Garofano Verde

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Prima locandina di Garofano Verde

La rassegna

"Garofano Verde" è una rassegna di teatro a tematiche omosessuali che si tiene a Roma. Deve il nome a un omaggio alla vicenda umana ed artistica di Oscar Wilde, che nel 1894 era stato preso di mira nel romanzo umoristico di Robert Hichens intitolato appunto Il garofano verde.
La rassegna nasce da un'idea di Rodolfo di Giammarco, critico teatrale del quotidiano "La Repubblica", ed è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Roma (adesso Roma Capitale). Purtroppo, nonostante l'incontestabile successo di critica e di pubblico, negli anni la rassegna ha sperimentato una crescente difficoltà ad ottenere finanziamenti da parte del Comune; ciononstante è riuscita a proporre ben 21 edizioni di seguito, in almeno quattro teatri romani: il "Colosseo", il "Flaiano", il "Belli" e nel 2014 l'"Argentina". Nel 2014 la mancanza di fondi ha reso concreto il rischio di non andare in scena, ma alla fine, grazie al supporto del Teatro di Roma, la rassegna s'è tenuta ugualmente, sia pure divisa in due parti. La prima, denominata "Altri amori", s'è svolta sul palcoscenico dell'Argentina nel mese di giugno 2014; la seconda, col titolo "Garofano Verde" XXI edizione, è andata in scena a settembre 2014, sempre all'Argentina.

Storia

La prima edizione di Garofano Verde, "scenari di teatro omosessuale", prese il via il 19 maggio 1994 presso il Ridotto del Teatro Colosseo di Roma; a settembre 2014 s'è tenuta la XXI edizione, al Teatro Argentina.

Secondo l'organizzatore di tutte le edizioni, Rodolfo di Giammarco, "La rassegna è ormai diventata storica, attraverso un'esperienza che ha incrementato l'inserimento dei temi lgbt sui palcoscenici italiani con la stessa dignità di qualunque altra corrente teatrale".

Seconda locandina di Garofano Verde

Fondazione nel 1994

La prima edizione di Garofano Verde si svolse in due parti, assegnate a due periodi diversi: la prima in scena dal 19 maggio al 21 giugno; la seconda dal 27 settembre al 4 dicembre. Nel 1994 mettere in scena una rassegna come questa comportava una buona dose di coraggio, ma anche di lungimiranza. Non dimentichiamo che il primo Gay Pride italiano ebbe luogo proprio in quell'anno, e segnò una prima svolta significativa, che condusse verso la visibilità delle persone lgbt, che fino a quel momento vivevano in semiclandestinità a causa dello stigma sociale diffuso. In quella circostanza anche la cultura e il mondo dello spettacolo si impegnarono, accanto alle associazioni del movimento lgbt, in un percorso lungo e accidentato che, dopo più di 20 anni, non s'è ancora concluso con il riconoscimento di quei diritti.

Lo spettacolo dell'esordio

Il primo testo messo in scena, del venezuelano David Osorio Lovera, L'ultimo brunch del decennio, è stato scritto nel 1990 e affronta il tema dell'Aids.
Marco (Patrick Rossi Gastaldi) e Santy (Lorenzo Gioielli) hanno trent'anni, sono una coppia, sono tutti e due sieropositivi e un sospetto di malattia coinvolge anche l'altra coppia, formata da Karen (Gloria Sapio) e Nico (Walter Da Pozzo), quest'ultimo legato sentimentalmente e sessualmente per un breve periodo a Marco. E' la sera di San Silvestro dell' 89, Marco e Santy si preparano a festeggiare la fine degli edonistici anni '80 nel loro appartamento di Manhattan. Arrivano Karen e Nico, vecchi amici coetanei, sposati e con un figlio piccolo; i ricordi comuni scorrono intrecciati alle notizie di amici morti di Aids e a vecchie e nuove tensioni e nevrosi rese più incontrollate da un gran consumo di cocaina. La regia è di Patrick Rossi Gastaldi.

Le successive edizioni

Bibliografia

Generale

1994

1995

1996

1997

1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

Link esterni

Voci correlate