Lavender scare

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Joseph McCarthy (a sinistra) e Roy Cohn.

Con l'espressione Lavender scare (di solito resa in italiano come "panico lavanda") si fa riferimento alla paura e alla persecuzione degli omosessuali durante gli anni Cinquanta negli Stati Uniti e nel Regno Unito, che fu portata avanti in parallelo con la campagna anticomunista del maccartismo contro il cosiddetto "Red scare", ossia il "Terrore[1] rosso"[2] (la traduzione italiana più adatta a tener conto di queste molteplici allusioni sarebbe pertanto "Terrore rosa").
Le persone gay e lesbiche furono insistentemente accusate di essere "quinte colonne" comuniste, di essere facili bersagli del ricatto dello spie sovietiche a causa del loro stile di vita immorale e illegale, mentre i primi, timidi tentativi di fondare un movimento omofilo internazionale dopo gli sterminii subiti durante la Seconda guerra mondiale vennero presentate come prove dell'esistenza di uno Homintern[3], un complotto di potenti omosessuali che dietro le quinte muoveva e condizionava la politica internazionale.
L'ex senatore Alan K. Simpson si riferisce al "panico lavanda" come al periodo in cui McCarthy e altri condussero una vera e propria caccia alle streghe contro le persone omosessuali.

Popolarizzazione del nome

Nel 2004 David K. Johnson pubblicò il libro intitolato The lavender scare, che indaga sulla campagna antiomosessuale degli anni Cinquanta negli USA, e che ha reso celebre la definizione di "lavander scare". Tale espressione deriva dal termine "lavender lads" (ragazzi lavanda) usato spesso dal Senatore Everett Dirksen come sinonimo di "omosessuali". Nel 1952 Dirksen affermò che una vittoria repubblicana alle elezioni presidenziali di quell'anno avrebbe significato la rimozione dei "lavender lads" dal Dipartimento di Stato. L'espressione fu utilizzata anche dalla rivista Confidential, un periodico di gossip sulla sessualità dei politici e delle star di Hollywood.

Contesto storico

Nel 1950, lo stesso anno in cui il senatore Joseph McCarthy affermò che 205 comunisti erano funzionari del Dipartimento di Stato (il Ministero degli Esteri statunitense), il Sottosegretario di Stato John Peurifoy disse che il Dipartimento di Stato aveva "autorizzato" le dimissioni di 91 omosessuali.
Il 19 aprile 1950 il repubblicano Gabrielson disse che i "pervertiti sessuali" che si erano infiltrati nel Governo negli anni precedenti erano "pericolosi forse quanto i comunisti veri e propri".
Eppure, McCarthy aveva fra i suoi stretti collaboratori Roy Cohn (che sarebbe morto di Aids e che era ritenuto un omosessuale velato). Insieme, McCarty e Cohn, con il supporto entusiastico del capo dell'FBI John Edgar Hoover (anch'egli sospettato da molti d'essere un omosessuale "velato"), furono responsabili del licenziamento di decine di gay dal pubblico impiego e ridussero al silenzio molti avversari politici ricattandoli con i pettegolezzi sulla loro omosessualità. Solo nel 1953, negli ultimi mesi della presidenza Truman, il Dipartimento di Stato dichiarò di aver licenziato 425 impiegati per accuse di omosessualità.
McCarthy usò accuse di omosessualità per campagne diffamatorie nel corso della sua crociata anticomunista, spesso mescolando il "terrore rosso" al "terrore lavanda". In un'occasione arrivò a dichiarare ai giornalisti: "Se volete mettervi contro McCarthy, ragazzi, dovete essere per forza o comunisti o succhiacazzi"[4].
Alcuni storici hanno sostenuto che collegando comunismo, omosessualità e instabilità psichica, McCarthy cercava di insinuare una "colpa per contiguità" quando gli mancavano prove di attività comunista.

Comunismo e "sovversivi"

Agli occhi della maggioranza della popolazione sia gli omosessuali che i membri del partito comunista erano elementi sovversivi che condividevano gli stessi ideali di irreligione, l'anticonformismo, il rifiuto dei valori borghesi e della morale della middle class americana; essi erano infidi e manipolatori e, soprattutto, avrebbero anteposto i loro interessi a quelli di tutti.
L'omosessualità fu così considerata come direttamente connessa alle questioni di sicurezza nazionale, tanto che furono licenziati più impiegati pubblici per orientamento omosessuale che per orientamento politico di sinistra o comunista.
George Chauncey ha notato che "lo spettro dell'omosessuale invisibile, come quello del comunista invisibile, ha infestato come un fantasma l'America della Guerra Fredda", e l'omosessualità (e per relazione gli omosessuali stessi) era considerata non solo come malattia ma anche come un'invasione, allo stesso modo del presunto danno arrecato da comunisti e sovversivi.
Il senatore Kenneth Wherry allo stesso modo tentò di evocare un collegamento tra omosessualità e antinazionalismo. Disse in un intervista con Max Lerner che "difficilmente si riesce a distinguere un omosessuale da un sovversivo", e nella stessa intervista tracciò il confine dell'americano patriottico e quello dell'uomo gay, auspicando il licenziamento di tutti gli impiegati pubblici gay.

I collegamenti tra i gruppi per i diritti gay e i cosiddetti elementi sovversivi non erano comunque interamente privi di fondamento. La Mattachine Society, uno dei primi gruppi per i diritti dei gay negli USA, fu fondata da Harry Hay, un ex membro del partito comunista degli Stati Uniti, che si dimise quando il partito lo condannò per aver fondato il gruppo per i diritti gay, una mossa che fu giudicata una minaccia alla politica del partito.

