Rita De Santis

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Rita De Santis

Rita De Santis (Termoli, 24 maggio 1938) è una docente a attivista italiana.

Biografia

Si è laureata con in Pedagogia con una tesi su Aldo Capitini e la nonviolenza[1].

Dopo aver lavorato come assistente universitaria presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Napoli, si è abilitata all'insegnamento di Scienze Umane e Scuola presso i licei[1].

Ha tenuto lezioni nell'università statunitense "Mercy College"[1].

Ha insegnato per vario tempo Filosofia, Storia dell'Arte e avviamento alla lettura della poesia in vari atenei della terza età[1].

Ha collaborato con la rivista italo-americana La follia di N. Y.e in Italia con le riviste Secondo Rinascimento, Il club degli autori, Il Territorio e Il giornale della Val Camonica[1].

Occasionalmente, è anche poetessa; considera la poesia «uno strumento della lotta politica»[2].

Vive a Ghedi.

Attivismo

Nel 1982 riceve una lettera dal figlio, contenente il suo coming out: da quel momento comincia a battersi per i diritti della comunità LGBT[3].

Nel 1996 ha pubblicato un libro intitolato Il nuoro, neologismo da lei utilizzato per indicare una figura familiare non ancora entrata di diritto nelle famiglie: quella del compagno del figlio omosessuale[4]. L'introduzione del saggio, scritta da Adele Faccio, è disponibile online[5].

Tra le pioniere di Agedo, l'associazione che riunisce i genitori e gli amici delle persone omosessuali, ne è stata presidente dal 2007 al 2013[3]. Attualmente ne è presidente onorario.

Sotto la presidenza De Santis vanno ricordati a livello istituzionale gli incontri col Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e con quello della Camera Gianfranco Fini; a livello internazionale i rapporti instaurati con alcuni testimoni delle persecuzioni verso le persone LGBT in Uganda e con Ivan Zamudio in Cile in memoria del figlio Daniel barbaramente ucciso per via della sua omosessualità; infine a livello mediatico la partecipazione alle puntate della fiction La grande famiglia 2.

Nel 2010, dopo una battuta omofoba di Silvio Berlusconi - «meglio essere appassionati di belle ragazze che gay» - scrisse un'indignata lettera aperta di protesta all'allora Presidente del Consiglio[6].

Note

  1. 1,0 1,1 1,2 1,3 1,4 Rita De Santis, club.it, 22 febbraio 1998.
  2. Biografia Rita De Santis, ilmiolibro.kataweb.it.
  3. 3,0 3,1 Il coraggio di mamma Rita: “Mio figlio è gay, e io lotto per i suoi diritti”, bresciatoday, 14 dicembre 2015.
  4. Intervista a Rita De Santis sul libro "Il Nuoro" realizzata da Radio Radicale
  5. Introduzione di Adele Faccio
  6. Lettera aperta della madre di un gay al Presidente del Consiglio. di Rita De Santis, centropsicologiatorino.com, 2 novembre 2010.