Scandalo degli Ignorantini di Torino (1863)

Da Wikipink - L'enciclopedia LGBT italiana.
Voce a cura di Giovanni Dall'Orto, liberamente modificabile.
Copertina di libro scritto da Fratel Théoger,

Lo Scandalo degli Ignorantini fu un evento di cronaca di eco nazionale, scoppiato in un collegio tecnico gestito da religiosi nel 1863.

I fatti

Il 22 aprile 1863 a Torino scoppiò uno scandalo che avrebbe portato alla chiusura definitiva dell'istituto tecnico, con collegio, di San Primitivo, detto “Degli Ignorantini”, oggi in Via Massena 36, diretto da un intraprendente religioso, lo svizzero Victor Buchalet.
L'istituto era stato fondato dai “Fratelli delle scuole cristiane” (Lassalliani) per i quali Buchalet scrisse anche numerosi libri di testo più volte ristampati:

« Fratel Théoger (al secolo Victor François Joseph Buchalet, 1814-1882) era giunto in Piemonte dalla Francia nel 1845 e, dopo un periodo trascorso come responsabile della formazione dei Fratelli, assunse la direzione delle scuole comunali affidate alla congregazione che tenne fino al 1854, quando fu nominato provinciale dei Fratelli della provincia di Torino e direttore del collegio-convitto di San Primitivo. Nel 1863 lasciò la comunità dei Fratelli. Condannato nel frattempo per atti contrari alla morale, tornò in Francia, stabilendosi a Marsiglia[1]»

“Fratel Théoger” fu molto abile nel procurarsi fondi e immobili, mostrando la strada a un più celebre epigono, san Giovanni Bosco. Al momento dello scandalo era una figura in ascesa, forse destinata a rientrare un giorno fra i “santi sociali” torinesi. La condanna ne stroncò però per sempre la carriera.
E forse lo scandalo mirava proprio a questo. Voci relative a molestie sessuali da parte degli insegnanti risalivano infatti già al 1860, quando “fratel Pacomio” aveva sorpreso “fratel Narciso” “in atti disonesti con un allievo, in un ripostiglio della chiesa, presso un confessionale[2].
Théoger era però riuscito a mettere tutto a tacere, e secondo una prassi purtroppo comune, fratel Narciso era stato solo trasferìto a Biella[3]. Tuttavia nel 1863 non fu concesso a Théoger di ripetere il trucco, forse perché s'era intromesso in politica: l'inchiesta si disse infatti partita perché un ragazzo aveva detto che: “suo padre, uffiziale nell'esercito, era un generale di briganti, che i veri briganti erano i soldati nostri che fucilavano i difensori della religione[4].

Dopo un'ispezione ministeriale apparentemente di routine[5], i carabinieri si presentarono per arrestare quattro docenti. Théoger sfuggì alla cattura assieme ad altri due imputati, i fratelli Serafino e Viberto.
La stampa anticlericale scatenò una polemica perché, a suo dire, sarebbe stato dato agio al principale imputato di darsi alla latitanza (si disse che fra l'emissione del mandato di cattura e la sua esecuzione fossero stati fatti passare a bella posta due giorni)[6]. Viceversa, la stampa cattolica gridò alla congiura degli anticlericali ai danni d'un irreprensibile sacerdote.
Il 25 aprile 1863 il Ministero dell'istruzione decretò la chiusura provvisoria dell'istituto; il 13 giugno la chiusura divenne definitiva[7].
Il 30 giugno uno degli arrestati, fratello Arcadio (al secolo Giuseppe Barrera), fu condannato a cinque anni di carcere per “attentato ai costumi”, mentre altri due (Narciso e Telesforo) furono rilasciati solo perché i genitori dei minori non avevano presentato querela (all'epoca il procedimento non avveniva d'ufficio ma solo su querela di parte).
I tre imputati latitanti, i fratelli Théoger, Serafino e Viberto, furono egualmente condannati, in contumacia: il primo a quindici anni di lavori forzati, gli altri due a nove e sette anni di carcere.
Il processo si svolse a porte chiuse, pertanto i giornali mantennero un ferreo silenzio sugli atti contestati (cosa normale all'epoca) ma la sentenza contro Théoger è esplicita:

