Storia dell'omosessualità in Danimarca

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Copenhagen Pride 2008.

La Danimarca ha una lunga tradizione di tolleranza nei confronti non solo delle minoranze religiose ed etniche, ma anche nei confronti degli omosessuali. Attualmente la Danimarca riconosce sia il matrimonio gay sia le adozioni gay e tutela gli omosessuali con leggi antidiscriminazione.

Sodomia in Danimarca

Nel medioevo, nonostante fosse considerata un peccato, la sodomia non era punita per legge come succedeva ad esempio nei paesi sud o centro-europei. Il problema veniva trattato esclusivamente dalle corti ecclesiastiche della Chiesa cattolica sulla base delle leggi canoniche.

Dopo la Riforma del 1536 (la Danimarca fu uno di quei paesi scandinavi ad abbracciare la dottrina protestante), la sodomia iniziò a essere punita legalmente, come tutti i peccati contemplati dalla Bibbia (ritenuta la legge di Dio e quindi interpretata letteralmente dai protestanti). La pena di morte con il rogo per i sodomiti fu però codificata nella legge danese solo nel 1683. Prima di tale data, è documentata solo un'esecuzione per sodomia che riguardava l'attività sessuale fra un uomo e un ragazzo(1613)[1]. La maggior parte dei casi di sodomia infatti riguardava la bestialità, non l'attività omosessuale. Dopo il 1613 le esecuzioni per sodomia rimasero un fenomeno raro (nel XVIII secolo ad esempio è documentato solo un caso).

Fino al 1830 le autorità danesi adottarono la politica di silenzio nei confronti dei sodomiti, che venivano esiliati in caso di recidiva. Rifacendosi all'idea cristiana secondo cui peccati come la sodomia non dovessero essere al centro di discussione pubblica, la polizia preferiva mandare ammonimenti in via privata (non ufficiale) alle persone sospettate di sodomia, senza dare pubblico scandalo. In tal modo la percezione del popolo danese era che la sodomia fosse un fenomeno estero (diffuso soprattutto in Germania) e non riguardasse la Danimarca. Nel 1814 le autorità danesi scoprirono a Copenaghen un piccoli gruppo di "pederasti", perlopiù provenienti da stati esteri (Francia, Germania) e coinvolti nel lavoro teatrale. Uno di questi fu bandito dalla città, e la polizia si preoccupò di ammonire segretamente gli altri membri del gruppo. L'episodio testimonia la presenza di una subcultura di "pederasti" nella Copenaghen del 1850 (fenomeno molto diffuso anche ad Amsterdam nello stesso periodo).

Dal 1835 al 1866 sono documentati 12 casi di accuse per sodomia, alle quali era spesso affiancata l'accusa di stupro o violenza. Tale cosa non deve stupire, se si pensa che l'attività sodomitica era diffusa capillarmente nelle carceri e quindi non era raro fosse accompagnata da episodi di violenza.

Nel 1866 viene adottato un nuovo codice penale, con il quale la sodomia viene punita con 8 mesi lavori forzati nei casi meno gravi, ma la pena poteva estendersi fino a 4 anni se era coinvolto un minore di 15 anni. Adottando questo codice e abolendo la pena di morte finora in vigore, la Danimarca fa il primo passo verso una politica più liberale e tollerante.

Nascita del concetto di omosessualità in Danimarca

Herman Bang 3

Dal 1870 in poi con la nascita del concetto di omosessualità e con l'aumento di casi di arresto per sodomia, l'atmosfera si fa più tesa tanto che nel 1905, come piano del Great Morality Affair, viene emananato uno statuto che proibisce specificatamente la prostituzione omosessuale.

L'omosessualità comincia a essere vista dalla popolazione come un fenomeno locale e un problema morale, e i medici psichiatri, sulla scia di quelli tedeschi, formulano delle teorie sulla natura dell'omosessualità, ritenendola per la maggior parte una sessualità inversa congenita. In questi periodo i casi di suicidio da parte di omosessuali e di condanne all'esilio crebbero vertiginosamente. Per evitare il pubblico scandalo, il critico letterario Clemens Petersen e l'attore Joakim Reinhard furono costretti a lasciare la loro terra e fuggire per gli stati uniti.

