Paolo Seganti

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Paolo Seganti.

Paolo Seganti (1967-2005) è un giovane romano, vittima il 19 luglio 2005 di un omicidio motivato dal suo orientamento sessuale. Non va ovviamente confuso con l'omonimo attore.

La vicenda

Una mattina del luglio 2005, in un parco del quartiere Montesacro, fu ritrovato morto il giovane Paolo Seganti. Esclusa la rapina (il giovane non aveva con sé neanche il portafoglio) o altri moventi, si dovette prendere atto del fatto che l’unica spinta del barbaro assassinio era stata l’omofobia violenta: gli assassini (mai identificati) si erano infatti accaniti su di lui in modo tale da stigmatizzarne la sessualità [1].

Sul numero di agosto 2005 del mensile "Pride", Gianni Rossi Barilli riassunse così l'evento:

« Paolo Seganti, romano di 35 anni, assassinato a Roma nella notte del 10 luglio (2005). Ucciso in un parco di periferia, mentre urlava disperatamente aiuto facendosi sentire dalla gente dei palazzi vicini che stava in casa con le finestre aperte per il caldo. Qualcuno ha avvisato la polizia e qualcun altro i carabinieri, ma le pattuglie intervenute non hanno notato niente di strano e se ne sono andate. Poi si è sentito di nuovo urlare e poi più nulla. La mattina dopo una signora che portava a spasso il cane ha trovato il cadavere immerso nel sangue e ha dato l’allarme.

Secondo la ricostruzione fornita, Paolo Seganti è stato torturato con un coltello che gli ha procurato oltre venti ferite ai genitali e alle natiche e poi finito con un colpo alla base del cranio.
Le indagini sono ancora in corso, ma almeno stando alle apparenze, l’omosessualità della vittima non è un dettaglio insignificante per spiegare l’accaduto. Paolo Seganti era un gay dichiarato e un cattolico praticante. “Uno che aveva scelto di non nascondere la sua fede e il suo orientamento omosessuale”. »

Particolarmente importante in questo caso fu il comportamento della madre della vittima, Augusta Seganti, che lungi dal negare l'omosessualità del figlio, come avviene in questi casi, e dal cercare di evitare che i giornali parlassero dell'accaduto, riconobbe subito e pubblicamente il carattere omofobico del gesto, costringendo in questo modo anche i giornali a prenderne atto[2].

La notizia provocò una grande impressione sull’opinione pubblica (ancora ferito, il ragazzo era riuscito a chiedere aiuto, ma non venne raggiunto) e le associazioni glbtq della capitale chiesero e ottennero da un sindaco titubante di organizzare una fiaccolata in memoria in piazza del Campidoglio. La fiaccolata infine si tenne, e vide anche la partecipazione (non annunciata) del sindaco Walter Veltroni [3]. A Mirella Gramaglia fu affidato l’unico intervento, tutto incentrato sull’idea della “città delle differenze e dei diritti”.

A Paolo Seganti oggi è intitolato un giardino all’interno del Parco delle Valli [4].

Note

  1. http://archiviostorico.corriere.it/2005/luglio/12/Attore_torturato_morte_parco_pista_co_8_050712034.shtml
  2. Si veda per esempio il suo intervento di cui riferisce l'articolo: Gay aggredito: madre di Paolo Seganti, Berlusconi approvi legge, AGI, 30 maggio 2010.
  3. http://archiviostorico.corriere.it/2005/luglio/20/Mille_fiaccole_per_Paolo_Avra_co_10_050720039.shtml
  4. http://archiviostorico.corriere.it/2007/luglio/12/parco_per_Paolo_Seganti_Gay_co_10_070712018.shtml

Voci correlate

Bibliografia

Link