Differenze tra le versioni di "Alice Arduino"

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Laureata presso Scienze della Formazione, indirizzo Dams Cinema all’Università degli Studi di Torino si occupa di immagini sportive e di eventi realizzando ritratti ad atleti ed atlete e collaborata con importanti aziende nella realizzazione di reportage di eventi.<br>
 
Laureata presso Scienze della Formazione, indirizzo Dams Cinema all’Università degli Studi di Torino si occupa di immagini sportive e di eventi realizzando ritratti ad atleti ed atlete e collaborata con importanti aziende nella realizzazione di reportage di eventi.<br>
Attenta e sensibile ai cambiamenti, si è concentrata sulle trasformazioni del territorio Aquilano dopo il terremoto avvenuto nel 2009, realizzando immagini documentaristiche del disastro insieme alla collaborazione di associazioni e istituzioni locali e ha dato molto spazio alla figura femminile attraverso due progetti realizzati con la tecnica dell’autoscatto, narrando il proprio corpo, dentro e fuori, attraverso lastre e immagini sfuocate con l’obiettivo di mettere in evidenza il corpo e l’anima, la pelle e le ossa del soggetto femminile con le sue inquietudini e tormenti.<br>
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Attenta e sensibile ai cambiamenti, si è concentrata sulle trasformazioni del territorio Aquilano dopo il terremoto avvenuto nel 2009, realizzando immagini documentaristiche del disastro insieme alla collaborazione di associazioni e istituzioni locali e ha dato molto spazio alla figura femminile attraverso due progetti realizzati con la tecnica dell’autoscatto, "narrando il proprio corpo, dentro e fuori, attraverso lastre e immagini sfuocate con l’obiettivo di mettere in evidenza il corpo e l’anima, la pelle e le ossa del soggetto femminile con le sue inquietudini e tormenti".<br>
Attenta alla storia lgbt+ come fotografa, formatrice ed attivista, ha realizzato diversi progetti sul coming out, sulle unioni civili e sugli stereotipi di genere includendo la componente gay, bisessuale, lesbica e transessuale nelle sue opere, narrando gioie e dolori, storie e ritratti che raccontano la vita quotidiana della comunità lgbt+ italiana. Alle mostre spesso abbina incontri e dibattiti con esponenti, testimoni ed esperti sulle tematiche omo-lesbo-bi-transessuali per documentare i temi attraverso immagini e parole.<br>
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Durante una sua esposizione ha ricevuto la menzione speciale del Direttore del MAU e Vicedirettore dell’Accademia Albertina di Torino, Edoardo Di Mauro,  che descrive la sua produzione fotografica "come una dimensione allargata, ponendo la sua creatività al servizio sia del reportage, a cui dona un manto creativo che lo emancipa dalla stereotipia della consuetudine, che del linguaggio di ricerca, con il tramite dello scatto al pari digitale e analogico, spaziando da lavori a difesa dei diritti civili, fronte su cui è impegnata, ad altri in cui scandaglia la dimensione del paesaggio urbano e del corpo, sempre dal punto di vista di un originale sguardo laterale, pronto a cogliere particolari inespressi".
 
Durante una sua esposizione ha ricevuto la menzione speciale del Direttore del MAU e Vicedirettore dell’Accademia Albertina di Torino, Edoardo Di Mauro,  che descrive la sua produzione fotografica "come una dimensione allargata, ponendo la sua creatività al servizio sia del reportage, a cui dona un manto creativo che lo emancipa dalla stereotipia della consuetudine, che del linguaggio di ricerca, con il tramite dello scatto al pari digitale e analogico, spaziando da lavori a difesa dei diritti civili, fronte su cui è impegnata, ad altri in cui scandaglia la dimensione del paesaggio urbano e del corpo, sempre dal punto di vista di un originale sguardo laterale, pronto a cogliere particolari inespressi".
 
I suoi lavori sono stati esposti presso associazioni, librerie, biblioteche civiche, alla Biennale di Arte Moderna - Contemporary Photobox  e alla Galleria del MAU – Museo di Arte Urbana di Torino.
 
I suoi lavori sono stati esposti presso associazioni, librerie, biblioteche civiche, alla Biennale di Arte Moderna - Contemporary Photobox  e alla Galleria del MAU – Museo di Arte Urbana di Torino.

Versione delle 10:21, 8 mag 2019

Alice Arduino (Torino, 1980) è una fotografa italiana.