Ma il caso più famoso è sicuramente quello di Herman Bang. Bang era uno scrittore danese e la sua omosessualità fu motivo di scandalo in Danimarca, tanto che fu costretto a fuggire e si rifugiò in varie città europee (Berlino, Vienna, Praga). Il suo libro "Generazioni senza speranza", dove viene descritta la relazione intima fra un giovane ragazzo e una donna molto più vecchia, fu fortemente attaccato dalla censura danese e bollato come pornografico [2] . Bang morì nel 1912 e la sua figura di omosessuale danese fu sostituita dall'amico e collega Christian Houmark (1869-1950) Il suo romanzo "For Guds Aasyn" (1910) è il primo a parlare apertamente di una relazione omosessuale fra due uomini. Nessuna lesbica danese si dichiarò in pubblico in questa periodo.

Negli anni 10' del 1900 si apre il dibattito sulla decriminlizzazione della omosessualità. Gli psichiatri, considerandola una patologia congenita, sono favorevoli alla causa. Prima della I guerra mondiale non esistevano bar o locali gay "a tema", ma bisogna comunque supporre che gli omosessuali avessero dei luoghi di ritrovo nelle grandi città, dove continuava la vecchia cultura pederastica nata nel 1800.

Posizione degli psichiatri danesi

Ispirati dalle opere di Richard von Krafft-Ebing (1840-1902), gli psichiatri danesi di fine 800 ritenevano l'omosessualità una condizione degenerativa del sistema nervoso. All'inizio del 900 emersero nuove correnti di pensiero che ritenevano l'omosessualità un disturbo ormonale e quindi si prodigavano a correggerla attraverso esperimenti di tutti i tipi. Il caso più famoso è quello del Dr. Knud Sand (1887-1968), che eseguiva dei trasporti di gonadi usando uccelli e roditori. Come Eugen Steinach (1861-1944) Sand credeva che l'omosessualità potesse essere curata bilanciando il livello di testosterone nell'individuo e negli anni '20 numerosi omosessuali danesi subirono degli interventi chirurgici basati sul trasporto delle gonadi di individui eterosessuali. Nel 1929 il parlameno danese passò "the first act on sterilitation" (il primo in tutto il mondo) e mise fine a questa pratica inventata da Sand. Con questo provvedimento il parlamento legittimava la sterilizzazione di individui in base a criteri eugenetici, ma prevedeva anche la castrazione per coloro che si macchiavano di delitti sessuali o per coloro la cui sessualità dava sofferenza e problemi mentali. A causa di questo "act" fino agli anni '60 numerosi danesi (1000 uomini e 10 donne) - di cui 100 omosessuali - finirono sotto i ferri e furono castrati. Sand fu un acceso sostenitore della legge che regolava la castrazione.

Un altro noto medico danese è Carl Peter Vaernet [3]. Vaernet conobbe Sand dopo essersi laureato in medicina 1923 e specializzatosi in endocrinologia. Tra il 1930 e il 1932 Vaernet prosegue i suoi studi sulla cura dell'omosessualità a Copenaghen. Nel 1939 dà inizio alla ricerca sul testosterone e a causa dei suoi studi - riportati su molti giornali - diventa un medico rinomato. Nel 1943 compì il suo primo esperimento di innesto ormonale in Danimarca e poi in Germania, nazione in cui spesso si spostava per i suoi studi. Nonostante la diversità della cura proposta, sia alla base della teoria di Sand sia alla base della teoria di Vaernet l'omosessualità era causata da un presunto deficit ormonale. Il 15 novembre 1943 Vaernet firmava un contratto di lavoro con la "Deutsche Heilmittel Gmbh" una azienda di proprietà delle SS e nello stesso anno si stabilì a Praga dove compì esperimenti sui deportati del campo di concentramento di Buchenwald. Il numero esatto degli omosessuali morti a causa degli interventi di Vaernet rimane sconosciuto. L'attività del medico non si fermò anche dopo la fnie della guerra ma continuò con la collaborazione del figlio Kjeld Vaernet, tristemente ricordato nelle pagine della storia per aver lobotomizzato centinaia di omosessuali negli anni Cinquanta e Sessanta. [4]

Anni '30 e radicalismo culturale

Asther, Nils nel film "The wings", uno de primi film a parlare della tematica omosessuale, ispirato alla novella di Herman Bang.

