Venezia Pride 1997

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Il logo dell'iniziativa

Un Pride fra le polemiche

Nel 1997, a seguito di dissensi fra i gruppi, i Pride nazionali sono due, ed Arcigay sfila il 14 giugno a Venezia con il "Gay and Lesbian pride", per il riconoscimento delle unioni civili. Lo slogan è "Oltre la maschera".
Almeno duemila gay sfilano per le calli e nel luogo dove venivano arsi i sodomiti, tra le due colonne di Piazza San Marco, è deposta una corona in memoria dei sodomiti (almeno 450) bruciati sui roghi dalla Repubblica di Venezia. Al momento della deposizione un gondoliere si mette a gridare che la Serenissima Repubblica non aveva mai fatto cose del genere.
Nonostante la partecipazione sparuta, la location insolita favorisce un enorme riscontro sui mass-media. A ciò contribuì anche l'attenzione mediatica attirata sulla città dall'occupazione del campanile di San Marco da parte dei secessionisti "Serenissimi" che avevano sbarcato un "carro armato" in Piazza San Marco. Nell'impresa-farsa furono coinvolti anche Richard Lee ed Enrico Oliari, che erano fra gli organizzatori dell'evento.
Tra le iniziative proposte, vi fu anche una visita guidata di Giovanni Dall'Orto ai luoghi storici della Venezia gay, riproposizione di un'iniziativa analoga già proposta a Como e Milano.
Claudio Cipelletti girò riprese di tutto l'evento, che pubblicò in videocassetta nella video-rivista Tuttinpiazza'97.

Roma Pride 1997

Un'altra manifestazione si tiene a Roma, dove confluiscono tutti i gruppi non Arcigay. Anche questa manifestazione attira poche persone, segnalando il disagio della "base" nei confronti delle polemiche interne al movimento.

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Voci correlate

Bibliografia

Link esterni