Indro Montanelli

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Indro Montanelli nel 1992

Indro Montanelli (Fucecchio, 22 aprile 1909 – Milano, 22 luglio 2001) è stato un giornalista, saggista, storico e commediografo italiano.

Va sicuramente annoverato tra i giornalisti più famosi e preparati del secondo dopoguerra.

Dichiarazioni sui gay

Dopo il suo ritorno al "Corriere della Sera", il celebre giornalista toscano teneva una rubrica - intitolata «La stanza di Montanelli» - in cui rispondeva alle lettere dei lettori, solitamente incentrate su argomenti di attualità.

Il 15 gennaio 1999 Montanelli rispose alla missiva di un attivista gay residente negli Stati Uniti, Lorenzo Vantaggiato, che gli chiedeva la sua opinione "riguardo i matrimoni civili per le coppie dello stesso sesso (gay e lesbiche), il diritto alla non discriminazione sancito da leggi dello Stato ed, eventualmente, la possibilità di adottare bambini orfani oppure che non godono più dell'amore e della protezione di una famiglia". Nella sua risposta, il giornalista esordì dicendo che a suo avviso:

« gli omosessuali non debbano essere discriminati e sono pronto ad ammettere che, da questo punto di vista, gli Stati Uniti, dove lei vive, sono più avanti dell'Italia (talvolta troppo più avanti) »
([1].)

La maliziosa aggiunta tra parentesi impallidisce di fronte alle dichiarazioni seguenti:

« Diversa è la questione dei matrimoni per le coppie dello stesso sesso e della possibilità di adottare figli. Qui, se mi permette, entrano in gioco i "diritti fondamentali sociali", se posso chiamarli così. La nostra società è basata, ci piaccia o no, sulla famiglia, e la famiglia è per definizione formata da un uomo e da una donna. È un postulato, lo riconosco, ma è basato sulla natura, sulla tradizione e sul buon senso. Se ammettiamo il "matrimonio gay" non avremo più argomenti per opporci al matrimonio a tre, o ad altre variazioni sul tema »
([1].)

Ricapitolando, quindi, il parere di Montanelli è riassumibile in tre punti:

  1. I gay non vanno discriminati, ma non bisogna andare "troppo in là" con i diritti a loro concessi;
  2. Il matrimonio tra persone dello stesso va contro la natura, contro la tradizione e contro il buon senso;
  3. Da un punto di vista biologico e morale, il matrimonio gay è paragonabile al matrimonio poligamo e alle altre "bizzarrie" nuziali.

Sorprende, da una persona colta - per quanto sicuramente conservatrice e di destra - come Montanelli, un parere così violentemente e volgarmente omofobo espresso ancora nel 1999, a pochi mesi di distanza dal celebre World Pride di Roma.

Note

  1. 1,0 1,1 Gli omosessuali non vanno discriminati, ma...., "Corriere della Sera", 15 gennaio 1999.