« Il prescelto era chiamato nella di lui camera dove, essendo allestiti due letti, ora in letto a parte, ora nel proprio, cominciandosi con discorsi osceni, ed insegnando ogni opera di disonestà, si faceva corrompere e corrompeva[8]»

La sentenza elenca sette vittime di Théoger (Eugenio Perotti, Enrico San Giusto, Giovanni Polli, Alfredo Demonte, Cesare Santi, Rodolfo Sella, Giuseppe Crodara), mentre le vittime di fratel Narciso (al secolo Enrico Giuseppe) furono quattro (Enrico Iunk, Ferdinando Capello, Giuseppe Crodara, Giuseppe Berthier), ed una (Rodolfo Sella) quella di fratello Telesforo (al secolo Francesco Rosano)[9].

Destino di Fratel Théoger

Padre Théoger fu costretto dai superiori a dare “spontaneamente” le dimissioni (che furono retrodatate al 20 aprile)[10], e a rinunciare alle proprietà di cui era intestatario (successivamente avrebbe dovuto rinunciare anche ai diritti d'autore dei libri di testo che aveva scritto), ma fu aiutato a fuggire: una sua lettera datata 24 aprile risultava ancora scritta da Torino[11], ma già il 4 giugno 1863 veniva segnalato a Ginevra[12].
Rimasto privo di mezzi, finì per stabilirsi nel 1865 a Marsiglia, dove aprì un'osteria, “in via della Pace al numero 20”[13]. Qui morì nel 1882[14].

Ripercussioni

Il caso degli Ignorantini ebbe vasta eco anche fuori Torino, perché fu citato più volte dalla stampa anticlericale nazionale per sostenere la necessità di togliere l'educazione dei bambini dalle mani dei preti. Ancora nel 1879 a un giornalista, per comunicare che un sacerdote era stato condannato per violenza carnale contro i suoi allievi, bastò affermare che “seppe oscurare le gesta del padre Theoger[15].
Antonio Ghislanzoni (1823-1893), prima del 1870 (data del completamento del traforo del Fréjus, che egli cita come ancora incompiuto) dedicò allo scandalo un epigramma grassoccio:

« Scandali clericali

Nei collegi governati
dai famosi Ignorantelli
gravi scandali son nati,
ne è mestier [non serve] ch'io ne favelli.
Se alle falde del Cenisio
si applicassero costoro,
senza spese, e senza macchine
compirebbesi il traforo[16]»

Ghislanzoni aggiunse a mo' di commento dei suoi verso le seguenti spiegazioni:

« Le scandalose intraprese del padre Theöger direttore di un collegio di ignorantelli; le prodezze altrettanto laide che valsero al Padre Ceresa un processo ed una grave condanna, o i frequenti casi congeneri che si sviluppano ogni giorno da altri istituti maschili governati dai molto reverendi, non valgono a dissuadere certi padri e certe madri dal gettare in balìa di tali educatori i loro figli giovinetti. Questi padri e queste madri, leggendo il mio epigramma, lo chiameranno indecente; io ritengo più indecente la loro condotta. Essi diranno che i loro figli si guasterebbero il cuore a leggere i miei otto versi; io ripeto, che in un collegio di barnabiti o di gesuiti accadrebbe loro di guastarsi... il cuore e tutto il resto. Ma pare che certi parenti il resto lo contino per nulla[17]»

