Storia dell'omosessualità in Francia

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La Francia è un paese che garantisce pieni diritti alle coppie omosessuali, come il diritto di sposarsi e il diritto di adozione. Le maggiori proteste per il riconoscimento del matrimonio gay sono state rappresentante da una minoranza cattolica e islamica (manif pour tous), ma la maggior parte della popolazione ha accettato senza problemi la nuova legislazione.

Sodomia nell'Ancien Regime

Illustrazione da un'opera del marchese de Sade.

Prima della rivoluzione francese, non c'era un vero concetto di omosessualità. La legislazione dell'epoca si limitava a punire gli atti sodomitici attraverso varie pene. La prima legge che punisce la sodomia con la pena di morte viene emanata nel 1212 a Parigi e nel 1214 a Rouen. [1]. Nel 1260 il codice di Orleans prescrive delle pene simili per gli uomini e per le donne accusati di sodomia : i sodomiti imputati per sodomia al primo richiamo subivano l'amputazione dei testicoli, al secondo del loro membro, al terzo la condanna al rogo. Le donne colte in atti omosessuali potevano essere mutilate o, allo stesso modo, condannate a morte [2]. Nel 1270 il codice francese adotta la pena di morte per il reato di sodomia ripetuto alla terza offesa. L'accusa di sodomia era un mezzo politico adottato dalla chiesa per mettere in cattiva luce l'avversario, e veniva spesso associata al reato di eresia. Sia gli albigesi sia i templari furono accusati di praticare rapporti sodomitici.

Nel XIV e nel XV secolo le condanne per sodomia non furono frequenti né ci furono persecuzioni sistematiche dei sodomiti, come in altri paesi europei. In questo periodo erano le corti ecclesiastiche, con la coadiuvazione delle autorità secolari, a occuparsi di tali peccati. La preoccupazione per la sodomia nacque nel XVI secolo, più precisamente nel 1533, quando la responsabilità di giudizio e punizione del reato fu trasferita alle corti civili e la pena prescritta era - in ogni caso - la morte (con impiccagione). La pena capitale per i sodomiti rimase in vigore per tutto il XVI secolo e anche in parte nel XVII secolo. Il periodo di maggiore repressione della sodomia fu l'Ancien regime. A In genere i sodomiti erano ritenuti colpevoli di molti reati capitali, come la blasfemia, lo stupro e l'omicidio : era raro che una persona fosse processata per il semplice reato di sodomia (che comunque per se veniva punito con la morte). Nel 1750, tuttavia, due uomini Jean Diot e Bruno Lenoir furono colti in rapporti omosessuali in pubblico, accusati di sodomia e condannati al rogo. [3].

La passione romantica per le persone dello stesso sesso veniva spesso accennata nella letteratura francese e associata ad ambienti di corte o nobiliari. La sodomia era una pratica molto diffusa presso l'altà nobiltà francese, basti pensare al Marchese de Sade, il padre del sadomasochismo, che si dava a rapporti omosessuali con il servo Latour. Nel 1777 i due furono giustiziati a Marseilles per il reato il sodomia [4]

L'ultima esecuzione per sodomia risale al 1783.


1791-1900

Ritratto di Arthur Rimbaud

Con il nuovo codice penale del 1791, adottato dall'assemblea costituente durante la rivoluzione, vengono aboliti (sulla base del principio illuminista) tutti i reati senza vittima (sodomia, blasfemia,eresia, incesto,stregoneria). Queste misure di tolleranza nei confronti dell'omosessualità furono mantenute nel nuovo codice del 1810. Gli omosessuali continuavano a essere colpiti dalla legge, nel caso in cui le loro relazioni fossero motivo di scandalo o nel caso in cui manifestassero le loro preferenze pubblicamente. Gli omosessuali non solo erano soggetti a controlli repressivi da parte della polizia, ma erano maltollerati dalla società e dall'opinione pubblica che considerava la sodomia un gesto immorale e un peccato innominabile. Particolarmente illuminante sul clima che i sodomiti respiravano in quel periodo, è il caso di Marquis de Custine. Marquis fu picchiato ferocemente nel 1824 da un gruppo di soldati dopo aver fatto delle avances sessuali a uno di questi e tutte la popolazione accorse ad acclamare il gesto dei soldati per 'mantenere l'onore del regime'. La reputazione della vittima rimase tragicamente rovinata dall'episodio e la sua carriera diplomatica finì. [5]. Alcuni omosessuali riuscirono a essere più fortunati, come il giornalista Joseph Fiévée (1767 - 1839), che viveva apertamente una relazione con lo scrittore Théodore Leclercq. [6]. Nel 1800 non era raro che due uomini o due donne vivessero insieme e la società non condannava le amicizie romantiche che univano due persone dello stesso sesso. Ciò che veniva pesantemente condannato, soprattutto dalla morale cattolica, era il sesso omosessuale, considerato un atto contro natura e abominevole (seppur non degno di sanzione legale). Alcune coppie omosessuali riuscirono a vivere serenamente negli anni '20 e '30. Negli anni '30 in particolare si diffondono le prime novelle sul lesbismo e sull'ambiguità di genere, come risultato di un periodo di transizione e di cambiamento dei valori.

