Matthew Shepard Act

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 Voce a cura di Stefano Bolognini, liberamente modificabile.
Barack Obama con le famiglie di Matthew Shepard e di James Byrd.

Il Matthew Shepard Act (ufficialmente il Matthew Shepard and James Byrd, Jr. Hate Crimes Prevention Act) è una risoluzione adottata dal Congresso degli Stati Uniti il 22 ottobre 2009, e promulgata come legge dal presidente Barack Obama il 28 ottobre 2009, come postilla al National Defense Authorization Act (H.R. 2647).

Caratteristiche

Il provvedimento allarga la copertura dell' Hate crimes in the United States del 1969, relativo ai crimini d'odio, ai crimini motivati da genere, orientamento sessuale, identità di genere percepito o reale della vittima, o disabilità.

La legge inoltre:

  • rimuove il presupposto che la vittima sia protetta solo nell'esercizio di un'attività civica protetta a livello federale, come il voto o la frequenza scolastica;
  • conferisce alle autorità federali una maggiore capacità d'impegnarsi nella lotta ai crimini d'odio;
  • prevede 5 milioni di dollari all'anno in finanziamenti (dal 2010 al 2012) per aiutare gli enti statali e locali a indagare e perseguire i crimini di odio
  • chiede per la prima volta al Federal Bureau of Investigation (FBI) di tenere statistiche sui crimini d'odio contro i transgender (gli altri gruppi sono già monitorati).

Origine

Volantino degli oppositori della legge, secondo cui colpirebbe l'insegnamento cristiano in quanto tale.

La legge prende il nome di due vittime statunitensi di crimini d'odio: Matthew Shepard e James Byrd, Jr.[1]
Matthew Shepard, giovane studente simbolo della lotta all'omofobia che fu torturato e ucciso nel 1998 nei pressi di Laramie nel Wyoming perché omosessuale. I suoi assassini non furono incriminati per crimini d'odio perché la legge del Wyoming non includeva gli omosessuali tra i gruppi tutelati.
James Byrd, Jr., fu ucciso barbaramente nel 1998 a Jasper in Texas perché afro-americano. Neppure in questo caso esisteva una legge sui crimini d'odio in Texas.
Gli assassinii e i processi successivi portarono all'attenzione nazionale e internazionale la necessità di emendare la legge sui crimini d'odio in tutti gli stati, a livello federale.

Background

Nel 1969 la legge federale contro i crimini d'odio ha aggravato le pene per i crimini motivati da razza, colore della pelle o origini nazionali, percepite o reali, ma soltanto se le vittime erano impegnate in attività civiche protette a livello federale, come votare o andare a scuola. [2]

Le sanzioni, sia ai sensi della normativa vigente, il LLEHCPA (Local Law Enforcement Hate Crimes Prevention Act, originariamente chiamato "Local Law Enforcement Enhancement Act") per crimini d'odio con armi sono il carcere fino a 10 anni, mentre per i reati che coinvolgono rapimento, violenza sessuale o omicidio è previsto il carcere a vita.

Secondo le statistiche dell'FBI, degli oltre 113.000 crimini ispirati dall'odio, dal 1991, il 55% è motivato da pregiudizi razziali, il 17% da pregiudizi religiosi, il 14% da pregiudizi legati all'orientamento sessuale, il 14% da pregiudizi etnici e l'1% è relativo alla disabilità. [3]

Note

  1. Joseph Boven, Matthew Shepard hate crimes act passes despite GOP opposition, "The Colorado Independent", 9 ottobre 2009.
  2. D. Stout, House votes to expand Hate crime protection, "New York Times", 3 maggio 2007.
  3. J. Abrams, House passes extended Hate crimes bill, "Associated Press", 5 marzo 2007.

Voci correlate

Link esterni