Atteggiamenti sociali

Poiché l'atteggiamento verso l'omosessualità era estremamente negativo e il mondo della psichiatria considerava l'omosessualità un disturbo mentale, le persone gay e lesbiche erano considerate suscettibili di ricatto, e per questo costituivano un rischio per la sicurezza ("Security risk").
I dirigenti del governo americano ipotizzavano che i comunisti potessero ricattare gli impiegati omosessuali per procurarsi informazioni segrete.
Secondo John Loughery, autore di uno studio sull'identità gay nel XX secolo, "pochi eventi indicano quanto l'America fosse psicologicamente devastata all'inizio degli anni '50 (...) quanto la presunta ascesa del comunismo e la minaccia omosessuale". E secondo Lillian Faderman, la comunità LGBT creò una sottocultura a sé durante questo periodo, andando a costituire non soltanto "una scelta di orientamento sessuale, ma anche di orientamento sociale".
La Mattachine Society e le Daughters of Bilitis, che appartenevano al movimento omofilo americano, furono per molti aspetti modellati dal Maccartismo e dal terrore lavanda. Erano infatti organizzazioni clandestine che mantenevano l'anonimato dei loro membri.

Executive Order 10450

Il 27 aprile 1953 il presidente Eisenhower emanò l'Executive order (Decreto legge) 10450 [1], che entrò in vigore il 27 maggio 1953.
Il decreto incaricava i vertici delle agenzie federali e dell'Ufficio di gestione del personale, supportati dall'FBI, di investigare sui dipendenti pubblici federali per determinare quali di essi costitussero un rischio per la sicurezza, secondo i criteri determinati dallo stesso ordine presidenziale.
I criteri vigenti precedentemente, stabiliti dal Presidente Truman nel 1947, erano soprattutto politici, come l'affiliazione con organizzazioni sospette, oppure dimostrazioni di infedeltà. Il nuovo ordine aggiungeva più generici apprezzamenti su carattere, stabilità e affidabilità.
L'ordine riguardava "ogni criminale, infame, disonesto, immorale, o notoriamente dedito a comportamenti vergognosi, uso abituale di sostanze inebrianti fino all'eccesso, tossicodipendenza, o perversione sessuale".
L'ordine aveva lo scopo di valutare sia la fedeltà che i rischi per la sicurezza degli impiegati federali. Potevano esserci impiegati federali fedeli e affidabili ma che rappresentavano un rischio per la sicurezza a causa delle loro abitudini personali, che potevano esporli ad essere ricattati da persone che cercavano di distruggere la sicurezza del paese. L'ordine ebbe come effetto quello di espellere dagli impieghi delle agenzie del governo federale gay e lesbiche. Solo nel 1973 il governo federale modificò la norma nel senso di escludere che l'orientamento sessuale di per sé potesse essere la sola ragione di allontanamento da un impiego federale, e solo nel 1975 l'amministrazione federale annunciò che avrebbe considerato l'assunzione di gay e lesbiche valutando caso per caso.

Comunità gay di Washington

D'un tratto la comunità gay di Washington che aveva vissuto un contesto aperto e vibrante negli anni trenta e quaranta fu colpita. Dopo la Grande Depressione un consistente numero di posti di lavoro fu creato nell'Amministrazione federale, e un rilevante numero di gay e lesbiche si trasferì nella capitale. Coppie dello stesso sesso potevano essere viste mano nella mano per strada oppure addirittura baciarsi ai piedi del Washington Monument.

Indagini sulle persone omosessuali

In attuazione del decreto 10450 migliaia di agenti federali furono incaricati di scoprire chi fosse omosessuale. Le persone furono sottoposte a interrogatori estenuanti. Le domande ricorrenti erano: "Con chi vivi? Chi sono i tuoi amici? Quali locali frequenti? Acconsentiresti se chiamassimo i tuoi familiari a casa per chiedere loro queste informazioni?".
Le persone furono obbligate a fare i nomi dei loro amici omosessuali. Molti omosessuali rassegnarono le dimissioni piuttosto che affrontare la pressione di successive indagini.
Il documentario The lavender scare ha raccolto le numerosi indagini compiute successivamente per scoprire se qualche omosessuale avesse ceduto informazioni riservati a seguito d'un ricatto riguardante la propria vita privata, ma non emerse nessun caso di questo tipo.
Nel 1957 l'insegnante Franklin Kameny, dopo aver perso il lavoro per la sua omosessualità, iniziò una battaglia legale che lo avrebbe portato (senza successo) fino alla Corte Suprema, e a dedicare il resto della sua vita alla causa dei diritti lgbt.

Note

  1. Il riferimento non è genericamente alla paura: si tratta di un'allusione politica al periodo della Rivoluzione francese definito appunto "il Terrore".
  2. Anche questa è un'allusione politica, al periodo in cui durante la Rivoluzione d'Ottobre i comunisti contrapposero al "Terrore bianco" delle armate controrivoluzionarie "bianche", il "Terrore rosso" dell'Armata rossa.
  3. Il nome viene da quello dell'Internazionale comunista sotto Stalin, detta "Komintern":
  4. "If you want to be against McCarthy, boys, you've got to be either a Communist or a cocksucker".

Voci correlate

Bibliografia

  • David Johnson, The lavender scare, Chicago University Press, Chicago 2004. ISBN 9780226401904.

Link esterni