Il luogo in cui la sodomia fioriva e veniva tollerata era unicamente la prigione, come si può notare nel romanzo Claude Gueux di Victor Hugo, dove si accenna a una relazione romantica fra Claude e Albin [7].

Permesso di travestimento 1862

Nella Francia ottocentesca non mancano esempi di relazioni lesbiche, uno dei quali è rappresentato da Rosa Bonheur, pittrice francese.La Bonheur, madre del movimento femminista, era indubbiamente omosessuale : portava i capelli corti, aveva la fama di maschio mancato, ed ebbe nelle vita due passioni, una per Nathalie Micas (incontrata nel 1837) e un'altra per Anna Klumpke, con la quale visse fino alla morte. Nonostante il clima di poca tolleranza, la Bonheur è un esempio - insieme al caso di Joseph Fiévée - di come fosse possibile vivere senza dare scandalo e senza avere troppi problemi. La Bonheur riuscì ad ottenere dalla polizia il permesso di travestirsi e indossare pantaloni da uomo per frequentare le fiere di bestiame [8].

Molti poeti od intellettuali erano omosessuali, basti pensare a Paul Verlaine e Arthur Rimbaud, incontratisi a Parigi e uniti da una relazione romantica. Il loro amore li portò ad abbandonare le mogli, a spostarsi in tutta Europa, a immergersi nelle passioni sconvolgenti dell'alcool. A Bruxelles si giunse inevitabilmente al drammatico epilogo. Quello dei celebri colpi che un Verlaine in preda al delirio sparò contro l’amante, ferendolo e segnando così la fine della loro tormentata relazione. A Rimbaud non rimase allora che tornare nelle natie Ardenne; qui lontano dall’amante condannato a due anni di reclusione a Mons, Rimbaud concluse la sua opera più sublime: Una stagione all’inferno. [9].

XX secolo: gli albori della cultura omosessuale

A fine 1800 Parigi era una città estremamente gay-friendly (al pari di Berlino) e la sottocultura gay della città si inizia a diffondere negli anni Venti. Nella città c'erano almeno tre rinominati luoghi di incontro per omosessuali: Montmartre, Pigalle e Montparnasse [10]. Anche i bar a tema abbondavano, e venivano spesso chiusi dalla polizia per poi essere riaperti clandestinamente.

Il lesbismo era particolarmente diffuso a Parigi: sono documentate varie relazioni lesbiche nella Parigi anni '20, ad esempio nel libro Autobiografia di Alice Toklas, dove l'autrice Gertrude Stein parla apertamente del mondo parigino in quegli anni e dell'ambiente d'intellettuali in cui l'omosessualità veniva tollerata. Nel libro l'autrice parla in particolare della sua relazione con Alice Toklas, con la quale passò gran parte della sua vita. Un altro esempio di come la città avesse una fama di tolleranza è contenuto nel libro Il pozzo della solitudine di Radclyffe Hall: la protagonista si trasferisce insieme all'amata a Parigi, e qui le due possono vivere senza terrore il loro amore, insieme a molte altre coppie omosessuali.

Marcel Proust

Il clima di relativa tolleranza che si respirava in Francia e in particolare nelle grandi città si può spiegare con l'impegno politico che alcuni letterati omosessuali misero per promuovere l'accettazione dell'omosessualità nella società francese. I rappresentanti più eclatanti di questo movimento omofilo anni '20 furono André Gide e Marcel Proust. André Gide, nella sua opera Corydon, tentò una coraggiosa apologia dell'omosessualità, definendola qualcosa di eccezionale e paragonandola all'amore greco.