Attività

Laureata presso Scienze della Formazione, indirizzo Dams Cinema all’Università degli Studi di Torino si occupa di immagini sportive e di eventi realizzando ritratti ad atleti ed atlete e collaborata con importanti aziende nella realizzazione di reportage di eventi.
Attenta e sensibile ai cambiamenti, si è concentrata sulle trasformazioni del territorio Aquilano dopo il terremoto avvenuto nel 2009, realizzando immagini documentaristiche del disastro insieme alla collaborazione di associazioni e istituzioni locali e ha dato molto spazio alla figura femminile attraverso due progetti realizzati con la tecnica dell’autoscatto, "narrando il proprio corpo, dentro e fuori, attraverso lastre e immagini sfuocate con l’obiettivo di mettere in evidenza il corpo e l’anima, la pelle e le ossa del soggetto femminile con le sue inquietudini e tormenti".

Durante una sua esposizione ha ricevuto la menzione speciale del Direttore del MAU e Vicedirettore dell’Accademia Albertina di Torino, Edoardo Di Mauro, che descrive la sua produzione fotografica "come una dimensione allargata, ponendo la sua creatività al servizio sia del reportage, a cui dona un manto creativo che lo emancipa dalla stereotipia della consuetudine, che del linguaggio di ricerca, con il tramite dello scatto al pari digitale e analogico, spaziando da lavori a difesa dei diritti civili, fronte su cui è impegnata, ad altri in cui scandaglia la dimensione del paesaggio urbano e del corpo, sempre dal punto di vista di un originale sguardo laterale, pronto a cogliere particolari inespressi". I suoi lavori sono stati esposti presso associazioni, librerie, biblioteche civiche, alla Biennale di Arte Moderna - Contemporary Photobox e alla Galleria del MAU – Museo di Arte Urbana di Torino.

Pubblicazioni

Alcune opere e progetti realizzati hanno visto la pubblicazione in due libri: Il re mudo. Per un Archivio drag king in Italia, a cura di Michela Baldo, Rachele Borghi, Olivia Fiorilli, Edizione ETS (2014) tratte del suo progetto Drag King: uno sguardo sui generi e Sotto Una Buona Stella. Guida narrativa alla scoperta di Torino, a cura di Gianluca Polastri, Edizioni Boston 40 (2017), dove attraverso alcune fotografie illustrative, racconta la sua città natale in bianco e nero rappresentando la storia e l’evoluzione di Torino in quattro temi: “Donne e Amore”, Giovani e Sport”, “Cultura e Società” e “Storia e Progresso”. Alcune opere: Terremoto L’Aquila 2009: Tre anni dopo (2012) Homosexuality: Storie di Vita Quotidiana (2012) Drag King: Uno Sguardo sui Generi (2013) Raggi X (2014) Jacket & Naked (2016) Dimmi di Si (2016) Celebrate Yourself (2017) Inside Animals (2018)

Collegamenti esterni

  • Sito Ufficiale – alicearduino.com
  • Alice e la sua L’Aquila - Pivec.
  • Drag King un progetto fotografico per raccontare gli stereotipi di genere - Lezpop
  • Drag King – Il Post
  • Drag King, l’altra metà dei travestiti – Gallery Repubblica.
  • Alice Arduino la fotografa per indagare i generi – Mentelocale.
  • Se i personaggi Lego fossero omosessuali – TPI The Post Internazionale.
  • Il progetto fotografico che sposa le unioni civili – Qmagazine.
  • Dimmi di Si. Ieri, Oggi e Domani – MAU, Museo di Arte Urbana.
  • Dimmi di Si. Ieri oggi e domani – Artribune.
  • Alice Arduino: Attivismo, Passione e Arte Sovversiva – The Q Word, Intervista.
  • Il giorno in cui ho detto al mondo che ero gay: sei storie di chi ha fatto coming out – TPI.
  • Sessualità Positiva – Dott.ssa Piscologa Laura Salvai Docente dell’Università degli Studi di Torino
  • Celebrate Yourself, le vite LGBT in Italia in una mostra fotografica – Lezpop.
  • Celebrate Yourself, a Torino una mostra fotografica per raccontare la comunità LGBT – Gay.it.
  • Intervista ad Alice Arduino – Art is Present.
  • Celebrate Yourself al MAU – Contemporary Art.
  • Celebrate Yourself, il mondo Lgbt in un progetto fotografico di Alice Arduino – Arti in Movimento.
  • Torino. Le iniziative contro l'omofobia organizzate a margine della mostra "Celebrate Yourself" - Gayburg.