Roberta Cowell

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Roberta Cowell prima e dopo l'operazione di cambio di sesso.

Roberta Cowell nata Robert Cowell, (Croydon, 8 aprile 1918 - Hampton, 11 ottobre 2011), è la prima transessuale inglese ad essersi sottoposta, il 15 maggio 1951, a vaginoplastica, un metodo chirurgico inventato e messo in pratica dal dottor Harold Gillies. Insieme a Coccinelle e a Christine Jorgensen è una delle più note transessuali del dopoguerra, anche grazie all'autobiografia da lei pubblicata nel 1954.

Biografia

Nato il 21 maggio 1918, a Croydon, Robert Cowell, figlio di Sir Ernest Cowell (chirurgo di re Giorgio VI) e di una assistente sociale, lasciò la scuola a 16 anni e, per i suoi interessi nel mondo dei motori, della auto da corsa e dell'aviazione, trovò lavoro presso la General Aircraft Co. a Hanworth. Nel 1941 si sposò ed ebbe due figli.
Nel corso della seconda guerra mondiale divenne aviatore per la RAF e pilota di spitfire, partecipando ad azioni di guerra. Terminato il conflitto aprì una società ingeneristica per costruire auto e si dedicò alle corse d'auto. Intanto i rapporti matrimoniali s'erano fatti tesi fino a portarlo a divorziare dalla moglie.
A seguito d'una visita medica (dichiarò) decise di sottoporsi all'operazione di vaginoplastica e ad una cura ormonale.
Il 17 maggio 1951 l'ufficio anagrafico di Croydon sostituì il sesso da "maschile" a "femminile" sul suo certificato di nascita.

Una sorprendente visione conservatrice

Copertina dell'autobiografia.

Cowell spiegò la sua richiesta di riassegnazione di genere affermando che il suo caso era frutto di un'anomalia genetica, dichiarando che in lei erano presenti due cromosomi X accanto a quello Y (XXY, la cosiddetta "sindrome di de la Chapelle"; si noti tuttavia che le persone nate con questa anomalia genetica sono di norma sterili, mentre Robert Cowell aveva avuto due figli).
Questo punto di vista le permise di ostentare, in un'intervista concessa a Michael Bateman per il "Sunday Times" nel 1972, un inatteso atteggiamento di disapprovazione nei confronti degli interventi di riassegnazione chirurgica di sesso:

« Io ero uno scherzo di natura. Mi sono operata e non sono più uno scherzo di natura. Avevo una conformazione cromosomica femminile, XX. Coloro che mi hanno seguita sono stati spesso persone con i cromosomi maschili, XY. Perciò sono state persone normali che si sono trasformate in scherzi di natura per mezzo dell'operazione[1]»

Nella stessa intervista Cowell rivelò una visione del mondo decisamente conservatrice, se non stereotipata, facendo scrivere a Bateman che la sua camera era

« piena di caschi da pilota, radio ad alta frequenza, modelli di aeroplani ed automobili. Ha totalizzato 1.600 ore di volo (di recente ha volato a Mach 2, due volte la velocità del suono). (...) Non approva il permissivismo e non vede di buon occhio il femminismo. Di sicuro spera che la moda dell'Unisex sia arrivata alla fine. E' malsana, innaturale. "La mia esperienza mi mostra che gli uomini e le donne sono tanto completamente diversi da essere quasi specie diverse"[2]»

Una vacanza in Italia

Nel marzo 1954, una vacanza di Roberta Cowell sulla riviera ligure destò l'interesse morboso della stampa nazionale [3], che le riservò persino una copertina del settimanale "Oggi" il 13 aprile dello stesso anno.

Note

  1. Michael Bateman, Interview with transsexual Roberta (Betty) Cowell, "The Sunday Times", March 12, 1972
  2. Ivi
  3. Giuseppe F. Mayda, Rintracciata a Sanremo prima di partire per la Svizzera. Parla ancora con voce virile Roberta Cowell, la "donna-uomo", "Milano-Sera", sabato 20 /domenica 21 marzo 1954.

Voci correlate

Bibliografia

Link esterni