Festa nazionale gay (Palermo, 1981)

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L'ingresso del parco di Villa Giulia a Palermo 28 giugno 1981.

Con il nome di Festa nazionale gay o Settimana dell'orgoglio nazionale o, ancora, Festa internazionale degli omosessuali è nota una serie d'iniziative ideate nel 1981 a Palermo dal primo nucleo di Arci-gay (in collaborazione con il Fuori e con il collettivo teatrale "Teatro madre") per celebrare l'orgoglio omosessuale. La celebrazione è considerata la prima manifestazione pubblica mai organizzata da Arcigay.

Progetto

Nelle intenzioni ambizione degli organizzatori (tra i quali il ventiquattrenne Franco Lo Vecchio e Mario La Bella) la festa avrebbe dovuto durare una settimana, dal 21 al 28 giugno 1981, e la sede avrebbe dovuto essere il Giardino inglese.

La festa si tenne però in un solo giorno, il 28 giugno 1981, nel parco di Villa Giulia, anche per "gli ostacoli posti dal Comune (che non ha voluto concedere gli spazi che i gay avevano richiesto) e le difficoltà economiche[1]". Tra i gruppi gay che partecipano alla manifestazione: il Fuori, il collettivo Cotì di Trapani, e ragazzi gay di Catania, Palermo, Torino, Milano e Roma.
Tra le adesioni alla giornata quella di Arci nazionale, il Partito comunista italiano, il Partito socialista italiano e la Camera del Lavoro locale. Tra i contributi, quello di un milione di lire del Pci, mentre "il Psi ha pagato le spese per i manifesti[2]".

Un parco per i gay

La folla accorsa per la manifestazione dell'orgoglio gay

La manifestazione (una giornata di dibattito, proiezioni, musica, danza e mostre) si svolge come detto il 28 giugno 1981 nel Parco di Villa Giulia, nella Palermo vecchia.
All'ingresso del parco accoglie i visitatori uno striscione con la scritta "'Festa dell'orgoglio omosessuale", mentre nel giardino sono presenti alcuni stand di gruppi gay, una mostra di fotografie, opere d'arte tematiche, uno stand di libri lgbt, mentre dietro un palco un altro striscione, molto citato dai media, riporta la scritta "Salve signori, siamo anormali"[3], una frase del cantante Alfredo Cohen.

"La Repubblica" così descrisse la festa:

« Mentre allo stand del Fuori si allestiva una mostra fotografica, il primo incontro tra i gay della città intorno ad una fontana. Una ventina di ragazzine con il vestito bianco della prima comunione, appena uscite dalla chiesa, hanno invaso il giardino con genitori e parenti. Un paio di fotografi al seguito delle famiglie si sono bloccati. Come ritrarre le bambine se, sullo sfondo, c'erano "quelli"? Un po' di diffidenza e qualche scambio di battute poi è ritornata la calma: le bambine si sono messe in posa per le foto e i gay hanno continuato a lavorare.

Un'ora dopo è entrato in scena anche il guardiano del giardino: "Adesso vi chiudo qui dentro e non faccio entrare più nessuno". L'arrivo di un commissario di polizia ha risolto tutto. Ma la vera festa è incominciata nel pomeriggio  »

(Attilio Bolzoni[4])

Nel pomeriggio ci fu spazio per un dibattito tra i gruppi gay sui temi dell'emarginazione, dell'orgoglio e della violenza antigay. Si ricorda anche Andrea Lucchese, un giovane prostituto travestito, ucciso a colpi di bastone da quattro clienti vicino al porto di Palermo [5].

Le celebrazioni proseguono con un comizio, alle 21, di Giuseppe Di Salvo e Salvatore Scardina, poi con musica da discoteca fino a tarda notte. Alla conclusione della giornata gli organizzatori esprimono soddisfazione per le "migliaia" di visitatori accorsi e per aver trasformato la giornata dell'orgoglio gay in una festa popolare: "C'è stata una grande affluenza di gente, possiamo dire di aver organizzato il primo incontro politico con i palermitani[6]", dichiara Franco Lo Vecchio alla stampa.

Qualche contestazione

Oltre alle contestazioni già accennate, nel corso della giornata si registrano anche spunti polemici nel parcellizzato movimento lgbt e dissapori tra i numerosi gruppi gay accorsi a Palermo.
I militanti del Fuori, per esempio, guardano con diffidenza alle aperture della Sinistra alla questione gay sollecitate proprio dal neonato Arci-gay di Palermo: "gli aderenti al Fuori si sono chiesti anche in modo esplicito e provocatorio, quale significato attribuire all'interesse della "sinistra ufficiale" per i loro problemi. "Di quella sinistra che - ha detto al microfono un gay radicale - verso di noi è stata sempre tanto sinistra[7].

