Luigi Settembrini

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Lluigi Settembrini

Luigi Settembrini (1813-1876) è stato un patriota e letterato italiano.

Vita

Nato a Napoli, partecipò ai movimenti per l'unità d'Italia, ragione per cui fu nel 1851 condannato da Ferdinando II di Borbone-Napoli prima a morte, e successivamente all'ergastolo, come cospiratore. Fu fatto evadere nel 1859 dal figlio, che con un riuscito atto di terrorismo dirottò in Irlanda, armi alla mano, la nave che doveva deportare lui e altri in Argentina.

Settembrini fu allora in esilio in Irlanda, poi in Inghilterra, infine a Firenze, continuando a scrivere e a militare. Dopo la proclamazione del regno d'Italia nel 1860, insegnò all'Università di Napoli. Fu nominato senatore del Regno nel 1873.

Autore di Ricordanze della mia vita e di numerose altre opere, fra cui Lezioni di letteratura italiana e la traduzione integrale in italiano delle opere di Luciano di Samosata, tutt'ora fondamentale.

I neoplatonici (1858/59)

Dell'omosessualità del Settembrini si parlò per la prima volta nel 1977, quando fu inaspettatamente pubblicato un suo racconto lungo (o romanzo breve), I neoplatonici, fantasia omoerotica ambientata nella Grecia antica.

Scritto durante la prigionia, subito dopo la traduzione di Luciano (vale a dire fra il 1858 e il 1859) fu da lui inviato alla moglie come (presunta) traduzione di un testo greco antico.

Lasciato alla morte del Settembrini fra le carte inedite, il manoscritto fu esaminato fra gli altri da Benedetto Croce, che pudibondamente pose il veto alla pubblicazione, giudicando l'opera un "lubrico e malsano (…) errore letterario del Venerato Maestro, martire patriottico dei Borboni".

I neoplatonici è uno scritto breve, ma rivelatore delle fantasie intime del suo autore. Privo di una vera trama, segue passo passo le vicende di due ragazzi che s'innamorano l'uno dell'altro e divengono amanti, e si conclude con le contemporanee nozze dei due (che però, significativamente, non impediscono la prosecuzione della loro relazione). Il racconto comprende descrizioni di rapporti sessuali (sodomitici) che non hanno paralleli nella letteratura italiana di quell'epoca.

Dal punto di vista letterario, benché di respiro modesto lo scritto è comunque di livello ottimo, di stile agile e fresco, nonché dotato di una certa eleganza.

Degna di nota è inoltre l'immagine che presenta, assolutamente positiva e serena, della relazione omosessuale. Polemicamente l'autore ripropone una certa concezione pre-cristiana della (omo)sessualità, e presenta l'amore omosessuale come un elemento della vita umana capace di dare gioia e soddisfazione. Inoltre ne tratta come di una relazione provvista tanto di una dimensione affettiva quanto di una dimensione erotica, con un approccio assai raro nel panorama letterario di quel secolo.

All'apparire del libro non è mancato chi lo considerasse il risultato di una sorta di "rivelazione" che Settembrini avrebbe ricevuto da rapporti omosessuali in carcere. Si tratta comunque di un'ipotesi, per il momento non ancora avvalorata da documenti.

Il testo

  • Il testo integrale de I neoplatonici è online su WikiSource.
  • Luigi Settembrini, I neoplatonici, Rizzoli, Milano 1977 (con ampia introduzione di Raffaele Cantarella).
  • Luigi Settembrini, I neoplatonici, Sellerio, Palermo 2001. ISBN 9788838916885.
  • Luigi Settembrini, I neoplatonici, l'amore tra uomini è eterno, Edizioni senzaprezzo, Napoli 2010, ISBN _____.
  • Riedito integralmente anche in: Paolo Zanotti, Classici dell'omosessualità. L'avventurosa storia di un'utopia, Rizzoli, Milano 2006. ISBN 978-8817012171.

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