Skinheads gay

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"Gayskins" al Brighton Pride, 2007

Nei Paesi anglosassoni la definizione di Gay skinhead identifica individui omosessuali che si riconoscono come appartenenti alla subcultura degli skinheads, che era particolarmente diffusa nel primo decennio del nostro secolo.

Subcultura

I gay skinhead sono una subcultura distinta e separata da quella degli skinhead.

Hanno un insieme di regole uniche utilizzate solo nella loro comunità, che unisce elementi della sottocultura gay con altre forme di espressione dello skinhead.

I comportamenti omosessuali quasi sicuramente non sarebbero tollerati nel movimento skinhead principale, quindi i gay skinhead e la loro subcultura sono un'entità separata e isolata dalle altre, organizzano incontri in residenze riservate, in bar gay e principalmente in eventi organizzati e dedicati ai "gayskin".

Alcuni skinhead gay hanno un attrazione sessuale per il modo di vestire dello skinhead. Altri sono attratti dalla violenza. Altri ancora sono invece semplicemente attratti dall'esibizione di mascolinità dello skinhead. Quello che tutti queste persone hanno in comune è da un lato il fatto di appartenere alla stessa subcultura, e quindi di vestirsi in un certo modo, e dall'altro il fatto di essere attratte da persone del loro stesso sesso.

I gay skinhead nacquero attorno agli anni Settanta per contrastare la "femminizzazione" dell'immagine maschile provocata dagli hippies. Erano accomunati soprattutto dal loro attivismo come membri della classe lavoratrice. Così infatti la Queer skin brotherhood si espresse nel 1997 durante il gay pride a New York:

« Essere uno skinhead non comporta semplicemente rasarsi la testa! E non si tratta di un movimento politico! Beer, Brotherhood e OI difendono la classe lavoratrice! Stai dalla parte dei tuoi compagni sia nella ragione sia nel torto! Sii realistico, fedele e affidabile * ama la musica, odia la politica, e lavora duro * e gioca con il tuo look... »

Da queste parole emerge addirittura una visione priva d'interesse per la politica: i fattori che accomunano i membri del movimento sembrano qui essere la musica e la filosofia del lavoro duro.

L'immagine del gay skinhead è diventata popolare negli anni 90 con il diffondersi di nuovi generi musicali, come il punk, ed è stata largamente criticata per aver reso l'immagine dello skinhead un feticcio sessuale, sminuendone il valore politico. Molti skinhead attuali infatti si riconoscono parte di un movimento feticistico e in particolare del movimento leather. Il fatto di essere skinhead non implica quindi per forza un attivismo politico.

Due le organizzazioni gay skinhead più importanti:

  1. La EGSA (European Gay Skinhead Association) che raggruppa i gay skinhead apolitici o di sinistra.
  2. La GASH (Gay Arian Skin Head) che raggruppa gli skinhead che aderiscono a ideologie di estrema destra.

La figura dello skinhead gay ha affascinato numerosi artisti gay, come il regista Bruce LaBruce (No skin out of my ass), o il pittore canadese Attila Lukacs.

Rapporti con altri skinhead

La maggior parte dei gay skinheads non fa parte del movimento neonazista dei Nazi Skinhead, anche perché quei movimenti condannano violentemente l'omosessualità, rendendosi non di rado responsabili di aggressioni fisiche e violenze di altro genere ai danni delle persone glbt. Nonostante questo esistono alcuni individui che feticizzano il nazismo, le uniformi ed altri cimeli nazisti, ed altre che aderiscono a ideologie razziste e fasciste.

Gay skinhead e cinema

Nel film Brotherhood viene raccontato un amore gay, nato all'interno di una "fratellanza" neonazista. Qui il binomio omosessualità / neonazismo viene percepito come un utopico contrasto fra due mondi opposti, dunque causa di sofferenza.

Voci correlate

Bibliografia

Collegamenti esterni