Note

  1. Giorgio Chiosso, "I Fratelli delle Scuole Cristiane nel dibattito pedagogico piemontese", in: Walter Crivellin, Istruzione e formazione. La Provincia Piemontese dei Fratelli delle Scuole Cristiane, Effatà, Cantalupa (TO) 2016, pp. 115-140, a pagina p. 128. Dell'attività didattica di Fratel Théoger, Chiosso parla alle pp. 127-130.
  2. Archivio centrale dello Stato, L'istruzione classica (1860-1910), Ministero per i beni culturali e ambientali, Ufficio centrale per i beni archivistici, Roma 1995, p. 382.
  3. Archivio centrale dello Stato, Op. cit, p. 382.
  4. Anonimo, Il collegio degl'Ignorantelli (in Torino), "Il pungolo, giornale della sera", 26.04.1863, p. 454.
  5. Nel suo memoriale di difesa, Théoger lamenta di essere stato ingannato dall'ispettore che gli aveva detto che l'ispezione era di ordinaria amministrazione. Ciò, afferma l'imputato, lo aveva indotto a partire per rispettare impegni di lavoro già presi altrove, trovandosi così nella condizione di latitanza quando s'erano presentati i carabinieri: Théoger, F., Protesta del fratello Théoger, "Il subalpino", anno II, n. 15, 19 maggio 1863, pp. 458-459.
  6. Nel memoriale appena citato Théoger afferma di essere stato sconsigliato dal costituirsi dai suoi avvocati, che avevano riscontrato un atteggiamento pregiudizialmente ostile nei suoi confronti, manifestatosi nel rifiuto d'incontrarlo da parte del ministro, a cui egli si era rivolto a Roma.
  7. Anonimo, Notizie italiane, "Il Lago Maggiore", 02.05.1863, p. 4.
  8. Archivio centrale dello Stato, Op. cit, p. 381.
  9. Ivi, p. 382.
  10. Così Patrizia Savio, voce: "Buchalet Victor François Joseph", in: Dizionario biografico dell'educazione, "Editricebibliografica.it".
  11. Cittadino, Notizie diverse, "La Sentinella delle Alpi", 05.05.1863, p. 2.
  12. Anonimo, Ginevra 4 giugno 1863, "Il Lago Maggiore", 06.06.1863, p. 3
  13. Anonimo, Un po' di cronaca - Un martire, "Gazzetta biellese", 21.09.1865, p. 4.
  14. Walter Crivellin, Op. cit, p. 128.
  15. Pirosmeraldo, Mondovì 14 giugno 1879, "La Sentinella delle Alpi", 10.06.1879, p. 3.
  16. Antonio Ghislanzoni (1823-1893), Libro proibito, Tipografia editrice lombarda, Milano 1878, pp. 18-19. Online su Wikitesti.
  17. Ibidem.

