Stefano Campagna

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Stefano Campagna al sit-in a ricordo di Alfredo Ormando il 12 gennaio 2008

Stefano Campagna (Roma, 21 novembre 1962 – Roma, 2 maggio 2014), è stato un giornalista televisivo della RAI e un militante per i diritti lgbt.

Biografia

Nato a Roma, cresciuto tra Africa e Medio Oriente[1], dove il padre era stato addetto d'ambasciata si è laureato in Scienze Politiche ed è stato assistente universitario in "Storia dei Paesi afro-asiatici”.

Divenuto giornalista professionista, approdò in Rai nel 1997. Dopo un periodo al Tg2, arrivò al Tg1, dove per anni condusse le edizioni del telegiornale del mattino. Per un breve periodo condusse anche l'edizione della notte e gli approfondimenti meteo. Nel 2011 ha partecipato alla trasmissione tv Ballando con le stelle 8.

È deceduto il 2 maggio 2014 a Roma, a 51 anni, per un tumore al cervello[2].

Il coming out

Il 28 giugno 1994 dirige la puntata numero 0 di "Le Pillole di Ganimede", un tentativo sperimentale di telegiornale a tematica omosessuale sul canale "Teleregione", con un intervento di Massimo Consoli.
È però al 3 settembre 2007, con un'intervista di Giuseppe Bosso al sito "Telegiornaliste.it" [3] che la dichiarazione della sua omosessualità assume rilievo pubblico. Campagna dichiara:

« Io vivo la mia vita con la quotidianità di chiunque altro. Mi limito a non filtrare le parole. Non mi vergogno ad usare il maschile. Io non sono "dichiarato", sono una persona che lavora e che non ha nulla da nascondere. Quella che i benpensanti chiamano ostentazione per me è vita. Mi stupisce che la cosa stupisca. E spero che smetta di stupire. È stata una grande conquista per me poter approdare alla conduzione del Tg1 e voglio sperare che con questo si possa lanciare un messaggio forte a tutti gli omosessuali che vivono la loro condizione quasi con vergogna, nascondendosi[4]»

E aggiunge:

« Sono stato picchiato dai naziskin nel '92 quando conducevo una trasmissione a tematica gay su un'emittente del Lazio, "Teleregione". L'omofobia esiste ancora ed esiste ancora un certo imbarazzo. Imbarazzo dimostrato, ad esempio, dal difficile cammino dei Dico […] Come dicevo l'omofobia è ancora molto presente e la mia esperienza non è certo stata facile. Genitori a parte, non sono mancati momenti di tristezza e amarezza in ambito familiare e tra i vicini che in alcuni casi mi avevano anche tolto il saluto. Ma ripeto, non mi sono mai vergognato di quello che sono, e spero che questa intervista serva in tal senso»

Dopo il coming out è stato testimonial per la Gay Help Line, un numero telefonico di auto aiuto per omosessuali e lesbiche, e partecipa a numerosi eventi, tra convegni, presentazioni e conferenze, organizzati dall'associazionismo lgbt italiano[5][6].

Bibliografia

  1. Pasquale Quaranta, Un gay al TG1, "Pegaso", inverno 2007/08, n. 11, pp. 20-21.

Note

  1. Giuseppe Bosso, Serenamente gay al Tg1: Stefano Campagna, “Telegiornaliste.it”, 3 settembre 2007.
  2. Anonimo, Addio a Stefano Campagna, il primo giornalista a fare coming out, “Gay.it”, 2 magggio 2014
  3. Giuseppe Bosso, Serenamente gay al Tg1: Stefano Campagna, "Telegiornaliste.it", 3 settembre 2007.
  4. Giuseppe Bosso, Serenamente gay al Tg1: Stefano Campagna, "Telegiornaliste.it", 3 settembre 2007.
  5. Anonimo, Al via il primo torneo di tennis internazionale lgbte, "Gay.it", 22 settembre 2009.
  6. Anonimo, Le parole per dirlo: il linguaggio che serve al mondo lgbt, "Gay.it", 27 ottobre 2008.

Voci correlate