Gay Greek camp (1978)

Da Wikipink - L'enciclopedia LGBT italiana.
I partecipanti al campeggio. Foto di Giovanni Rodella.

Nel 1978 il governo greco propose una legge contro le malattie veneree che stabiliva un'equivalenza fra prostituzione e omosessualità.

L'Akoe, il movimento gay greco, rivolse allora un appello agli intellettuali, ottenendo la solidarietà di firme come quelle di Simone de Beauvoir, Michel Focault, Jean Paul Sartre, Roland Barthes, Althusser, Maria Antonietta Macciocchi ed altri ancora.

Il mensile gay italiano Lambda e poche altre organizzazioni straniere presero a cuore l'iniziativa, e per far da grancassa alla protesta di Akoe organizzarono un campeggio gay internazionale in Grecia.

I partecipanti furono una sessantina, in prevalenza italiani, mentre i greci furono solo quattro e vivevano tutti a Parigi.

Il campeggio, che ebbe luogo dal 6 al 26 agosto, si caratterizzò subito come itinerante, spostandosi, anche a seguito dell'ostilità delle autorità locali, da Katakali all'isola di Paros, girovagando in cerca di un posto tranquillo dove fare campeggio libero. I segni di ostilità e intolleranza si ebbero però tutti da parte di autorità militari e religiose, e non dalla popolazione.

Alla fine il clamore causato dal campeggio e dalle polemiche che l'accompagnarono qualcosa ottenne: la legge non fu approvata ed, anzi, l'anno seguente l'isola di Mikonos fu "sdoganata" come località turistica gay-friendly.

Galleria d'immagini

Voci correlate

Bibliografia