Voci Correlate

Bibliografia

Opere didattiche

  • Fratel Agatone, Le dodici virtù di un buon maestro accennate dall'Ab. De la Salle, Istitutore dei Fratelli delle Scuole Cristiane spiegate dal P. F. Agatone Superiore Generale del suddetto Istituto, Marietti, Torino 1835.
  • Vittorio Théoger, Trattato elementare di aritmetica teorica e pratica diviso in tre parti, opera d'un religioso dell'Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane, Stamperia sociale degli artisti tipografi, Torino 1847.
  • Vittorio Théoger, Compendio d'aritmetica racchiudente le operazioni fondamentali del calcolo, le frazioni ed il sistema metrico, arricchito di 1000 e più esercizi e problemi, opera d'un religioso dell'Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane ed estratto dal trattato d'aritmetica teorica e pratica del medesimo autore, Stamperia sociale degli artisti tipografi, Torino 1848. Poi: Unione Tipografico-Editrice Torinese e G.B. Paravia, Torino 1861.
  • Vittorio Théoger, Atlante delle misure metriche disegnate quasi tutte in grandezza naturale conforme al regolamento delli 6 settembre 1848, opera d'un fratello delle scuole cristiane, Stamperia sociale degli artisti tipografi, s.l. ma Torino 1849.
  • Vittorio Théoger, Lezioni popolari sul sistema metrico compilate per ordine del Ministero dell'agricoltura e del commercio per agevolare la diffusione del nuovo Sistema dei pesi e delle misure nei regii stati, illustrate da molte figure inserite nel testo, opera del fratello Vittorio Théoger delle scuole cristiane, Stamperia sociale degli artisti tipografi, Torino 1849. Poi: Unione tipografico-editrice torinese e Paravia, Torino 1862.
  • Vittorio Théoger, Norma teorico pratica per l'insegnamento del sistema metrico divisa in trenta lezioni, compilate per ordine del Ministero dell'Agricoltura, illustrate da molte figure inserite nel testo, opera di un fratello delle scuole cristiane, Stamperia sociale degli artisti tipografi, Torino 1849.
  • Vittorio Théoger, Catechismo metrologico comparato, ossia aiutarello al popolo piemontese, per conoscere senza maestro il nuovo sistema di pesi e misure, operetta corredata di figure, Giacinto Marietti, Torino 1850.
  • Vittorio Théoger, Atlante geografico ad uso delle scuole contenente 25 carte miniate, pubblicato per cura di Vittorio Théoger, Unione tipografico-editrice torinese e Paravia, Torino 1862.
  • Vittorio Théoger, Elementi di disegno ad uso delle scuole elementari, contenti le definizioni ed il disegno delle figure geometriche, Paravia, Torino 1862.
  • Vittorio Théoger, Serie di otto tabelle di lettura secondo il metodo sillabativo estratte dal nuovo sillabario ad uso delle scuole elementari d'Italia, composte da un fratello delle scuole cristiane, Favale, Torino 1862.
  • Vittorio Théoger, Soluzionario dei problemi contenuti nel Trattato elementare d'aritmetica, Paravia e Unione Tipografico Editrice, Torino 1862.
  • Vittorio Théoger, Soluzioni e risposte della Raccolta di problemi sulle diverse parti dell'aritmetica posti in fine del Compendio d'aritmetica, Paravia, Torino 1862.
  • Vittorio Théoger, Virtù e doveri di un buon maestro. Operetta pubblicata per cura del Fratello Vittorio Théoger delle Scuole Cristiane, Paravia, Torino 1863.

