Franco Marini

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Franco Marini

Franco Marini (San Pio delle Camere, 9 aprile 1933 - vivente) è un politico italiano che ha militato nella Partito Popolare Italiano, nella Margherita e nel Partito Democratico.

Ha ricoperto diversi ruoli politici come presidente del Senato, ministro del Lavoro e parlamentare europeo. Nell'aprile 2013 è stato indicato dal leader del suo partito come nome papabile al ruolo di Presidente della Repubblica.

Non combatto i gay ma...

Nel 1997 il giornalista Gianni Rossi Barilli, in una "lettera aperta" a Franco Marini, segretario del Partito Pololare Italiano, pubblicata da "Il Manifesto", di cui è collaboratore, contesta gli anatemi rivolti dal politico, che si definisce moderato, alle scelte interne del Congresso del Pds su embrioni, droghe leggere e omosessualità.

Marini, a sorpresa, risponde:

« Caro direttore, non voglio opporre polemica a polemica... Ma tolleranza non significa acquiescenza. Farsi carico delle ragioni degli altri non significa dover rinunciare alle proprie...

Posso dire al suo collaboratore che noi popolari non facciamo e non faremo battaglie contro di lui. Le facciamo in difesa dei nostri valori e delle nostre convinzioni...
Anche noi denunciamo tante emarginazioni che ci sono nel Paese. Vorremmo che il suo collaboratore ci riconoscesse la digninità che meritiamo. Diversa, come la sua[1]»

Gianni Rossi Barilli dichiara di non essere soddisfatto della risposta: "Marini fa un ragionamento capzioso: dice che lui si batte per la difesa dei suoi principi. Solo che la categoria degli omosessuali è esclusa dai suoi principi...".

Il saluto al Congresso di Arcigay

Nel 2007 il Presidente del Senato, in ritardo rispetto alla Presidente della Camera e al Presidente della repubblica, invia una lettera di saluto al 12° Congresso di Arcigay. Nella lettera il politico non affronta, se non molto genericamente, il tema dei diritti che spettano alle persone lgbt. Marini scrive:

« Gentile presidente,

le scrivo per ringraziarla del suo invito a prendere parte al 12° Congresso nazionale del'Arcigay che avrà luogo a Milano dal'11 al 13 maggio prossimi.

Concomitanti impegni non mi consentono di essere tra voi, ma desidero farvi giungere un mio pensiero augurale in occasione dei lavori di apertura della conferenza che si configura come un'occasione per dibattere e trovare nuove forme di impegno contro ogni forma di discriminazione in particolare quelle basate sul'orientamento sessuale.

La creazione di una società in cui secondo i principi costituzionali siano garantiti pari diritti a tutti i cittadini rappresenta un obiettivo di civiltà ed è un dovere imprescindibile per una comunità che voglia dirsi libera e democratica. 'occasione mi è gradita per rivolgere a lei e a tutti gli intervenuti un cordiale saluto e per rinnovare il mio augurio di buon lavoro".

Franco Marini Presidente del Senato della Repubblica[2] »

Nell'ottobre dello stesso anno Marini incontra Aurelio Mancuso, presidente di Arcigay e la Presidente del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli di Roma, Rossana Praitano tra gli organizzatori della manifestazione del 20 ottobre.

No ai Pacs e no al matrimonio gay

Nel 2005 nel corso di una polemica pubblica sui Pacs Franco Marini esprime un timido interesse per garanzie ai conviventi:

« Prodi ha detto una cosa che condivido, ovvero che fermo restando la concezione della famiglia prevista dalla Costituzione è una cosa civile che quando ci sono convivenze andiamo a esperienze che garantiscano sul piano dell'assistenza reciproca [...]Prodi ha ripetuto una posizione larghissimamente presente nell'Unione, anche nella componente e nei gruppi attenti al mondo cattolico. Prodi non ha parlato di matrimoni gay, di patti paramatrimoniali, di adozioni fatte dalle coppie gay - ha concluso - a me sembra, invece, che Prodi abbia fatto un discorso di contratto civile. Nulla a che fare con le scelte di Zapatero in Spagna[3]»

Il no al matrimonio è ribadito nel 2007 nel corso di un acceso dibattito sulle coppie di fatto, dopo l'intervento di Giorgio Napolitano e della Cei, la Conferenza Episcopale Italiana, quando il presidente del Senato Franco Marini dichiara[4] che "imporre con forza la necessità di dare risposte ai diritti essenziali delle persone, che non possono essere discriminati, è un fatto di civiltà per il nostro Paese". "Peraltro - aggiunge - mi sembra che il lavoro che stanno facendo i ministri Bindi e Pollastrini è un lavoro serio che tiene conto della concezione della famiglia nella nostra Costituzione". Per il presidente del Senato è però necessario che "l'ipotesi a cui si lavora sia concettualmente lontana dai Pacs e dai simil-matrimoni".

Il politico ribadirà il suo no al matrimonio gay, ancora una volta, nel giugno 2012, nel corso di una polemica interna al Partito Democratico sui temi laici dichiarando:

« Non esiste una proposta del Pd sui matrimoni gay e, aggiungo, sono sicuro che non esisterà mai. Del resto nemmeno Bersani ha parlato di questo. Ciò detto non mi piace che se c’è un dirigente, come Fioroni, che si dichiara contrario ai matrimoni gay o all’eutanasia venga indicato come una sorta di nemico in casa.

Esistono temi, come quelli eticamente sensibili, che nel Pd vanno trattati con misura e rispetto, come è sempre accaduto. In quanto alle nostre priorità mi pare difficilmente contestabile che in cima oggi non possano che essere collocate la ripresa economica, la difesa del lavoro ed il sostegno alle famiglie[5]»

Altre dichiarazioni

  • 18 gennaio 205. All'elezione di Nichi Vendola alle primarie del centro-sinistra in Puglia dichiara: "Che ci sia un po' di sorpresa per questo risultato, lo capisco: le previsioni dicevano altro. Però non drammatizziamo[6]".

Note

  1. R. R., Marini al Manifesto "Non combatto i gay", "Corriere della Sera", 28 febbraio 1997, p. 4.
  2. Franco Marini, Il messagio di Marini ad Arcigay, "Arcigay.it", 14 maggio 2007, ultima visita 17 aprile 2013.
  3. Anonimo, "Mastella si prepara a primarie: Unione non altera Costituzione", "Apcom", 13 settembre 2005. Ultima visita 17 aprile 2013.
  4. Anonimo, Marini:«Unioni di fatto, ddl segno di civilità», "Corriere.it", 5 marzo 2007
  5. Anonimo, Pd e gay: fuoco amico contro chi dissente, "Avvenire", 13 giugno 2012. Ultima visita 17 aprile 2013.
  6. Daria Gorodisky, Primarie in Puglia, Prodi esulta con Bertinotti , "Corriere della Sera", 18 gennaio 2005.