Gabriele Scalfarotto

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Gabriele Scalfarotto e Paola Dall'Orto a Bologna, 2007.

Vita

Gabriele Scalfarotto (Napoli, 23 maggio 1936 - Villaggio La bussola, Foggia, 8 ottobre 2013) è stato presidente di Agedo Foggia e presidente dell'Avis Foggia.
Era padre del deputato PD Ivan Scalfarotto.

Opere

  • Dal 1980 al 1989 ha rivestito l'incarico di presidente dell'Avis comunale di Foggia.
  • Nel 2010 è stato fondatore di Agedo Foggia.

Questa esperienza è stata da lui raccontata con queste parole:

« Un'estate vengono a trovarmi alla mia casa al mare la presidente di Agedo Palermo e la presidente di Agedo Lecce. "E tu, Agedo Foggia quando la costituisci?".

"Come faccio? Sono solo". "Trova altre quattro persone, in 5 bastate a metter su una Agedo locale". "Ma sono solo!".
Correva l'anno 2010. Ho bisogno di aiuto. Ateo, ma rispettoso, ho due amici preti. Preti scomodi. Chiedo loro aiuto, spiego loro il perché. Si entusiasmano. Mi organizzano incontri, mi fanno andare sull'altare a parlare mentre uno dei due celebra. Era tanto che non seguivo una messa. Metto su non 5, ma 10 persone interessate: 5 genitori di omosessuali, 5 amici di omosessuali. (…) E in 10 abbiamo costituito Agedo Foggia. Era il 5 ottobre 2010. Ad oggi, abbiamo superato i 50 iscritti. Lavoriamo bene, siamo contenti. Siamo l'unica associazione di eterosessuali che combatte con la stessa grinta, con la stessa rabbia, le battaglie degli omosessuali, e con loro siamo decisi a vincerle[1]»

Gabriele Scalfarotto al convegno nazionale di Agedo, 25 luglio 2012.

Gabriele mette in rete l'Arcigay locale con la Comunità per emarginati fondata da uno dei due preti suoi amici e da allora nasce un'altra esperienza che nulla a che ha a che fare apparentemente col movimento LGBT, ma che proprio per questo acquista un valore universale. Scriveva sempre Gabriele:

« 04/01/2013. I nostri ragazzi stanno portando avanti una iniziativa veramente valida, unica in Italia, per quanto se ne sa: un bel colloquio, intenso, carico di significato con i ragazzi della Comunità Emmaus, di recupero tossicodipendenti e alcolisti fondata dal nostro don Michele de Paolis. Ragazzi, che di gay, lesbiche e trans sapevano solo quanto da voce popolare. Praticamente solo male, e poi nulla.

Ora ci conosciamo (io ci sono quasi sempre!). Ci comprendiamo. Ci raccontano perché e come si sono avvicinati alla droga, e la fatica per venirne fuori. Stasera abbiamo pranzato tutti insieme. Uno dei nostri, cuoco professionista, ha cucinato mirabilmente, e siamo stati tutti bene, in allegria e amicizia. Francesca, la trans presidente di Arcigay Foggia, l'ha fatta da padrona di casa, in casa loro. Poi, dopo, è iniziata la tombolata. Io me ne sono andato: si era fatto tardi per me. Quei ragazzi della comunità di recupero aspettano con gioia la visita dei nostri. Ci vogliono bene. Quando sono arrivato io stasera, gli abbracci e baci che ho ricevuto erano commoventi. Che grande serata! che bella iniziativa! Sono contento, e ho voluto condividere con voi tutti questa mia gioia[2]»

La scomparsa

Si è tolto la vita in una villetta estiva al villaggio La Bussola, lungo la Riviera Sud di Manfredonia, lasciando un messaggio di spiegazioni per la famiglia.
In suo ricordo Agedo Foggia è oggi intitolata al suo nome.

Note

  1. Lidia Borghi, Un padre. Ricordando Gabriele, co-fondatore di AGeDO Foggia, "Progetto Gionata", 10 ottobre 2013.
  2. Lidia Borghi, Un padre. Ricordando Gabriele, co-fondatore di AGeDO Foggia, "Progetto Gionata", 10 ottobre 2013.

Voci correlate

Link esterni