Utente:Andrea.pizzocaro/Sandbox/Storia del Movimento no-gender

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Il movimento cha va sotto il nome di "no-gender" nasce in Francia in opposizione all'introduzione nel paese del matrimonio egualitario. Tuttavia il movimento no-gender non sarebbe esistito se negli anni precedenti alcuni settori integralisti del Cattolicesimo europeo non avessero "inventato" la Teoria del gender e se ancora prima, nel 1995, questi gruppuscoli non avessero fatto la scoperta del gender durante la Quarta conferenza mondiale della donna. La sfiducia nelle Istituzioni nazionali e internazionali che lo caratterizza deriva dalla Destra Cristiana americana formatasi negli anni '70 e '80 in risposta al Femminismo e al Movimento di liberazione omosessuale. Infine alcuni obiettivi espressi negli anni '90, come la lotta contro certe istanze del Femminismo, sembrano esser stati completatamente rimpiazzati - se non abbandonati - dall'opposizione del matrimonio e l'adozione per le coppie omosessuali e ultimamente i diritti delle persone transessuali.

La Destra Cristiana americana: dalla nascita alle Culture Wars

Secondo un’opinione ormai consolidata la Destra Cristiana americana si sarebbe originata in reazione alla nascita dei movimenti di liberazione della donna e quello omosessuale, alle conquiste riguardanti i contraccettivi e l’aborto e alla circolazione di droghe durante i “permissivi anni sessanta”[1]. Tuttavia, recentemente, è stato sostenuto che la vera ragione della nascita della Destre Cristiana starebbe dietro alla desegregazione razziale delle scuole del Sud[2]. Le persone che per prime simpatizzarono per questo movimento andrebbero a confermare quest’ultima tesi. La Destra Cristiana nasce infatti come costola del Protestantesimo americano che non si riconosceva nel Protestantesimo mainstream e liberale, in particolare gli uomini bianchi e evangelici del Sud, gli stessi che combattevano contro i diritti civili dei Neri.

La Conferenza del Cairo 1994: la chiamata alle armi di Woytyla

La Quarta conferenza della donna 1995: il gender diventa un complotto

I primi anni 2000: l’invenzione della Teoria del gender

La nascita del movimento no-gender: dalla Francia con furore

Il movimento no-gender, che attualmente sta disseminando il terrore tra i genitori italiani e del resto d’Europa, nasce in Francia e per essere precisi durante la discussione parlamentare della proposta di estendere il matrimonio anche alle coppie omosessuali. L’anno è il 2013, ma già due anni prima un fatto aveva innescato la miccia che avrebbe poi fatto esplodere il “terrore gender” in tutta Europa.

Alla fine di Maggio 2011, Antoine Renard, presidente della Confédération Nationale des Associations Familiales Catholiques (CNAFC), scrive all’allora Ministro dell’Educazione Luc Chatel parlando della sua inquietudine rispetto alla pubblicazione di un manuale di scienze naturali per i licei del paese[3]. L'accusa? Il manuale insegnerebbe la famigerata teoria del gender.

Nello stesso periodo altri rappresentati laici e non dell’associazionismo cattolico francese prendono la parola esprimendosi contro il testo scolastico. In modo colorito, Thierry Aillet, direttore diocesano dell’insegnamento cattolico della Vaucluse, afferma che una sezione del manuale farebbe esplicita menzione del teoria del gender e chiama a:

« una vera e propria resistenza contro questa volontà perversa della Pubblica Istruzione d’imporre ai nostri studenti l’ostentazione di un vera e propria amoralità, di abbandonare la morale naturale, di assolutizzare ciò che è soltanto una percezione, di modellare tutte le deviazioni e di proibire il dissenso con il controllo assoluto delle coscienze e dei cuori [4]»

Nella campagna neo-inquisitoria contro il Ministero dell'Educazione si accoderà per primo tra i vescovi francesi, Christophe Dufour che denuncerà il piano della teoria gender di sganciare l’“identità sessuale” del “corpo sessuato”. L’estate 2011 vede diverse riviste cattoliche scagliarsi contro il gender e i pericoli che ne deriverebbero dalla promozione nelle scuole francesi, ma è un articolo dell’importantissimo quotidiano Le Figaro che per primo trasforma la questione in un caso nazionale[5]. Alla fine di agosto dello stesso anno il fatto diventa un caso politico quando 80 deputati e 113 della destra francese firmano una lettera dove viene denunciata la “teoria del genere sessuale”, accusata di sostenere che il mondo non vada più distinto in uomini e donne, ma in omosessuali, eterosessuali, bisessuali e transessuali[6]. Il gruppo di politici censura poi la scelta di chiamare un capitolo del manuale scolastico “Le genre, une costruction sociale” ed inoltre con questa affermazione:

« Questa indentià sessuale, costruita completamente durante il corso della nostra vita, grazie ad una interazione costante tra biologia e il contesto socio-culturale, è pertanto decisivo nel nostro posizionamento in rapporto con gli altri.[7]»

Note

  1. The antigay agenda, pag 28.
  2. Randall Balmer, The real origins of the religious right, “Politico”, 27 maggio 2014.
  3. Anthony Favier, La Querelle autour des nouveaux manuels de biologie de 1ère, “Penser le genre catholique”, 9.05.12.
  4. Thierry Aillet cit. in “La Querelle autour des nouveaux manuels de biologie de 1ère”
  5. La Querelle autour des nouveaux manuels de biologie de 1ère.
  6. Lettre au Ministre de l’Education Nationale, 30 agosto 2011.
  7. Lettre au Ministre de l’Education Nationale

Bibliografia

  • Didi Herman (1998) The antigay agenda. Orthodox vision and the christian right, The University of Chicago Press, Chicago, pp. 241.
  • Dorris Buss, Didi Herman (2003) Globalizing family values, Minnesota University Press, pp. 238.
  • Jennifer S. Butler (2006) Born again: the christian right globalized, Pluto Press, Londra, pp. 222.
  • Michelle Goldberg (2009) The means of reproduction: sex, power, and the future of the world, The Penguin Press, New York, pp. 234.

Voci correlate