Liberato Pezzoli

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Una copia del quotidiano "Il lavoro fascista".

Liberato Pezzoli (Argenta, 9 gennaio 1898 - dopo il 1961) è stato un giornalista, condirettore de "Il lavoro fascista" e un esponente politico del fascismo.

Vita

Le notizie biografiche sul suo conto dicono che è stato invalido di guerra, fondatore di associazioni di combattenti e di assistenza nel dopo-guerra nei comuni di Argenta e Ferrara e, nel 1921, segretario del sindacato provinciale dei tecnici agricoli e dei sindacati dell'impiego. Dopo aver aderito al fascismo, svolse lavoro sindacale e giornalistico[1], mentre nel secondo dopoguerra è registrata la sua attività come docente universitario mentre nel 1961 Pezzoli risulta far parte della Direzione generale dell'ENPI (l'ente nazionale per la prevenzione degli infortuni sul lavoro).

Elezione e dimissioni

Eletto parlamentare il 24 marzo 1929, Pezzoli giura il 20 aprile 1929 e la sua nomina è convalidata il 2 maggio 1929 ma dopo appena pochi mesi, il 18 dicembre, rassegna le dimissioni da parlamentare perché incriminato in un processo per "pederastia".

Accertamenti della polizia avevano infatti rilevato che il parlamentare aveva tentato "ripetute volte di avere rapporti pederastici passivi con alcuni giovani"[2]. Tuttavia, allo scopo di evitare lo scandalo, all'indagato fu concesso di dare spontaneamente le dimissioni, senza essere espulso dal partito, ottenendo addirittura una "buonuscita" di 100.000 lire.
In seguito Pezzoli avrebbe avuto ancora incarichi di rilievo per il partito fascista, anche se le ipotesi di una sua nuova candidatura, fatte circolare citando la vita "riservata" che aveva condotto dopo le dimissioni, si sarebbero scontrate con un veto.

Bibliografia

  • Liberato Pezzoli, L'organizzazione dei lavoratori del commercio. (Discorso pronunciato in Roma, Teatro Quirino, il 13.1.1929), Edizioni del diritto del lavoro, Roma 1928.
  • Liberato Pezzoli, I contratti collettivi stipulati tra sindacati inquadrati nella stessa confederazione, Edizioni del diritto del lavoro, Roma 1928.
  • Liberato Pezzoli, Il sindacalismo fascista e l'istruzione professionale (commento alla dichiarazione XXX). Sta in: Augusto Turati e Giuseppe Bottai, La carta del lavoro illustrata e commentata, Edizioni del diritto del lavoro, Roma 1929, pp. 458-473.
  • Liberato Pezzoli, Maggio storico, Arti grafiche Panetto & Petrelli, Spoleto s.d. (ma 1938?)
  • Liberato Pezzoli, L'assistenza sociale in A.O.I., Stab. Tip. Europa, Roma s.d. (ma 1939?).
  • Liberato Pezzoli, Lavoro sociale: un'idea ed una scuola, Arte della stampa, Roma s.d. (ma 1949?).
  • Mario Azzalini e Liberato Pezzoli, Prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali / appunti dalle lezioni svolte dai docenti Mario Azzalini e Liberato Pezzoli nell'anno accademico 1954-55, Tip. A. Santini, Roma 1955.

Note

  1. Giorgio Alberto Chiurco, Storia della rivoluzione fascista, vol. 5, Vallecchi, Firenze 1929, p. 325.
  2. Lorenzo Benadusi, Il nemico dell'uomo nuovo. L'omosessualità nell'esperimento totalitario fascista, Feltrinelli, Milano 2005, p. 269