Storia dell'omosessualità in Romania

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Gayfest di Bucarest,2005

La Romania è uno degli stati tradizionalmente più conservatori in Europa per quanto concerne i diritti delle persone omosessuali. Nonostante i significativi progressi verificatisi negli ultimi anni, la condizione degli omosessuali continua ad essere stigmatizzata dalla società e sono frequenti episodi di violenza omofoba ai danni delle minoranze omosessuali.
Gli omosessuali non godono del diritto di sposarsi o di adottare un figlio e le loro unioni non sono legalmente riconosciute.
Grazie ai provvedimenti adottati in vista dell'accesso nell'U.E, la Romania garantisce la protezione degli omosessuali da forme di discriminazione nel campo del lavoro e in tutte le altre aree : a livello sociale tuttavia la situazione rimane drammatica.

1864 - 1936

Alexandru Ioan Cuza, principe di Moldavia (1820,1873)

Il codice penale del 1864, redatto sotto il governo del principe di Moldavia Alexandru Ioan Cuza, ed ispirato al modello napoleonico, non punisce l'attività omosessuale fra adulti consenzienti, ma prevede la pena di fino a 5 anni di reclusione in carcere per atti sessuali fra persone dello stesso sesso commessi in pubblico (e quindi portatori di scandalo) o per mezzo della violenza verbale o fisica (stupro o morte della persona lesa).

« Articolo 242 : Costituiscono reato quegli atti innaturali in pubblico, punibili fino a 5 anni di reclusione, qualora essi siano compiuti fra uomini, accompagnati da violenza e minacce, o qualora il reato abbia causato la morte della persona lesa (con un rinforzo della pena detentiva).[1] »

La parola utilizzata nell'articolo è 'Impudice' cioè impudico : anche se l'aggettivo risulta essere un po' vago, è molto probabile che con questo termine si indicasse l'atto che violava od offendeva il pudore pubblico. L'atto privato era esente da qualsiasi punizione penale. Nell'articolo, inoltre, non vengono citati gli atti sessuali fra due donne (era ancora lontana l'idea che la donna fosse dotata di una sessualità propria, figurarsi di una sessualità di tipo omosessuale, che era stata teorizzata e descritta solo in ambito psichiatrico in alcuni paesi europei nella seconda metà dell'Ottocento).

La moglie del nobile rumeno Giorgio Ghika (1869-1950), Liane de Pougy, francese di nascita, è famosa per aver avuto una storia d'amore lesbica con la scrittrice Natalie Clifford, raccontata nel suo libro intitolato "Idillo saffico". [2]

1936 - 1968

Ritratto del re Carlo II di Romania

Nel 1936 il Parlamento della Romania, a quel tempo ancora una monarchia, votò una nuova legge che creava chiarimenti in merito alla normativa giuridica del comportamento omosessuale. Il titolo 11 del codice (Articoli 419-428) divideva i reati sessuali in due sottotipi : quelli contro la decenza (stupro,seduzione,pedofilia) e quelli contro i buoni valori (con questa definizione un po' generica ci si riferiva ad atti che provocavano disgusto o pubblico scandalo, manifestazioni di oscenità, incitazione alla prostituzione). Il sottotipo Infrazione contro i buoni valori includeva una nuova clausola, che penalizzava gli atti sessuali fra persone dello stesso sesso procuratori di pubblico scandalo

«  Articolo 431 : Gli atti di inversione sessuale commessi fra uomini o donne, qualora provochino pubblico scandalo, sono puniti con l'imprigionamento da 6 mesi a 2 anni[3]»

L'articolo menziona per la prima volta gli atti sessuali fra donne, ignorate dal vecchio codice penale. Sembra chiaro che non esiste una reale criminalizzazione degli atti omosessuali che riguardano la sfera privata, quindi in parte il nuovo codice conferma quanto stabiliva il vecchio, pur tuttavia creando delle categorizzazioni che ne permettono una migliore comprensione.
Il termine 'inversione sessuale' non deve far pensare che nella Romanania degli anni Trenta esistesse un vero concetto di omosessualità : a differenza di quanto succedeva negli altri stati europei, dove i medici psichiatri iniziano a catalogare e a descrivere l'omosessualità come una forma diversa di sessualità (deviante), in Romania questo processo non si avvia. Spetta alla legge occuparsi del comportamento sessuale, non alla psichiatria.