« L'importante è comprendere che, là dove voi dite contro natura, basterebbe dire: contro costume[11]»

Gide cerca anche di mettere in discussione i pregiudizi che regolavano la società contemporanea, in particolare in merito alla natura della sessualità, vista come qualcosa di unicamente procreativo:

« Lungi dall'essere l'unico 'naturale', l'atto procreativo, in natura, fra la più sconcertante profusione, il più delle volte non è che un caso fortuito. [...] la voluttà che l'atto di fecondazione porta seco, nell'un sesso e nell'altro, non è necessariamente ed esclusivamente legata a quest'atto. [...] Non è la fecondazione che l'animale cerca, è semplicemente la voluttà. Cerca la voluttà – e trova la fecondazione per caso fortuito[12]»

Nell'opera Alla ricerca del tempo perduto Proust fa un'operazione simile a quella di Gide, rappresentando vari personaggi invertiti in particolare nella sezione Sodoma e Gomorra.

« Non sempre la misoginia è indizio di spirito critico e di intelligenza. Talvolta è solo il frutto dell'omosessualità. [13]

Non c'erano anormali quando l'omosessualità era la norma.[14]»

Tutto ciò non deve far pensare che la società - e in particolare i politici - accettassero l'omosessualità e accogliessero con piacere l'idea che la capitale della nazione fosse una rinomata meta per omosessuali. Molti politici infatti espressero la loro forte condanna e riprovazione definendo la cultura omosessuale come un sintomo di decadenza e di degenerazione della nazione.

Anni '40 e '50

Monumento in ricordo degli omosessuali vittima dl nazismo.

Con lo scoppio della 2' guerra mondiale e l'invasione nazista della Francia, gli omosessuali furono oggetto di sistematiche persecuzioni e l'omofobia aumentò a dismisura. Nell’agosto del 1942, con l’ascesa al potere di Pétain, il governo passa una legge che reprime l’omosessualità. Così, un omosessuale rischia da sei mesi a tre anni di reclusione. Alcuni francesi furono deportati nei campi di concemtramento e qui sottoposti a torture per modificare la loro sessualità, come il giovane alsaziano Pierre Seel, unico testimone francese supersiste ad avere raccontato la sua esperienza da prigionerio nel documentario Paragraph 175.

Terminata la guerra, l'omosessualità venne di nuovo proibita e Pierre scelse il silenzio. Vennero eliminate le leggi antisemite, ma si decise di continuare a perseguire gli omosessuali. La sua famiglia lo rifiutò e lo diseredò, gli amici gli voltarono le spalle e nella sua città vide come venivano aggredite persone omosessuali che lasciavano che fosse visibile la loro condizione sessuale. [15]

La situazione non migliorò con il governo Vichy del dopo Guerra, pronto a difendere i valori tradizionali (lavoro, famiglia, patria) e responsabile della diffusione dell'antisemitismo e anticomunismo nel territorio francese. Nel 1948, il riconoscimento dell’omosessualità e dei diritti civili sono esclusi come una sorta di indennizzo di riparazione di guerra alle vittime del nazismo. [16].

Gli anni '50 vedono la nascita del primo movimento omofilo francese, Arcadie (che è anche il nome della rivista su cui venivano pubblicate tutte le notizie riguardanto il mondo omosessuale). Lo scopo dell'Arcadie era quello di abbattere gli stereotipi e i pregiudizi della società che dipingevano gli omosessuali come corruttori di giovani, prostituti, persone volgari, esibizioniste o effemminate. Per questo la parola chiave usata dal fondatore del movimento, André Baudry, era Dignità. Uno degli intellettuali e scrittori più attivo nel movimento era Jean Cocteau, che da giovane era entrato in contatto con i pionieri dell'omofilia in Francia, Marcel Proust e Andre Gide.

Anni '60

Nel 1960, come risultato di una crescente preoccupazione per la prostituzione omosessuale in tutti i paesi centro e nordeuropei, viene emanata una legge discriminatoria che raddoppiava la pena per esposizione indecente se erano gli omosessuali a commetterla. Paul Mirguet, l'autore della legge, disse che non era contro gli omosessuali come tali, ma si preoccupava di difendere i valori della civiltà occidentale e di salvaguardare il tasso di nascite. In quest'ottica vedeva l'omosessualità come un pericolo per la società, e quindi credeva giusto reprimerla in ambienti pubblici. Alla base della sua teoria c'era sempre la convinzione che l'omosessualità fosse un comportamento acquisibile attraverso l'esposizione e la seduzione.

La rivoluzione sessuale inizia nel 1968, parallelamente alla nascita del movimento stonewall negli stati Uniti. A fine anni '60, si respira un clima molto più liberale e tollerante, seppur ancora molti omosessuali preferiscono usare la discrezione come suggerito dall'organizzazione Arcadie.

