Differenze tra le versioni di "Bollettina del CLI"

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[[File:Bollettino del CLI anno VI, gennaio-febbraio 1987.jpg|right|250px|thumb|Una copertina della "Bollettina".]]
 
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Il Bollettino del CLI (Collegamento fra le Lesbiche Italiane), oppure "Bollettina del CLI" o più semplicemente "La bollettina", è stato il principale periodico politico diretto esclusivamente al mondo lesbico italiano dal 1981 al 2002. Fu fondato con il nome di "Bollettino del CLI", col numero di gennaio 1992 cambiò poi nome in "Bollettina del CLI".<br>
 
Il Bollettino del CLI (Collegamento fra le Lesbiche Italiane), oppure "Bollettina del CLI" o più semplicemente "La bollettina", è stato il principale periodico politico diretto esclusivamente al mondo lesbico italiano dal 1981 al 2002. Fu fondato con il nome di "Bollettino del CLI", col numero di gennaio 1992 cambiò poi nome in "Bollettina del CLI".<br>
  
Il bollettino fu il periodico di riferimento del [[Collegamento Lesbiche Italiane]], nato nel 1981 con sede in Via San Francesco Di Sales 1/A a Roma, per creare un collegamento tra le lesbiche di varie città italiane, e l’intento di promuovere occasioni di incontri e socializzazione, oltre che di diffusione di informazioni sulle tematiche del lesbo-femminismo. Inizialmente ciclostilato, poi fotocopiato e stampato, il bollettino era composto da fogli di formato A4 stampati da ambo i lati e piegati a metà per essere disposti a fascicolo. La distribuzione avveniva in abbonamento, per vendita militante, o nella rete delle Librerie delle donne.<br>  
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Il bollettino fu il periodico di riferimento del [[Collegamento Lesbiche Italiane]], nato nel 1981 con sede in Via San Francesco Di Sales 1/A a Roma, per creare un collegamento tra le lesbiche di varie città italiane, e l’intento di promuovere occasioni di incontri e socializzazione, oltre che di diffusione di informazioni sulle tematiche del lesbo-femminismo. Inizialmente ciclostilato, poi fotocopiato, il bollettino era composto da fogli di formato A4 stampati da ambo i lati e piegati a metà per essere disposti a fascicolo. La distribuzione avveniva in abbonamento, per vendita militante, o nella rete delle Librerie delle donne.<br>  
  
"La bollettina del CLI" fu il primo periodico lesbico italiano non pornografico, nonché il primo nato dal movimento lesbico separatista. Era stato preceduto dal numero speciale del "Fuori!" curato dal [[Fuori! Donna]] nel 1974, dallo spazio gestito all'interno del periodico "[[Lambda (periodico|Lambda]]" dal collettivo separatista delle "[[Brigate Saffo]]", e da presenze non periodiche nell'editoria femminista (come per esempio il mensile "Effe"). "La bollettina" rimase rigorosamente separatista fino alla fine delle pubblicazioni.<br>
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"La bollettina del CLI" fu il primo periodico lesbico italiano non pornografico, nonché il primo nato dal movimento lesbico separatista. Era stato preceduto dal numero speciale del "Fuori!" curato dal [[Fuori! Donna]] nel 1974, dallo spazio gestito all'interno del periodico "[[Lambda (periodico)|Lambda]]" dal collettivo separatista delle "[[Brigate Saffo]]", e da presenze non periodiche nell'editoria femminista (come per esempio il mensile "Effe").<br>
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"La bollettina" rimase rigorosamente separatista fino alla fine delle pubblicazioni.<br>
  
 
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Versione attuale delle 04:50, 15 apr 2019

Una copertina della "Bollettina".

Descrizione

Il Bollettino del CLI (Collegamento fra le Lesbiche Italiane), oppure "Bollettina del CLI" o più semplicemente "La bollettina", è stato il principale periodico politico diretto esclusivamente al mondo lesbico italiano dal 1981 al 2002. Fu fondato con il nome di "Bollettino del CLI", col numero di gennaio 1992 cambiò poi nome in "Bollettina del CLI".

Il bollettino fu il periodico di riferimento del Collegamento Lesbiche Italiane, nato nel 1981 con sede in Via San Francesco Di Sales 1/A a Roma, per creare un collegamento tra le lesbiche di varie città italiane, e l’intento di promuovere occasioni di incontri e socializzazione, oltre che di diffusione di informazioni sulle tematiche del lesbo-femminismo. Inizialmente ciclostilato, poi fotocopiato, il bollettino era composto da fogli di formato A4 stampati da ambo i lati e piegati a metà per essere disposti a fascicolo. La distribuzione avveniva in abbonamento, per vendita militante, o nella rete delle Librerie delle donne.

"La bollettina del CLI" fu il primo periodico lesbico italiano non pornografico, nonché il primo nato dal movimento lesbico separatista. Era stato preceduto dal numero speciale del "Fuori!" curato dal Fuori! Donna nel 1974, dallo spazio gestito all'interno del periodico "Lambda" dal collettivo separatista delle "Brigate Saffo", e da presenze non periodiche nell'editoria femminista (come per esempio il mensile "Effe").
"La bollettina" rimase rigorosamente separatista fino alla fine delle pubblicazioni.

Galleria

Voci correlate

Bibliografia

Collegamenti esterni