Utente:Gdallorto/sandbox/Genere

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Questa voce incorpora brani scritti da Andrea P*****o, che si ringrazia per il contributo.

Concetto

La distinzione fra "genere" e sesso appare inoltre quasi naturale per i parlanti la lingua inglese per il fatto che questa lingua non attribuisce un "genere grammaticale" alle parole, a differenza dell'italiano, tanto che per distinguere fra i generi deve specificare "male" o "female" ("male nurse": "infermiere", "female nurse": "infermiera"), oppure usare parole completamente diverse come "tomcat" (gatto maschio) e "pussycat" (gatta). Al contrario, in italiano "tavolo" è di genere maschile, "sedia" di genere femminile, e gli aggettivi vanno concordati con questi generi. Nell'antichità (in latino e greco) era previsto addirittura un terzo genere, il neutro.

Origini del concetto

Dobbiamo allo psicologo John Money, negli anni Cinquanta del secolo scorso, l'introduzione del termine gender nel linguaggio scientifico. A Money serviva un termine che riuscisse a risolvere il paradosso dell'ermafroditismo o dell'intersessualità, cioè l'esistenza di persone che dal punto di vista genitale non sono né maschi né femmine, ma che possono essere uomini e donne. Nel 1949, ad Harvard, partecipò a una conferenza tenuta dal prof. George Gardner in cui veniva presentato il caso di un soggetto intersessuale che possedeva un pene che assomigliava più a un clitoride ingrossato, e che da adolescente aveva sviluppato caratteri sessuali femminili secondari. Il soggetto però si identificava come un uomo. Quello che John Money ebbe davanti a suoi occhi fu una rivelazione, tanto da farlo interessare a questi "esperimenti della natura", come lui amava chiamarli.
Nel 1952 ottenne il dottorato di ricerca e iniziò a lavorare presso il John Hopkins Hospital di Baltimora come assistente del dottor Wilkins. Nel giugno 1955 pubblicò, insieme a Joan Hampson, Hermaphroditism, gender and precocity in hyperadrenocorticism: psychologic findings, il primo di una serie di documenti che andranno in seguito a formare il "protocollo di Baltimora" per il trattamento degli intersessuali. In questo documento venne coniato il termine gender role ("ruolo di genere) e furono proposte le prime linee-guida per il trattamento degli intersessuali.

Questo lavoro non fu giudicato come quello di un "tecnico" dell'argomento, ma come quello del più importante teorico del genere del secolo scorso. Per Money il gender (termine preso in prestito dalla lingustica) non è sinonimo né il contrario del termine sesso. Genere e sesso, come ribadirà in più occasioni Money, sono due termini che non dovrebbero mai essere disgiunti, "sono due facce della stessa medaglia, se divise in due facce, non è più una medaglia intera".

Rimane un problema: come mai esiste la distinzione tra sesso e genere? La storia vuole che nel 1963 alla 23° Conferenza psicoanalitica Robert Stoller intraprese questa strada, e che poi negli anni Settanta le femministe cominciarono a parlarne come di una loro scoperta.

Può leggere di più nel pdf Gendermaps che le ho allegato (se vuole leggere l'intero libro può contattarmi). La storia del termine gender è raccontata anche da Jennifer Germon in Gender: a genealogy of an idea.

Il caso Bruce/Brenda/David Reimer

Oltre alla trattazione del termine gender, il nome di John Money è legato anche al tristissimo caso di Bruce Reimer. Bruce è un bambino canadese nato nel 1965 che a pochi mesi dalla nascita viene sottoposto a un'operazione di circoncisione, pratica al tempo comune in tutti gli ospedali statunitensi per presunte "ragioni igieniche". Il cauterizzatore usato per l'operazione però funzionò male, causando la carbonizzazione del pene del neonato. Su consiglio del dottor Money si decise, anziché di cercare di ricostruire con la chirurgia plastica un pene, di castrare completamente Bruce e di riassegnarlo al sesso femminile (Brenda), sotto la sua guida, in attesa che fosse abbastanza grande da poter essere sottoposta alla chirurgia plastica e a cure ormonali per dare definitivamente aspetto femminile ai suoi caratteri sessuali.

