ogni giorno, tutte le sere, i vicini rimasero sempre più impressionati e finirono per decidersi ad inviare una denuncia collettiva alla Prefettura della Senna. Un giudice istruttore, incaricato di occuparsi dell'affare, fece procedere dalla Polizia ad una segreta inchiesta, e stanotte il commissario, latore di numerosi mandati di cattura, si è presentato, accompagnato da molti agenti, in via Cavallotti, dove si trova la latteria.<br>
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Egli fece sfondare la porta e si diresse verso il sotterraneo donde provenivano le grida ed i canti. Là uno spettacolo, che fa ripensare a certi racconti dell'antichità, si offrì agli sguardi del funzionario e degli agenti. Nel sottosuolo, lussuosamente addobbato e ammobiliato, in mezzo ai profumi bruciati in appositi recipienti, una cinquantina di individui, vestiti di semplici accappatoi dalle tinte rosee, si abbandonavano ad orgiastiche pratiche omosessuali.<br>
  
Gentiluomini e teppisti.
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Gentiluomini e teppisti.<br>
Alla vista del funzionario, tutti tentarono di scappare; ma ogni uscita era guardata dagli agenti: così il commissario potè procedere all'arresto di tutti gli autori della vergognosa scena. In seguito ad un interrogatorio, il commissario riconobbe tra gli arrestati dieci professionisti, già ricercati per pubblico oltraggio al pudore; diciannove arresti sono stati mantenuti, tra cui quello di certo Maurice, conduttore dello stabilimento. La sorella di quest'ultimo, madre di cinque fanciulli in tenerissima età, la quale aiutava il Maurice nel suo commercio, è stata rilasciata in libertà provvisoria.  
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Alla vista del funzionario, tutti tentarono di scappare; ma ogni uscita era guardata dagli agenti: così il commissario poté procedere all'arresto di tutti gli autori della vergognosa scena. In seguito ad un interrogatorio, il commissario riconobbe tra gli arrestati dieci professionisti, già ricercati per pubblico oltraggio al pudore; diciannove arresti sono stati mantenuti, tra cui quello di certo Maurice, conduttore dello stabilimento. La sorella di quest'ultimo, madre di cinque fanciulli in tenerissima età, la quale aiutava il Maurice nel suo commercio, è stata rilasciata in libertà provvisoria.<br>
Nessuno dei vicini sapeva ciò che esattamente avveniva nella bottega; ma era stato notato, tra l'altro, che ogni sera, delle automobili, delle vetture signorili, conducevano là signori molto eleganti. In compagnia di essi, si notavano dei giovani di aspetto equivoco. La clientela era, dunque, delle più assortite. Verso le cinque del mattino avveniva l'uscita, e pare che, più di una volta, sieno avvenute risse anche sanguinose tra i reduci dalle orgie: anzi, fu una di queste risse, che dette l'ultima spinta alla polizia nel dar seguito allo denuncie degli abitanti di via Cavallotti.  
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Nessuno dei vicini sapeva ciò che esattamente avveniva nella bottega; ma era stato notato, tra l'altro, che ogni sera, delle automobili, delle vetture signorili, conducevano là signori molto eleganti. In compagnia di essi, si notavano dei giovani di aspetto equivoco. La clientela era, dunque, delle più assortite. Verso le cinque del mattino avveniva l'uscita, e pare che, più di una volta, sieno avvenute risse anche sanguinose tra i reduci dalle orgie: anzi, fu una di queste risse, che dette l'ultima spinta alla polizia nel dar seguito allo denuncie degli abitanti di via Cavallotti.<br>
  
Un giornalista si è recato nella latteria, dove è stato ricevuto dal comproprietario del negozio, il quale gli ha detto: «Realmente, stanotte, in base a denuncie che io non voglio per ora giudicare, una sorpresa di polizia è avvenuta nel mio stabilimento. Un commissario, accompagnato da numerosi agenti, ha perquisito poi i locali, che sono più modesti e più ristretti di quanto è detto nei verbali della polizia. In questi modestissimi locali — ha soggiunto il comproprietario della latteria, con accento ironico — sarebbero avvenuti tali fatti da motivare una invasione della polizia. Quali fossero questi fatti, del resto, io lo ignoro, perché rimanevo sempre al piano superiore dello stabilimento. Mi domandate che persone fossero i miei clienti abituali, ma io non ho mai chiesto la professione a quelli che venivano qui liberamente, per divertirsi, per cantare e ballare fra loro. Sembra che questi canti e questi balli fossero osceni: ecco perché tutti sono stati condotti al Commissariato...».
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Un giornalista si è recato nella latteria, dove è stato ricevuto dal comproprietario del negozio, il quale gli ha detto: «Realmente, stanotte, in base a denuncie che io non voglio per ora giudicare, una sorpresa di polizia è avvenuta nel mio stabilimento. Un commissario, accompagnato da numerosi agenti, ha perquisito poi i locali, che sono più modesti e più ristretti di quanto è detto nei verbali della polizia. In questi modestissimi locali — ha soggiunto il comproprietario della latteria, con accento ironico — sarebbero avvenuti tali fatti da motivare una invasione della polizia. Quali fossero questi fatti, del resto, io lo ignoro, perché rimanevo sempre al piano superiore dello stabilimento. Mi domandate che persone fossero i miei clienti abituali, ma io non ho mai chiesto la professione a quelli che venivano qui liberamente, per divertirsi, per cantare e ballare fra loro. Sembra che questi canti e questi balli fossero osceni: ecco perché tutti sono stati condotti al Commissariato...».<br>
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Versione delle 13:41, 8 gen 2020

Descrizione

  • Scansione (fare clic due volte per ingrandire l'immagine alle massime dimensioni disponibili) di: Anonimo, Un covo di degenerati scoperto dalla Polizia in un sotterraneo di una latteria parigina, "La Stampa", 06.02.1911, p. 6 - Reimpagnato.

