Festa della famiglia tradizionale

Da Wikipink - L'enciclopedia LGBT italiana.

L'istituzione di una Festa della famiglia naturale o tradizionale è l'obiettivo di una campagna politico-mediatica avviata dalla Lega Nord nel 2014 per celebrare "l’unione fra uomo e donna" e per ostacolare l'approvazione di una legge per il matrimonio gay e per la prevenzione dell'omofobia in Italia.

Istituzione

Il partito, l'1 luglio dello stesso anno, ha presentato e ottenuto l'approvazione in Regione Lombardia, con il voto favorevole di Lista Maroni Presidente, Forza Italia, NCD, Fratelli d’Italia/Alleanza Nazionale e Gruppo Misto, di una mozione che impegna la giunta regionale guidata dal presidente del consiglio regionale Roberto Maroni,

« ad individuare, in collaborazione con l’Ufficio di Presidenza del Consiglio, una data per la celebrazione della Festa della Famiglia Naturale, fondata sull’unione fra uomo e donna, promuovendone sia direttamente che indirettamente attraverso scuole, associazioni ed Enti Locali la valorizzazione dei principi culturali, educativi e sociali; a chiedere al Governo centrale la non applicazione del Documento Standard per l’educazione sessuale in Europa redatto dall’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità; e invita la Giunta Regionale a introdurre il “Fattore Famiglia” quale criterio di sostegno alle politiche attive e passive al reddito delle famiglie lombarde[1] »

La mozione è esplicitamente e pretestuosamente rivolta a contrastare:

  • i casi di aperta propaganda contro la famiglia naturale, soprattutto nel mondo scolastico, con proiezione di film e sitcom gay, diffusione di fiabe rivedute e corrette in chiave omosessuale consegnate ai bimbi della scuola dell'infanzia e pubblicate dall'UNAR, ufficio che dipende dal Dipartimento Pari Opportunità che a sua volta fa capo al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
  • l'applicazione "in numerose scuole materne ed elementari d'Italia il documento Standard per l'educazione sessuale in Europa che prevede tra l'altro, nella fascia di età fra i 4 e 6 anni, l'introduzione alla masturbazione infantile precoce" ;
  • "la legge c.d. “Scalfarotto”, approvata alla Camera e in discussione attualmente al Senato, parifica l'omofobia ai reati già condannati dalla legge Mancino (razzismo, antisemitismo, etc). Una volta approvata la legge in via definitiva, chi ad esempio si dichiarerà contrario al matrimonio fra persone dello stesso sesso sarà punito con 1 anno e 6 mesi di reclusione (che possono arrivare a 4 anni se il reato è svolto in forma associativa). Lo Stato avrà l'obbligo di procedere d'ufficio anche se la persona ritenuta offesa dovesse ritirare la querela".

Dopo l'approvazione in Lombardia la mozione è stata ripresa (con modifiche che non ne stravolgono il contenuto), discussa e approvata da alcuni enti locali.

La reazione delle associazioni lgbt

All'approvazione della mozione il presidente di Arcigay Flavio Romani ha dichiarato:

« Una festa abominevole: <l'ordine del giorno approvato dalla regione Lombardia> è un atto barbaro che rende i più piccoli bersaglio di un'inaudita rappresaglia ideologica. Mentre Berlusconi indossa la maschera del liberale, ecco che i suoi sodali infieriscono su chi già quotidianamente è discriminato, inserendo nuove diseguaglianze anziché risolvere quelle già esistenti. L'auspicio è che le famiglie, tutte le famiglie, rispediscano al mittente quest'iniziativa, rivendicando il diritto a modelli educativi laici e inclusivi, che mettano al sicuro il diritto alla felicità dei bambini e delle bambine[2]»

Elenco delle istituzioni locali che hanno approvato la Festa della famiglia tradizionale

  1. Regione Lombardia, 1 luglio 2014[3]
  2. Verona, 25 luglio 2014[4]
  3. Palermo, 27 agosto 2014[5]
  4. Assisi, 1 settembre 2014[6]

Voci correlate

Note

  1. Festa della famiglia naturale, il testo della mozione, in "Avvenire", 2 luglio 2014.
  2. Il comunicato diffuso da Arcigay è disponibile qui
  3. Michele Sasso, Lombardia, la festa della "famiglia normale" che nasconde l’omofobia, "Espresso.repubblica.it", 3 luglio 2014.
  4. Anonimo, Verona: approvata una mozione che impedirà di parlare di omosessualità nelle scuole, "Gayburg.blogspot.it", 25 luglio 2014.
  5. Tony Gaudesi, Palermo, ok del consiglio comunale alla mozione Figuccia che mortifica i diritti civili. #M5S: “Bigottismo medievale e schizofrenica incoerenza del Pd”, "Palermo5stelle.it", 27 agosto 2014.
  6. Anonimo, Anche Assisi approva una mozione per introdurre una «festa della famiglia tradizionale», "Gayburg.blogspot.it", 1 settembre 2014.

Collegamenti esterni