Anni '70 e '80

trattato de Front Homosexuel d'Action Révolutionnaire

Gli anni 70 sono gli anni dell'emancipazione LGBT e della nascita del Front Homosexuel d'Action Révolutionnaire FHAR. [17].Il movimento parigino ha un approccio più pragmatico rispetto all'organizzazione omofila Arcadie, infatti a differenza di quest'ultimo - auspica il cambiamento delle attitudini della società nei confronti degli omosessuali, non il contrario. Il FAHR mette in discussione la politica capitalistica che impone l'eterosessualità come unico stile di vita accettabile. Il FAHR combattè anche contro la politica antiabortista e la medicalizzazione dell'omosessualità, e prese parte al congresso di sessuologia di Sanremo, insieme all'appena nato movimento italiano F.U.O.R.I per esprimere il suo dissenso nei confronti delle proposte degli scienziati cattolici. Sempre nel 1971 nacque il movimento Gouines rouges (Gouine in francese è uno slang che significa lesbica)

Robert Badinter durante una protesta contro la pena di morte (2007)

Il 20 Dicembre 1981 il ministro di giustizia Robert Badinter fa un discorso di straordinaria importanza per la storia LGBT, infatti prende le parti degli omosessuali e denuncia apertamente il clima di intolleranza e omofobia della società, facendo particolare riferimento alla medicalizzazione e penalizzazione dell'omosessualità:

« L’Assemblea sa qual’è il tipo di società, sempre segnata dall’arbitrio, dall’intolleranza, dal fanatismo o dal razzismo, che ha costantemente praticato la caccia all’omosessualità. Questa discriminazione e questa repressione sono incompatibili con i principi di un grande paese di libertà come il nostro. E’ tempo di prendere coscienza di tutto quello che la Francia deve agli omosessuali come a tutti i suoi cittadini in tutti i campi. La discriminazione, l’ignominia che implica l’esistenza di un’infrazione particolare di omosessualità li colpisce, colpisce tutti noi, mediante una legge che esprime l’ideologia, la pesantezza di un’epoca odiosa della nostra storia. Per l’Assemblea è venuto il momento di finirla con queste discriminazioni, come con tutte le altre che sussistono ancora nella nostra società, perché sono indegne della Francia.[18]»

Negli anni 80, grazie all'intervento del presidente François Mitterran, la Francia muove i primi passi verso una politica e una legislazione più liberale nei confronti degli omosessuali. Nel 1982 l'età di consenso viene resa uguale sia per i rapporti omosessuali sia per quelli eterosessuali. E 3 anni dopo, nel 1985, la Francia diventa uno dei primi paesi europei a proibire per legge la discriminazione basata sull'orientamento sessuale, sul campo del lavoro e dei servizi pubblici. Nello stesso anno gli omosessuali ottengono il diritto di arruolarsi liberamente nell'esercito.

Anni 90 e PACS

Nel 1992 l'omosessualità viene tolta dall'elenco di malattie psichiatriche e nello stesso anno i transessuali ottengono il diritto di cambiare legalmente sesso. Nel 1990 viene elaborata in parlamento la prima proposta di legge che regola le convivenze per omosessuali, Nel 1996 Didier Eribon (filosofo e storico specialista di Foucault) redige un manifesto per il riconoscimento delle coppie omosessuali firmato, fra gli altri dai celebri intellettuali Pierre Bourdieu, Jacques Derrida e Pierre Vidal-Naquet.[19]. Dopo numerosi tentativi, è solo nel 1999 che la Francia approva la legge n. 944/1999 con la quale istituisce le PACS Pacte civil de solidarietè. Il pact civil de solidarieté è un contratto stretto fra due persone (sia di sesso opposto sia dello stesso sesso): prevede il sostegno materiale fra le due parti (" aide mutuelle et materielle ")e la comunione di beni mobili.

In Francia dilagano i movimenti di opposizione alla lege, rappresentati soprattutto da minoranze cattoliche e islamiche, ma anche da membri del parlamento e del partito di destra, come Jean-Claude Lenoir e Christine Boutin.

Catherine Tasca

Catherine Tasca, socialista, presidente della Commissione legislativa, che presenta il progetto all'Assemblea Nazionale nel 1998, si esprime così in riferimento alla legge sulle unioni omosessuali:

« È un'evoluzione. Il riconoscimento sociale dell'esistenza di queste unioni. Non solo come delle situazioni di fatto, ma come delle situazioni di diritto. E poi, visto che fra queste unioni ci sono anche quelle omosessuali, la legge diventa ancora più significativa. Sebbene in un certo ambiente la tolleranza nei confronti dell'omosessualità sia la regola, questa non è che tolleranza. Con questo testo è anche la vita degli omosessuali a essere riconosciuta. È comunque da notare che non c'è stato un approccio di categoria, non si crea un'eccezione per gli omosessuali, si crea un quadro giuridico che li integra allo stesso titolo che altre coppie eterosessuali che non hanno intenzione di sposarsi ma chiedono il riconoscimento della loro unione.[20]»