Money era convinto che l'educazione avrebbe modellato l'identità di genere di Brenda (e, implicitamente, anche l'orientamento sessuale, dimostrando così di ritenere che anche il secondo dipenda dall'educazione) in senso femminile. Anzi, nel suo libro Essere uomo, essere donna Money proclamò che questa iniziativa aveva avuto pieno successo, presentandola come puntello fondamentale della sua visione dell'identità di genere come di una realtà plastica ma "fissata" nei primissimi anni dello sviluppo psicologico.

In realtà le cose andarono in modo completamente diverso: crescendo Brenda maturò una forte ostilità verso il genere di assegnazione, rifiutando sempre più di sottoporsi a ulteriori cure di riassegnazione e alla "terapia psicologica" di Money. All'adolescenza rivelò poi un orientamento sessuale eterosessuale rispetto al sesso genetico (ossia, lesbico rispetto a quello di assegnazione), e un'identità di genere e un ruolo di genere sempre più maschili, fino a che i genitori rinunciarono ad imporgli il cambiamento, permettendogli di tornare ad essere un maschio, con il nome di "David".
La storia di Bruce/Brenda/David fu scoperta da un oppositore accademico delle teorie di Money, Milton "Mickey" Diamond, agli inizi degli anni Novanta, per poi essere poi pubblicata nel 1997 e ulteriormente raccontata dal giornalista John Colapinto nel 2000 nel libro As nature made him[1].

Il clamore seguito allo smascheramento portò Money a perdere la sua posizione presso l'ospedale John Hopkins, e all'abbandono della prassi da lui inaugurata di riassegnare arbitrariamente i neonati intersessuali secondo il sesso al quale i genitali assomigliavano maggiormente (indipendentemente dal loro sesso cromosomico), e di intervenire chirurgicamente in tale senso. Questa prassi, che sosteneva che l'educazione avrebbe "insegnato" ai bambini l'identità di genere congruente con il sesso loro assegnato dal medico, e non con quello cromosomico, fu rapidamente sostituita dalla prassi corrente, ossia attendere che alla pubertà sia la persona direttamente interessata a scegliere, in base all'identità di genere maturata nel frattempo.

Money trovò però dei difensori nell'ambito del pensiero queer, tra i quali i più importanti sono Anne Fausto-Sterling[2] e Judith Butler[3]. Money stesso si è poi difeso dall'accusa di avere falsificato i dati per farli corrispondere alle sue teorie in due occasioni: nel libro Sin, science and the sex police (1998) e in A first person history of pediatric psychoendocrinology (Springer, 2002).

Inoltre, in soccorso di Money, Rebecca Jordan Young e Terry Goldie hanno scritto due libri, rispettivamente nel 2006 e nel 2014. Viceversa, nel dicembre 2014 Lisa Downing, Iain Morland, e Nikki Sullivan hanno pubblicato Fuckology, un altro libro critico delle teorizzazioni di John Money.

Note

  1. Tradotto in italiano come: Bruce, Brenda e David, San Paolo, 2014). Il libro, in base alla testimonianza di David e dei suoi genitori, mise in rilievo come Money fosse già cosciente del fallimento del "caso" nel momento di scrivere che era stato invece un assoluto successo.
  2. Nel suo: Sexing the body: gender politics and the construction of sexuality, Basic books, New York 2000
  3. Nel suo: Undoing gender, 2004, tradotto in italiano come: Judith Butler, La disfatta del genere, Meltemi, Roma 2006, poi come: Fare e disfare il genere, Mimesis, Udine e Milano 2014.

Bibliografia

Link esterni

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