Tra le polemiche, anche quella di due vignettisti del settimanale "L'Ora", che pubblicano una vignetta che richiamava al parco di Villa Giulia come una gabbia di autoghettizzazione per gli omosessuali. Per i due,

« l'errore commesso dagli omosessuali risiede nell'aggressività e nella violenza che caratterizza ogni tentativo di dialogo con l'altra parte. Solo e soltanto evitando ogni forma di provocazione e aggressività è possibile costruire il dialogo affermando e difendendo sempre l'orgoglio e il diritto di essere se stessi. In caso contrario resterà soltanto la curiosità dei normali per un mondo dal quale fortunatamente ci separano le sbarre di una gabbia[8]»

Un bilancio

Al di là delle contestazioni, il bilancio della prima uscita pubblica di Arcigay è positivo. Da una parte l'apertura del movimento alla Sinistra storica, sancita dall'adesione alla manifestazione di Arci, Partito comunista italiano e Partito socialista italiani. Dall'altra non passa inosservata l'importante attenzione (davvero rara per quegli anni) e i toni simpatetici dei media nazionali per la manifestazione gay.
Ancora, alla diffidenza iniziale della città di Palermo la manifestazione, con Comune e Provincia decisamente contrari all'evento, fa da contraltare la nutrita partecipazione della cittadinanza che incuriosita si mescola agli omosessuali in un clima rilassato e di apertura al dialogo[9].

Così, "Il Giornale di Sicilia":

« Così alla Villa Giulia ieri è andato il pubblico di sempre, quello che l'affolla ogni domenica. Pochi, a giudicare dall'affluenza, quelli che lo hanno disertato per via della "Festa dell'orgoglio omosessuale"[10]»

Dichiarazioni

  • Questa data rappresenta per noi quello che per le donne è l'8 marzo. Gli Organizzatori[11]
  • Finalmente balleremo in piazza, daremo sfogo all'erotismo. E quello dell'educazione erotica non è solo un problema che riguarda i gay, ma anche gli eterosessuali. Giuseppe di Salvo[12]

Galleria d'immagini

Note

  1. Anonimo, Ballo a Villa Giulia per l'8 marzo dei gay, "L'Ora", 27 giugno 1981.
  2. Anonimo, Arci-festa gay nell'isola della vergogna, "Il Manfesto", 28 giugno 1981
  3. Attilio Bolzoni, "Salve signori di Palermo. Siamo anormali!", "La Repubblica", 1 luglio 1981, p. 10.
  4. Attilio Bolzoni, "Salve signori di Palermo. Siamo anormali!", "La repubblica", 1 luglio 1981, p. 10.
  5. Attilio Bolzoni, "Salve signori di Palermo. Siamo anormali!", "La repubblica", 1 luglio 1981, p. 10.
  6. Anonimo, Alla festa del Fuori folla e adesioni da mezza italia, "Il Giornale di Sicilia", 29 giugno 1981.
  7. L.G., "Omosessuali in Sicilia: perché è più difficile", "Il Messaggero", 3 luglio 1981.
  8. L.G., Omosessuali in Sicilia: perché è più difficile, "Il Messaggero", 3 luglio 1981.
  9. Stefano Bolognini, Arcigay da piccola, "Pride", luglio 2010
  10. Anonimo, Alla festa del Fuori folla e adesioni da mezza Italia, "Il Giornale di Sicilia", 29 giugno 1981.
  11. Anonimo, Ballo a Villa Giulia per l'8 marzo dei gay, "L'Ora", 27 giugno 1981.
  12. Anonimo, Ballo a Villa Giulia per l'8 marzo dei gay, "L'Ora", 27 giugno 1981.

Voci correlate

Bibliografia

  • Anonimo, Raduno nazionale gay: sarà la settimana dell'orgoglio, "L'Ora", giovedì 28 maggio 1981.
  • Anonimo, Ballo a Villa Giulia per l'8 marzo dei gay, "L'Ora", 27 giugno 1981.
  • Anonimo, Giornata internazionale dell'orgoglio omosessuale, "Giornale di Sicilia", 27 giugno 1981.
  • Anonimo, Arci-festa gay nell'isola della vergogna, "Il Manifesto", 28 giugno 1981.
  • Anonimo, Alla festa del Fuori folla e adesioni da mezza Italia, "Il Giornale di Sicilia", 29 giugno 1981.
  • Saverio Lodato, Palermo: ecco come la gente ha accolto un incontro diverso, "L'Unità", 30 giugno 1981.
  • Attilio Bolzoni, "Salve signori di Palermo. Siamo anormali!", "La Repubblica", 1 luglio 1981, p. 10.
  • L. G., "Omosessuali in Sicilia: perché è più difficile", "Il Messaggero", 3 luglio 1981.
  • Franco Lo Vecchio, "L'Arci gay: sì aggressivi perché...'", "L'Ora", 3 luglio 1981.