Utente:Denghiù/Sandbox

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Premessa

La sessualità nel mondo greco antico

L'antica ceramica greca figurata e le sue derivazioni

Erotismo nell'antica ceramica greca

Sulle antiche ceramiche greche le rappresentazioni erotiche ed esplicitamente sessuali sono abbastanza numerose.

Eros, il dio dell'amore

Eros, figlio di Venere, dio dell’amore, viene rappresentato con le ali e/o con l’arco e le frecce. E’ singolare che, mentre nel mondo greco antico Eros è maschio, invece sugli antichi vasi dipinti prodotti nell'Italia meridionale (l’antica Magna Grecia) Eros viene rappresentato sempre come un ermafrodito, cioè al tempo stesso maschio e femmina. Non conosciamo le ragioni di questa scelta; ma ci chiediamo: è forse per suggerire la notoria bisessualità meridionale? o è semplicemente per sottolineare che l’amore non guarda in faccia a nessuno?

Eterosessualità

Prostituzione eterosessuale

Le rappresentazioni di carattere eterosessuale riguardano unicamente il mondo della prostituzione. Molto frequenti sono scene di accoppiamento sessuale dove quasi sempre la donna viene penetrata a tergo, ma ci sono anche scene più hard, dove più maschi allo stesso tempo penetrano sia oralmente che analmente un'unica donna (p.es. al Museo del Louvre la coppa da vino kylix G13). Ci sono anche scene soft, con uomini distesi su di un lettuccio (kline) ad un banchetto, intrattenuti musicalmente o affettuosamente da giovani prostitute (chiamate hetère). Si tratta sempre e solo di prostitute perché una donna non avrebbe mai potuto partecipare ad un simposio, che presso i Greci era un ambito prettamente maschile (a differenza degli Etruschi e dei Romani dove invece le donne partecipavano ai convivi), così come una donna libera e sposata non avrebbe mai potuta essere rappresentata in modo sconcio o irrispettoso come viene mostrata su queste ceramiche dipinte.

Komos scene

Vi sono ancora scene di accoppiamenti eterosessuali che riguardano però il Komos, momenti e processioni religiose in onore di Dioniso(?). Per queste rappresentazioni vedi più sotto.

Mitologia greca: Sileni e Satiri

I Sileni sono figure semi-selvatiche facenti parte del mondo mitologico classico, caratterizzati da un corpo umano associato a strette orecchie appuntite e una lunga coda equine. In questo si distinguono nettamente dai Satiri che alle sembianze umane aggiungono invece caratteristiche caprine (quali le corna, orecchie più larghe e appuntite, una piccola coda e talora gambe o zoccoli caprini). Tuttavia il vecchio Sileno - chiamato Papposileno - è una figura che si avvicina maggiormente al Satiro che non al Sileno. Comunque entrambe le figure fanno parte del mondo bacchico e quindi spesso si accompagnano a Dioniso o a menadi. In quanto figure legate alla fecondità sia vegetale che animale i Sileni vengono spesso rappresentati col fallo eretto: o intenti a danzare con le menadi, o impegnati ad insidiarle sessualmente. Diversamente si possono trovarli intenti o a masturbarsi, o in bizzarri giochi erotici, o in rapporti omosessuali fra di loro (vedi paragrafo più sotto). Nella ceramica figurata si osserva che il Sileno compare quasi esclusivamente su quella greca antica (sia quella a figure nere che a figure rosse), mentre nelle rappresentazioni vascolari più recenti, quelle italiche prodotte in Magna Grecia, esso scompare quasi del tutto per essere sostituito dal Satiro, figura che però non mostra mai l'esuberanza sessuale che invece caratterizza i Sileni.


Omosessualità

Sulle ceramiche greche le rappresentazioni erotiche di tipo omosessuale sono anche relativamente numerose ma riguardano àmbiti del tutto diversi rispetto a quelli eterosessuali.

Prostituzione maschile

Solo raramente riguardano giovani prostituti, riconoscibili dal fatto che ricevono un sacchetto di denaro dall’uomo adulto.

Paederastia greca

Più spesso riguardano rapporti pederastici, ed in particolare il mondo della paidèia, dell’educazione greca, che notoriamente comprendeva anche rapporti sessuali fra il pedagogo e l’allievo. Questi rapporti però non vengono mai rappresentati esplicitamente, limitandosi l’arte greca a rappresentare l’uomo adulto che abbraccia o bacia con passione il suo allievo, oppure gli regala i tipici doni d’amore (il coniglietto o il galletto), oppure poi si spinge appena un po’ oltre toccandogli i genitali. La differenza di età (fondamentale!) viene resa con la diversa statura, o più spesso con la barba per l’uomo adulto e i capelli lunghi (simbolo di bellezza) per il ragazzo. Nelle rappresentazioni più antiche (quelle a figure nere) nelle scene di pederastia sono ancora relativamente frequenti i rapporti sessuali intercrurali, dove l'adulto "copula" con il ragazzo che ha di fronte, avendogli infilato il membro fra le gambe.

Atleti greci

Altro àmbito rappresentato è quello atletico, con giovani atleti che talora si spingono un po’ oltre il loro allenamento sportivo, favoriti dalla loro nudità. Ma l'erotismo nello sport viene rappresentato piuttosto raramente.

Simposio greco

Ancora abbiamo l’àmbito del già ricordato simposio, quando vi partecipano solo uomini (senza prostitute), distesi a coppie sulle diverse kline, intenti ad intrattenersi, a giocare al kottabos (lancio con la coppa dell’ultimo sorso di vino contro un bersaglio), a fare musica, ad amoreggiare fra di loro. La scena più bella e famosa di questo genere sicuramente ce la dà una lastra affrescata della famosa Tomba del Tuffatore (conservata nel Museo di Paestum), che benché sia un affresco greco e rappresenti un unicum, tuttavia ricalca in tutto e per tutto modi e soggetti della pittura vascolare greca.

Corteggiamenti omoerotici

Infine sulle ceramiche greche abbiamo scene di giovani che, stando affrontati e in piedi, vestiti solo di un trasparente peplo attraverso il quale si riconosce la loro nudità, si corteggiano mostrando interesse o atteggiamenti da innammorati l’uno nei confronti dell’altro. Nella tarda produzione dei vasi a figure rosse la scena diventa standard: due ragazzi completamente avvolti nei rispettivi mantelli, sono rappresentati affrontati, intenti a parlarsi.


Erotismo nella religiosità e mitologia greca

Le phallophorie

La cista mistica

Il Komos

I Sileni

Scene omosessuali hard le abbiamo ancora coi Sileni che, nelle figurazioni dell'antica ceramica greca, risultano essere le uniche figure maschili che vengono mostrate mentre hanno rapporti orali o anali fra di loro. Data la loro perenne eccitazione sessuale, quando non vi sono baccanti in giro da poter insidiare, si possono allora trovarli impegnati a masturbarsi o intenti in bizzarri giochi erotici.

Il dio Pan

Rapimenti e trasporti sull'Olimpo

Altre rappresentazioni erotiche

Le Erme