Con il regno di Carlo II, che nel 1938 inizia una dittatura reale, le libertà concesso dal nuovo codice penale vengono trascurate e la distinzione fra sfera pubblica e privata viene meno: gli omosessuali, così come gli ebrei, cominciano a essere sistematicamente perseguitati.
Carlo II morì nel 1940 e il regno passò nelle mani di suo figlio di Michele I di Romania. Il nuovo re si opponeva sia alla alleanza con la Germania nazista, che aveva caratterizzato il governo del precedessore, sia alle pressioni da parte degli stati esteri ad adottare una politica comunista : si deve pensare dunque che i suoi anni di governo monarchico costituzionale, dal 1940 al 1947 (anno in cui fu costretto ad abdicare), leverage, and integration after communism, ________, _____, ______.</ref>.

La repubblica comunista viene proclamata l'anno successivo, nel 1948.
Fino ad adesso i casi di persone arrestate per inversione sessuale erano stati sporadici. A partire dagli anni 50, con il radicalizzarsi dell'ideologia comunista, la persecuzione sociale delle minoranze sessuali diventa sistematica. Nel 1959 oltre venti ballerini del teatro dell'Opera rumeno (Trixy Checais,Gigi Caciuleanu, Gelu Barbu) furono accusati di inversione sessuale e incarcerati per questa ragione. Fra questi figura il nome di Gabriel Popescu, primo ballerino maschio nel teatro dell'Opera rumeno, che dopo essere stato accusato di omosessualità ed essere stato picchiato, viene costretto , nello stesso anno, a lasciare il paese. Nove anni dopo nel 1968, residente a Londra, si suiciderà[4].

L'episodio ci deve far riflettere sul carattere intollerante della società rumena: l'omosessualità non era nemmeno accettata nell'ambito artistico, che tradizionalmente costituiva negli altri paesi europei un ambiente di indiscriminata accettazione per tutte le devianze sociali e sessuali.

1968 - 1996

Incontro fra Ceaușescu e Gorbachev, 1985

Il regime comunista di Nicolae Ceaușescu dà inizio a un periodo di grande terrore per gli omosessuali. Nel codice penale del 1968 l'omosessualità viene ufficialmente criminalizzata, anche quando è commessa come atto privato senza dare scandalo:

« Le relazioni sessuali fra due persone dello stesso sesso sono punite con una pena che va da uno a cinque anni di reclusione[5]»

Il nuovo codice punisce anche qualsiasi manifestazione pubblica o privata volta a promuovere l'accettazione dell'omosessualità. I tentativi di legittimazione dell'omosessualità sono puniti dalla legge sotto il nome di propaganda : questo spiega come mai in Romania non sia esistito un vero e proprio movimento gay fino al 1989:

« Incitare o incoraggiare una persona alla pratica di una relazione sessuale fra due persone dello stesso sesso è considerato un reato e punibile con una pena da uno fino a cinque anni di reclusione[6]»

Gli omosessuali erano esposti ad una persecuzione che li costringeva a nascondersi e a vivere nell'angoscia. Spesso la polizia effettuava delle retate nelle case e arrestava coppie omosessuali colte nell'atto sessuale, come ci evidenzia la testimonianza di un sopravvissuto.

« Nel 1983 fui arrestato per la prima volta. Avevo portato un uomo nel mio appartamento, ci avevo fatto sesso e poi se n' era andato. Non so chi ci ha denunciati ma si sono mossi molto velocemente. Nella mattinata prima dell'alba quattro uomini della polizia sono arrivati nel mio appartamento, irrompendo, e mi hanno picchiato. Sono stato condannato a quattro anni di reclusione forzata[7]»

Non esistevano bar o luoghi di ritrovo specifici per gay, che invece iniziano a diffondersi negli altri paesi europei.
Una volta scoperti ed etichettati come omosessuali, la polizia sottoponeva gli arrestati ad ore di torture e violenza fisica: non era raro che usciti dal carcere queste persone si suicidassero per l'effetto psicologico di ciò che avevano subito.
Le torture potevano pure consistere in interventi chirurgici nelle zona dei genitali, volti a verificare se l' accusato avesse ricoperto il ruolo passivo od attivo nel coito sessuale. Capitava inoltre che gli omosessuali fossero sottoposti a stupro o a violenza sessuale da parte delle guardie carcerarie.

Rivoluzione rumena, 1989.

Dopo l'esecuzione di Ceaușescu e la fine dell'età comunista, la situazione degli omosessuali in Romania rimane pressoché invariata dal punto di vista giuridico per altri sette anni. Inoltre con il rafforzamento del potere della chiesa ortodossa rumena, la popolazione, che diventa sempre più cosciente del concetto di omosessualità (prima negato ed ignorato nell'età dittatoriale), mostra livelli di rifiuto e di disprezzo nei confronti delle minoranze sessuali più alti in Europa. In un sondaggio del 1993 l'85% degli intervistati, cittadini rumeni, rispose che l'omosessualità non è mai accettabile.