Nel 1930 in Danimarca si iniziò a discutere attivamente di tematiche ritenute tabù fino ad adesso come l'aborto, la contraccezione l'uguaglianza di genere, l'educazione sessuale. Nel 1933 l'omosessualità viene ufficialmente decriminalizzata, anche se l'età di consenso per i rapporti omosessuali rimane più alta (18 anni) di quella per i rapporti eterosessuali (15 anni).

Se si esclude un breve racconto del 1890 scritto da Wilhelmine Zahle (1868-1940), la letteratura lesbica danese [5]inizia proprio durante il periodo della II Guerra Mondiale, quando una scrittrice con lo pseudonimo di Agnete Holk pubblica nel 1941 la novella "Strange Friends", in cui parla della relazione amorosa fra una donna di successo e la più giovane figlia adottata.

In Danimarca Le rappresentanti di più successo del movimento letterario femminista-lesbico sono Bente Clod [6] e Vibeke Vasbo. Nel libro "Seven Gothic Tales (1935)" di Karen Blixen (1885-1962) troviamo moltissimi riferimenti a sessualità proibite dalla morale del tempo, in cui l'omosessualità maschile è dipinta come una costante nel campo del lavoro [7].

Dopo la II Guerra mondiale la Danimarca attraversò un periodo di forte omofobia collegata con la repressione dell'omosessualità. Nonostante l'omosessualità non fosse più un crimine, la polizia danese aumentò i controlli e arrestò numerosi omosessuali con l'accusa di offesa alla morale pubblica o indecenza o sesso in pubblico. Un sondaggio kinsey [8] del 1947 rivelò che il 61% dei Danesi riteneva l'omosessualità peggiore della guida in stato di ebbrezza, della violazione di domicilio, della contraffazione e dello stupro. In questo periodo la letteratura danese fu censurata molto attivamente, nel caso in cui conteneva tematiche scandalose o immorali per l'opinione comune.

Nascita del movimento omofilo

Col tempo l'opinione pubblica cambiò, passando dal considerare l'omosessualità una scelta immorale che una persona squilibrata compiva, ad una naturale variante dell'uomo. Affinché ciò ciò fosse possibile però, gli omosessuali danesi dovettero combattere e far valere i loro diritti in prima persona, partendo da un clima di repressione e forte omofobia che li costringeva il più delle volte a nascondersi e a firmarsi anonimamente (o con pseudonomi).

L'associazione omofila danese (Landsforeningen for Bøsser og Lesbiske, Forbundet af 1948, in origine "Kredsen af 1948") è nata nel 1948 e il suo fondatore è Axel Lundahl-Madsen. Nel 1951 l'associazione raccoglieva già 1339 membri. E' da considerare una delle prime organizzazioni omofile in tutta Europa. [9] Nel 1954 pubblicò il primo magazzino a parlare apertamente di tematiche omosessuali, Panbladet (The friendship). Axel era omosessuale e conviveva con il suo compagno Eigil Eskildsen : la loro presenza era inizialmente maltollerata, tanto che nel 1955 furono arrestati entrambi per pornografia. Scopo del Circolo del 1948 era quello di rafforzare l'unità fra i gay, sensibilizzare l'opininone comune sulla tematica, e lottare per l'uguaglianza dei diritti.

Negli anni '50 il clima che si respirava in Olanda per gli omosessuali era di relativa tolleranza e apertura, soprattutto se lo si confronta con altri paesi come gli USA governati da Mc.Kartney, che adottò invece una vera e propria politica di repressione. In Olanda era raro che personaggi politicamente attivi o famosi criticassero l'omosessualità, che non veniva percepita come un problema per se. Le critiche riguardavano invece soprattutto la prostituzione omosessuale, che veniva vista come una minaccia per le famiglie e per i giovani danesi. [10]. La preoccupazione sempre maggiore per tale fenomeno portò nel 1961 all'emanazione di una legge che criminalizzava in particolare la prostituzione omosessuale ( con 79 voti favorevoli su 32 contrari). La legge stabilisce che:

« colui che sotto pagamento o promessa di soldi ha rapporti sessuali con una persona dello stesso sesso under 21 è punito con la reclusione o con la reclusione fino a 1 anno o in circostanze attenuanti con una multa »

Il rafforzamento della legislazione si basa sul presupposto che l'omosessualità potesse essere trasmessa ai giovani danesi attraverso la seduzione di uomini più grandi. Nel 1965 la legge fu abrogata e nel 1967 furono eliminate le disposizioni penalizzanti per i prostituti omosessuali.

