Surrogazione di maternità

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Con l'espressione surrogazione di maternità intendiamo la pratica con cui una donna, su richiesta o commissione di terzi, partorisce un bambino e si spoglia di tutte le pretese di genitorialità sul figlio, permettendo ai richiedenti o committenti di diventare genitori. La pratica è anche conosciuta con altre espressioni, ad esempio gestazioni per altri (detta semplicemente gpa), oppure anche utero in affitto. La prima espressione è utilizzata perlopiù dai favorevoli, mentre la seconda da chi è contro. Sebbene si può pensare che solo dopo lo sviluppo delle tecniche di riproduzione artificiale la surrogazione di maternità sia venuta ad esistenza, è vero invece che è praticata da millenni. Tale pratica ha dato origine recentemente a quesiti di natura etica e alla nascita di uno scontro tra favorevoli e contrari.

Breve descrizione della pratica

I richiedenti o i committenti possono essere tanto un single, quanto una coppia etero o omosessuale (anche lesbica, sebbene si contino sulle dita di una mano). La donna che diventa una madre surrogata può essere invece un'amica, una parente o come spesso accade un'estranea ai richiedenti.

Legislazione nel mondo

Asia

Recentemente, in seguito a diversi casi di ricche coppie occidentali che avevano usufruito dei servizi offerti da alcune cliniche private di alcuni paesi asiatici,[1] il panorama giuridico in materia di surrogazione di maternità è sensibilmente andato a modificarsi.

Subcontinente indiano e sud-est asiatico

Il subcontinente indiano e il sud-est asiatico. In questi paesi, dopo anni di fiorente business di uteri in affitto, leggi più restrittive sono state approvate. Queste prevedono esclusivamente il tipo "altruistico" di surrogazione.

In Cambogia non sono presenti disposizioni sulla surrogazione di maternità. Dopo il caso di un'infermiera australiana arrestata nel paese per aver favorito l'intermediazione tra australiani e donne locali,[2] il governo è intenzionato a proibire la maternità surrogata commerciale. Dalla fine del 2016 non vengono più rilasciati certificati di nascita di questi bambini. La proposta di legge governativa è stata ultimata nella primavera del 2018 e prevede la possibilità della sola surrogazione "altruistica".[3]

L'India, fino a non poco tempo fa, era conosciuta come il paese del terzo mondo per eccellenza che metteva a disposizione le "sue" donne per le ricche coppie dei paesi capitalisti. Attualmente qualsiasi straniero può servirsi delle pratiche di maternità surrogata, tanto del tipo commerciale quanto di quello "etico". Il governo indiano ha presentato nel 2016 una proposta di legge volta a limitare la surrogazione di maternità alle sole coppie etero sposate, infertili con cittadinanza indiana. La stessa proposta vieterebbe il modello commerciale, mentre obbligherebbe alla coppia committente di pagare le spese mediche. Inoltre la madre surrogata dovrà essere una parente stretta della coppia e in più dovrà essere sposata e aver già dato alla luce un bambino.[4] Nel marzo 2018 il governo ha presentato alcune modifiche alla legge, che aspetta ancora di essere approvata dal Parlamento.[5]

Come negli stati confinanti il Laos non prevede una regolamentazione e negli ultimi anni il business di uteri in affitto è aumentato.[6] Il governo ha chiuso una clinica privata che si serviva di donne tailandesi per surrogazioni commerciali di maternità.[7]

In Malesia non esiste una regolamentazione specifica in materia, ma il Consiglio medico malese ha disposto ai medici di permettere la surrogazione di maternità solo a coppie sposate. Una proposta di legge è stata presa in considerazione dal governo, che dovrebbe regolare la pratica già permessa nel paese.[8]

Secondo un parere del 2015 della Corte suprema,[9] in Nepal gli stranieri non possono avvalersi degli ospedali e delle cliniche per la surrogazione commerciale di maternità. La decisione è stata resa definitiva nel gennaio 2018.[10]

In Sri Lanka, pur non essendoci una legge riguardante il fenomeno, secondo un parere della Commissione nazionale scienza e tecnologia solo le coppie sposate dovrebbero beneficiare della surrogazione di maternità. Non possono essere stipulati contratti di maternità surrogata commerciale.[11]

Nel 2015 la Tailandia ha adottato una legge che permette la maternità surrogata alle sole coppie sposate di nazionalità tailandese.[12] La madre surrogata dovrà essere imparentata con la coppia e aver avuto già un figlio.[13]

Non possediamo informazioni sufficienti sulle Maldive, sul Timor Est e sul Brunei.

Posizioni

Voci correlate

Bibliografia

  • E. Scott Sills, curatore (2016) Handbook of gestational surrogacy. International clinical practice and policy issues, Cambridge University Press, p. 343.

Note

  1. Audrey Wilson, How Asia's surrogate mothers became a cross-border business, www.scmp.com, 4 giugno 2017.
  2. Australian nurse sentenced to 18 months' jail in Cambodia on surrogacy charges, The Guardian, 3 agosto 2017.
  3. Ben Sokhean e Erin Handley, Long-awaited surrogacy draft law finalised The Phnom Penh Post, 7 marzo 2018.
  4. The Surrogacy (Regulation) Bill, 2016, www.prsindia.org
  5. Cabinet gives nod to moving official amendments in 2016 Surrogacy Bill in bid to ban commercialisation of practice, www.firstpost.com, 22 marzo 2018.
  6. Amy Sawitta Lefevre, 'Wombs for rent' business flourishes in communist Laos, Reuter 8 giugno 2017.
  7. Roseanne Gerin,Lao Health Officials Shut Down Clinic Suspected of Providing Illegal Surrogacy Services 6 giugno 2017.
  8. Nehaluddin Ahmad and Gary I. Lilienthal Gestational Surrogacy in Malaysia, in "Handbook of gestational surrogacy".
  9. Rastriya Samachar Samiti, Supreme Court issues interim order against paid surrogacy, The Himalayan Times, 25 agosto 2015.
  10. SC denies permission to surrogacy in Nepal, www.myrepublica.com, 5 gennaio 2018.
  11. Bob Simpson (2016) IVF in Sri Lanka: A concise history of regulatory impasse Reproductive Biomedicine & Society Online.
  12. Thailand bans commercial surrogacy for foreigners, BBC, 20 febbraio 2015.
  13. Soraj Hongladarom,Surrogacy law in thailand, Researchgate, gennaio 2018