Di seguito una scansione OCR del testo (riletta, ma non riscontrata sull'originale):

« Un covo di degenerati
scoperto dalla Polizia
in un sotterraneo di una latteria parigina
.

(Servizio speciale della Stampa).
Parigi, 5, notte. Si ricorda lo scandalo del cabaret Scarabée e delle messe nere che ebbe anche clamorosi strascichi giudiziari. Ecco ora che tocca al quartiere della Grandes Carrière di comparire nelle cronache di nuove scene di depravazione, le quali fino a ieri venivano dissimulate dall'aspetto severo e nitido di una latteria.

Le denuncie - La sorpresa della Polizia. Da qualche tempo, al cadere della notte, i vicini di questa latteria erano insospettiti dal contegno equivoco e misterioso di numerosi individui, che andavano a fermarsi davanti alla porta d'ingresso d'essa: picchiavano alcuni colpi discreti, in modo evidentemente convenzionale; si apriva loro con cautela e subito il visitatore in fretta e furia scompariva nel buio del corridoio. Poi, l'uscio si rinchiudeva precipitosamente. E una sera, un passante, tendendo l'orecchio, udì risate, canti e suoni.
Ripetendosi, questi fatti, ogni giorno, tutte le sere, i vicini rimasero sempre più impressionati e finirono per decidersi ad inviare una denuncia collettiva alla Prefettura della Senna. Un giudice istruttore, incaricato di occuparsi dell'affare, fece procedere dalla Polizia ad una segreta inchiesta, e stanotte il commissario, latore di numerosi mandati di cattura, si è presentato, accompagnato da molti agenti, in via Cavallotti, dove si trova la latteria.
Egli fece sfondare la porta e si diresse verso il sotterraneo donde provenivano le grida ed i canti. Là uno spettacolo, che fa ripensare a certi racconti dell'antichità, si offrì agli sguardi del funzionario e degli agenti. Nel sottosuolo, lussuosamente addobbato e ammobiliato, in mezzo ai profumi bruciati in appositi recipienti, una cinquantina di individui, vestiti di semplici accappatoi dalle tinte rosee, si abbandonavano ad orgiastiche pratiche omosessuali.

Gentiluomini e teppisti.
Alla vista del funzionario, tutti tentarono di scappare; ma ogni uscita era guardata dagli agenti: così il commissario poté procedere all'arresto di tutti gli autori della vergognosa scena. In seguito ad un interrogatorio, il commissario riconobbe tra gli arrestati dieci professionisti, già ricercati per pubblico oltraggio al pudore; diciannove arresti sono stati mantenuti, tra cui quello di certo Maurice, conduttore dello stabilimento. La sorella di quest'ultimo, madre di cinque fanciulli in tenerissima età, la quale aiutava il Maurice nel suo commercio, è stata rilasciata in libertà provvisoria.
Nessuno dei vicini sapeva ciò che esattamente avveniva nella bottega; ma era stato notato, tra l'altro, che ogni sera, delle automobili, delle vetture signorili, conducevano là signori molto eleganti. In compagnia di essi, si notavano dei giovani di aspetto equivoco. La clientela era, dunque, delle più assortite. Verso le cinque del mattino avveniva l'uscita, e pare che, più di una volta, sieno avvenute risse anche sanguinose tra i reduci dalle orgie: anzi, fu una di queste risse, che dette l'ultima spinta alla polizia nel dar seguito allo denuncie degli abitanti di via Cavallotti.

Un giornalista si è recato nella latteria, dove è stato ricevuto dal comproprietario del negozio, il quale gli ha detto: «Realmente, stanotte, in base a denuncie che io non voglio per ora giudicare, una sorpresa di polizia è avvenuta nel mio stabilimento. Un commissario, accompagnato da numerosi agenti, ha perquisito poi i locali, che sono più modesti e più ristretti di quanto è detto nei verbali della polizia. In questi modestissimi locali — ha soggiunto il comproprietario della latteria, con accento ironico — sarebbero avvenuti tali fatti da motivare una invasione della polizia. Quali fossero questi fatti, del resto, io lo ignoro, perché rimanevo sempre al piano superiore dello stabilimento. Mi domandate che persone fossero i miei clienti abituali, ma io non ho mai chiesto la professione a quelli che venivano qui liberamente, per divertirsi, per cantare e ballare fra loro. Sembra che questi canti e questi balli fossero osceni: ecco perché tutti sono stati condotti al Commissariato...».
Si dice che siano imminenti altri arresti. »

Fonte

Screenshot dal sito storico de "La Stampa".

Copyright

Testo pubblicato anonimamente da più di 70 anni.

1911 02 06 - Anonimo, Un covo di degenerati scoperto dalla Polizia in un sotterraneo di una latteria parigina, "La Stampa", 06.02.1911, p. 6 - Reimpagnato.jpg
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