Alice Arduino

Da Wikipink - L'enciclopedia LGBT italiana.
Versione del 10 mag 2019 alle 06:09 di Gdallorto (Discussione | contributi) (Collegamenti esterni)

Alice Arduino, Autoritratto.

Alice Arduino (Torino, 30 agosto 1980) è una fotografa italiana. Attenta alla storia lgbt+ come fotografa, formatrice ed attivista, ha realizzato diversi progetti sul coming out, sulle unioni civili e sugli stereotipi di genere includendo nelle sue opere la componente gay, bisessuale, lesbica e trans, narrando gioie e dolori, storie e ritratti che raccontano la vita quotidiana della comunità lgbt+ italiana.
Alle mostre Arduino spesso abbina incontri e dibattiti con esponenti, testimoni ed esperti sulle tematiche omo-lesbo-bi-transessuali, per documentare i temi attraverso immagini e parole.

Attività

"Celebrate yourself" (2017)

Laureata in Scienze della formazione (indirizzo Dams cinema) all’Università degli studi di Torino, Arduino inizia la sua attività occupandosi d'immagini sportive, realizzando ritratti ad atleti e atlete, e collaborando con importanti aziende nella realizzazione di reportage di eventi.
Attenta e sensibile ai cambiamenti, si è poi concentrata sulle trasformazioni del territorio de L'Aquila dopo il terremoto del 2009, realizzando immagini documentaristiche del disastro con la collaborazione di associazioni e istituzioni locali, dando molto spazio alla figura femminile attraverso due progetti realizzati con la tecnica dell’autoscatto, con lo scopo, dichiara l'autrice, di

« narrare il proprio corpo, dentro e fuori, attraverso lastre e immagini sfuocate, con l’obiettivo di mettere in evidenza il corpo e l’anima, la pelle e le ossa del soggetto femminile, con le sue inquietudini e tormenti[1]»

Durante una sua esposizione ha ricevuto la menzione speciale del Direttore del MAU e Vicedirettore dell’Accademia Albertina di Torino, Edoardo Di Mauro, che ha descritto la sua produzione fotografica come

« una dimensione allargata, ponendo la sua creatività al servizio sia del reportage, a cui dona un manto creativo che lo emancipa dalla stereotipia della consuetudine, che del linguaggio di ricerca, con il tramite dello scatto al pari digitale e analogico, spaziando da lavori a difesa dei diritti civili, fronte su cui è impegnata, ad altri in cui scandaglia la dimensione del paesaggio urbano e del corpo, sempre dal punto di vista di un originale sguardo laterale, pronto a cogliere particolari inespressi[2]»

I suoi lavori sono stati esposti presso associazioni, librerie, biblioteche civiche, alla Biennale di Arte Moderna - Contemporary Photobox, e alla Galleria del MAU – Museo di Arte Urbana di Torino.

Fra i suoi progetti figurano:

Pubblicazioni

  • Michela Baldo, Rachele Borghi e Olivia Fiorilli (a cura di), Il re nudo. Per un archivio drag king in Italia, Edizione ETS, 2014, ISBN 978-8846738271. Libro tratto dal progetto Drag king: uno sguardo sui generi.
  • Gianluca Polastri (a cura di), Sotto una buona stella. Guida narrativa alla scoperta di Torino, Edizioni Boston 40, 2017, ISBN 978-8893492942. Attraverso alcune fotografie illustrative dei testi, Arduino racconta in questo libro, in bianco e nero, la sua città natale, rappresentando la storia e l’evoluzione di Torino in quattro temi: “Donne e amore”, “Giovani e sport”, “Cultura e società” e “Storia e progresso”.
  • Articoli di Alice Arduino sul sito "Pasionaria".

Note

  1. Email personale a "Wikipink".
  2. Dal sito personale di Alice Arduino, https://www.alicearduino.com/biografia

Collegamenti esterni