In questi anni che precedono la decriminalizzazione, si avvia un dibattito sulla cancellazione della legge del governo Ceaușescu rimasta in vigore. La chiesa ortodossa rumena oppone grande resistenza a qualsiasi cambiamento giuridico : un'associazione di studenti di un seminario, Asociatia Studentilor Crestin- Ortodocsi organizzò un'importante petizione, rivolta al presidente e al parlamento, affinché l'articolo non venisse modificato, portando così all'accettazione di un comportamento degradante ed innaturale come un normale stile di vita.

1996 - Oggi

Gay fest di Bucarest 2005

Gli anni che precedono la decriminalizzazione sono caratterizzati sì da da un clima di grande discriminazione e continua persecuzione, sulla base del vecchio articolo risalente al 1968, ma anche dall'inizio di un dialogo aperto sulla tematica. Nel 1994 nasce un'associazione, l' ACCEPT, che raccoglie persone disposte a parlare dell'argomento. Dopo pochi anni diventerà un 'organizzazione nazionale per i diritti umani. Sempre nel 1994 la corte costituzionale abroga la legge che criminalizzava l'omosessualità : si tratta di una scelta strategica della Romania in vista dell'accesso nell'U.E.

La situazione dura poco ,perché nel 1996 , data in cui convenzionalmente (ed erroneamente) si pensa che l'omosessualità sia stata decriminalizzata, viene emanata una legge che stabilisce la punizione dell'omosessualità, qualora essa sia fonte di pubblico scandalo. (vengono vietate quindi tutte le manifestazioni d'affetto in pubblico e le coppie omosessuali continuano a doversi nascondere nel timore di essere perseguitate giuridicamente) Inoltre l'articolo di legge menziona come reato la propaganda gay, termine che ingloba tutti quei tentativi di legittimazione sul piano morale della omosessualità La libertà d'espressione è negata e gli anni Novanta costituiscono anni duri per gli omosessuali, che si vedono spesso colpiti nella sfera privata da una legge ambigua ed interpretabile in vari modi.

Nel 2000 sempre a causa della pressione dell'U.E, la Romania elimina quell'articolo di legge che puniva l'omosessualità se accompagnata da scandalo e pone fine dunque alla persecuzione giuridica degli omosessuali. Nella cancellazione dell'articolo 200 (1996) e nella campagna contro la discriminazione omofoba ha avuto un ruolo molto importanet l'ACCEPT. Nel 2002, l'età del consenso viene stabilita, sia per i rapporti omosessuali che per quelli eterosessuali a 15 anni.

Nel 2006 le leggi anti-discriminazione, presenti nel codice penale dal 2000, vengono estese in tutti gli ambiti. Dal 2004, ogni anno, a Bucharest, si tiene il GayFest (nome con cui in Romania si intende il GayPride nazionale), che oltre ad avere una valenza storica, ha finalità politiche mirate all'equiparazione dei diritti degli omosessuali e a quelli degli eterosessuali: ad esempio il nome dal Gayfest del 2006 era Stessi diritti , stesse responsabilità ed il tema che in particolare si affrontava era quello delle Unioni civili e del matrimonio fra persone dello stesso sesso.

La chiesa ortodossa ha parlato di Gayfest in termini di corruzione morale ed in quanto tale evento pericoloso per la società e per i giovani : anche molti politici si sono ritenuti contrari, tanto che nel 2007 il partito rumeno di estremo destra ha proposte una legge che vietava la propaganda di idee e le manifestazioni di persone gay e lesbiche.

Secondo un recente sondaggio del 2012, le attitudini dei cittadini rumeni nei confronti dell'omosessuali sono le peggiori in Europa :

  • Il 79.9% degli intervistati si dichiarò contrario all'idea di avere un vicino gay.
  • Il 53% disse di preferire che l'omosessualità fosse messa fuori legge.

Note

  1. Anonimo,Legislaţia românească privind homosexualitatea "www.suntgay.ro".
  2. "Anonimo" Liane de Pougy (1870-1950) "www.jazzbabies.com"
  3. André Miguel Lameiras, Lgbt rights in Romania. Combating discrimination, Université libre de Bruxelles, Brussels, 16 January 2012 (.pdf).
  4. "RobertG", Elita gay din Romania in inchisorile comuniste, "www.darkq.net", 6 novembre 2007.
  5. André Miguel Lameiras, Lgbt rights in Romania. Combating discrimination, Université libre de Bruxelles, Brussels, 16 January 2012 (.pdf).
  6. André Miguel Lameiras, Lgbt rights in Romania. Combating discrimination, Université libre de Bruxelles, Brussels, 16 January 2012 (.pdf).
  7. Human rights watch, Public scandals: sexual orientation and criminal law in Romania, Report, January 1 1998. Online come .pdf.

Voci correlate

Bibliografia

Link esterni