Anni '70 e rivoluzione sessuale

Nel 1969 fu decriminalizzata la pornografia e nel 1973 l'aborto viene completamente legalizzato. In questi anni il movimento lesbico si stacca da quello omosessuale, del quale non condivide il maschilismo, e si unisce al movimento femminista.

Gli omosessuali cominciano a essere visti come una parte integrante della popolazione, non come una minoranza isolata. La Danimarca degli anni '70 è un paese estremamente gay-friendly se confrontato con gli altri paesi europei.

Nel 1977 l'età di consenso per i rapporti omosessuali viene resa uguale a quella per i rapporti eterosessuali (16 anni). Nel 1978 agli omosessuali viene riconosciuto il diritto di servire nell'esercito, e 3 anni dopo, nel 1981, l'associazione degli psichiatri danesi smette di considerare l'omosessualità una malattia mentale. [11]

Le prime vittorie del movimento omosessuale sul campo dei diritti umani risalgono agli anni 80. Nel 1987 la Danimarca emana uno statuto con cui proibisce la discriminazione per orientamento sessuale e due anni dopo, nel 1989, diventa il primo paese a riconoscere legalmente le coppie omosessuali attraverso le "registered partnership". In questo modo le coppie dello stesso sesso godevano quasi degli stessi diritti di quelli sposati, ma era negato loro il diritto di adozione. A partire dal 1997 la chiesa luterana inizia a benedire le coppie omosessuali e molti politici rivelano la propria omosessualità.

Nel 1999 gli omosessuali ottengono l'accesso alle step-child adoption e nel 2006 il parlamento danese vota per l'abrogazione della legge del 1997 che proibiva alle lesbiche di accedere all'inseminazione artificiale. A partire dal 2010 gli omosessuali possono richiedere non solo la "step-child adoption", ma anche "l'adozione congiunta". Due anni dopo, nel 2012, viene riconosciuto per legge il matrimonio fra persone dello stesso sesso.

Note

  1. George E. Haggerty, Gay histories and cultures: an encyclopedia, Volume 2
  2. Gyldendal Leksikon Herman Bangdenmark.dk
  3. "Anonimo"Carl Peter Vaernetwww.olokaustos.org
  4. Gian Antonio Stella, Negri Froci e Giudei
  5. Claude J. SummersGay and Lesbian Literary Heritage
  6. Matt & Andrej Koymasky Biografia di Bente Clod "www.andrejkoymasky.com", 7 Maggio 2003
  7. Dag Heede Danish literature www.glbt.com, 28 Febbraio 2004
  8. "Christian Graugaard"Homoerotic, Homosexual, and Bisexual Behaviors, A. A Brief Historical View http://www.kinseyinstitute.org
  9. Organizzazioni di tipo omofilo erano presenti anche in Svizzera, Paesi Bassi, e Germania (Uranismo). Sulla scia dell'organizzazione danese, nascerà il movimento omofilo norvegese e svedese.
  10. The De-dramatization of Homosexuality in Denmark 1945 - 80 ESSHC
  11. 30 år siden: Homoseksualitet fjernet fra Sundhedsstyrelsens sygdomsliste www.panbladet.dk, 3 Gennaio 2011

Voci correlate

Bibliografia

  • Aiken, Susan Hardy, Isak Dinesen: The Engendering of Narrative, University of Chicago Press, Chicago 1990.
  • Bech, Henning. "A Dung Beetle in Distress: Hans Christian Andersen Meets Karl Maria Kertbeny, Geneva, 1860." Scandinavian Homosexualities. Essays on Gay and Lesbian Studies. Jan Löfström, ed. New York: Harrington Park Press, 1998. 139-161.
  • Bjørby, Pål: "The Prison house of sexuality: Homosexuality in Herman Bang Scholarship." Scandinavian Studies 58 (1986): 321-345.
  • Holk, Agnete, Strange Friends. Trans. Anthony Hinton. New York: Pyramid Books, 1963.
  • Florence Tamagne, A History of Homosexuality in Europe, Vol. I & II: Berlin, London ..., Volume 1.

Link esterni