Anni 2000

Gay Pride Paris 2008

Al'inizio del XXI la Francia è uno dei paesi più liberali d' Europa. Il 31 dicembre 2004 l'assemblea nazionale emana una legge che rende illegali i discorsi d'odio (omofobo,sessista, xenofobo), andandosi ad aggiungere alla legge anti-discriminazione del 1985. Nel 2008 il ministro dell'educazione Xavier Darcos annuncia il suo impegno nel combattere la discriminazione e l'omofobia nelle scuole, coadivato dall'azione della Fédération Indépendante et Démocratique Lycéenne (FIDL) (Independent and Democratic Federation of High School Students).

I sondaggi effettuati dal 2000 in poi rivelano un'opinione pubblica sempre più disposta a riconoscere agli omosessuali gli stessi diritti degli eterosessuali. In un sondaggio del 2006 il 62% degli intervistati supportava il matrimonio egalitario, mentre il 44% era favorevole anche alle adozioni per le coppie omogenitoriali. Nel 2011 la percentuale di sostenitori delle adozioni sale al 58%.

Nel 2013, sotto il governo Hollande, il parlamento approva la legge Tauriba con la quale viene riconosciuto il matrimoinio per le coppie omosessuali e di conseguenza, anche il diritto di adozione. Il progetto di legge è stato pesantemente osteggiato da una minoranza di cattolici e islamici, che si sono riuniti in un' organizzazione (la manif pour tous) di protesta e di difesa della famiglia tradizionale.

Negli anni 10' del 2000 si è assistito ad una granduale recrudescenza dei sentimenti omofobi nella nazione : le aggressioni ai gay sono aumentate e anche l'opinione pubblica sembra essere mutata in negativo. In un sondaggio recente alla domanda se si gradiva avere un vicino di casa gay, il 28% degli intervistati francesi ha risposto di no, in contrasto con il 3.6% degli svedesi, il 7.4% degli Spagnoli e l' 11.1% degli Svizzeri. [21].

Note

  1. Havelock Ellis Sexual Inversion: Studies in the Psychology of Sex Volume 2 "Pagina 33"
  2. AA.VV Cronologia della storia LGBT XIII secolo
  3. Jeffrey Merrick Homosexuality in Modern France
  4. "Headsman" 1772: The Marquis de Sade and his servant, in effigy "executedtoday.com", 12 Settembre 2010
  5. "utente" Gay discrimination in France, 1800's?
  6. Matt & Andrej KoymaskyJoseph Fiévée"http://andrejkoymasky.com" 18 Maggio 2003
  7. "Anonimo" Claude_Gueux "www.thefullwiki.org"
  8. AA.VV Rosa Bonheur "Wikipedia.org"
  9. "giorgio" Arthur Rimbaud "queerblog.it" "31 Ottobre 2011"
  10. Anonimo, Paris had gained a reputation for the variety of its nighttime pleasures and for its free and easy attitude toward life in general, www.jazzageclub.com
  11. André Gide, Corydon, p. .....
  12. André Gide, Corydon, Dall'Oglio, Milano 1952, p. 83.
  13. Marcel Proust, All'ombra delle fanciulle in fiore.
  14. Marcel Proust, Sodoma e Gomorra.
  15. "Anonimo" Pierre Seel, un testimone della persecuzione e del coraggio"www.gionata.org", 19 Gennaio 2013
  16. "Anonimo" I triangoli rosa: la memoria negata dell'omocausto omosessuale, il riconoscimento occultato in Francia "www.giornata.org" 23 Gennaio 2011
  17. Michael SibalisL’arrivée de la libération gay en France. Le Front Homosexuel d’Action Révolutionnaire (FHAR)"http://gss.revues.org" 2013
  18. Giustiniano Rossi, OMOSESSUALITA’ E OMOFOBIA, "Circolo Carlo Giuliani Parigi", 14 Febbraio 2013
  19. Giandomenico TurchiIL PACS "Mondoqueer"
  20. , Giacomo LesoParigi, interrotto il dibattito sul progetto legislativo che prevede il riconoscimento delle coppie conviventi , "Mondo queer", 9 Ottobre 1998.
  21. "William Clarke"France least tolerant country in Western Europe of homosexuals "http://www.telegraph.co.uk" 17 Maggio 2013

Bibliografia

Link esterni

Voci correlate