Rassegna stampa

  • 1861 - Materie generali, "Rivista amministrativa del Regno", XII, 1861, pp. 545-565. (Ricorso dei lassalliani per poter insegnare materie non solo tecniche).
  • 1863.04.26 - Anonimo, Il collegio degl'Ignorantelli (in Torino), "Il pungolo, giornale della sera", 26-04.1863, p. 454.
  • 1863 04 30 - Anonimo, Notizie diverse, "La Sentinella delle Alpi", 30.04.1863, p. 2.
  • 1863 05 02 - Anonimo, Notizie italiane, "Il Lago Maggiore", 02.05.1863, p. 4.
  • 1863 05 05 - Cittadino, Notizie diverse, "La Sentinella delle Alpi", 05.05.1863, p. 2.
  • 1863 05 09 - G. M., La quistione dei preti e frati nel pubblico insegnamento, "Il Lago Maggiore", 09.05.1863, pp. 1-2.
  • 1863 05 19 - Théoger, F., Protesta del fratello Théoger, "Il subalpino", anno II, n. 15, 19 maggio 1863, pp. 458-459. (Memoriale di discolpa dell'imputato).
  • 1863 05 30 - Anonimo, Un'ingenua confessione, "Il Lago Maggiore", 30.05.1863, p. 2.
  • 1863 06 02 - Anonimo, Notizie diverse, "La Sentinella delle Alpi", 02.06.1863, p. 2.
  • 1863 06 06 - Anonimo, Ginevra 4 giugno 1863, "Il Lago Maggiore", 06.06.1863, p. 3.
  • 1863 06 06 - Anonimo, Notizie italiane, "Il Lago Maggiore", 06.06.1863, p. 4.
  • 1863.06.08 - Anonimo, Processo degli Ignorantelli, "Rivista italiana di scienze, lettere ed arti colle effemeridi della pubblica istruzione", anno IV, n. 142, 08.06.1863, p. 365.
  • 1863 06 21 - Anonimo, Corrispondenza particolare, "La Sentinella delle Alpi", 21.06.1863, p. 2.
  • 1863 06 22 - Michele Amari (1806-1889), Ministero della Pubblica Istruzione, "Rivista italiana di scienze, lettere ed arti colle effemeridi della pubblica istruzione", anno IV, n. 144, 22 giugno 1863, p. 399. (Il decreto di chiusura dell'istituto).
  • 1863 07 01 - Anonimo, Dispacci della sera, "L'Italiano", anno I, n. 156, 1 luglio 1863, p. 4.
  • 1863 07 02 - Anonimo, Processo degli Ignorantelli, "L'Italiano", anno I, n. 157, 2 luglio 1863, p. 3.
  • 1863 07 03 - Anonimo, Son tutti d'un colore!, "L'Italiano", anno I, n. 158, 3 luglio 1863, p. 2. Condanna di don Luigi Granata, ad Aicurzio (Monza), per corruzione di minorenni di età fra i 13 e i 16 anni. Il giornalista richiama lo scandalo degli Ignorantini.
  • 1863 07 06 - Anonimo, Processo Théognier, "Rivista italiana di scienze, lettere ed arti colle effemeridi della pubblica istruzione", anno IV, n. 146, 6 luglio 1863, p. 424.
  • 1863 07 14 - Anonimo, Notizie, "L'Italiano", anno I, n. 169, 14 luglio 1863, p. 3.
  • 1863 08 22 - Anonimo, Notizie italiane, "Il Lago Maggiore", 22.08.1863, p. 4.
  • 1863 09 12 - Anonimo, Notizie italiane, "Il Lago Maggiore", 12.09.1863, p. 4.
  • 1864 06 19 - Anonimo, Cronache della provincia, "La Sentinella delle Alpi", 19.06.1864, p. 2. (Ancora sullo scandalo Théoger).
  • 1864 12 30 - Fra Andrea, Il giubileo del 1865, "La Sentinella delle Alpi", 30.12.1864, p. 1. (Cita il nome di Théoger e un non meglio specificato scandalo dei Padri delle Scuole Pie a Pieve di Cento, Ferrara).
  • 1865 09 21 - Anonimo, Un po' di cronaca - Un martire, "Gazzetta biellese", 21.09.1865, p. 4. (Il padre Théoger, condannato latitante a 15 anni di lavori forzati, è ora in Francia dove si dice abbia aperto un'osteria a Marsiglia).
  • 1879 06 18 - Pirosmeraldo, Mondovì 14 giugno 1879, "La Sentinella delle Alpi", 10.06.1879, p. 3. (Don Vincenzo Ferreri, gesuita, condannato a 15 anni di lavori forzati per atti simili a quelli dei padri Ceresa e Théoger, è stato lasciato fuggire, e pare si trovi ora in Spagna).

Altro

  • Sentenza del tribunale civile, 8 gennaio 1859, "Gazzetta dei tribunali", vol. XI, pp. 186-187. (Attività economica di Théoger prima dello scandalo).
  • Archivio centrale dello Stato, L'istruzione classica (1860-1910), Ministero per i beni culturali e ambientali,Ufficio centrale per i beni archivistici, Roma 1995, pp. 379-382. (Riproduce la sentenza di condanna di Fratel Théoger, 1863).
  • Antonio Ghislanzoni (1823-1893), Libro proibito, Tipografia editrice lombarda, Milano 1878, pp. 18-19.
  • Giorgio Chiosso, "I Fratelli delle Scuole Cristiane nel dibattito pedagogico piemontese", in: Walter Crivellin, Istruzione e formazione. La Provincia Piemontese dei Fratelli delle Scuole Cristiane, Effatà, Cantalupa (TO) 2016, pp. 115-140, specie alle pp. 127-130. (Il link scarica un .pdf).

Collegamenti esterni