Ettore Mariotti

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Copertina di Neofilia (1952).

Ettore Mariotti (ca. 1880-dopo 1961) fu una delle figure più controverse del panorama "omofilo" italiano anteriore alla nascita del movimento gay.
Sposato, abitava a Napoli, dove ricopriva una cattedra di dermosifilopatia presso l’Università "Federico II". Era inoltre laureato in legge ed aveva prestato la sua opera in alcuni ospedali psichiatrici, sperimentando i trapianti ormonali (poi celebri col nome di "impianti Voronoff") per "curare" varie malattie, fra cui l'"inversione sessuale"[1].

La neofilia

Nel 1952 il 72enne Ettore Mariotti, già autore di oltre 200 saggi scientifici, pubblicò in 1100 copie presso un editore napoletano un'apologia della pederastia greca, considerata quale fenomeno a sé rispetto alla "inversione sessuale".
L'opera s'intitolava: La neofilia. Contributo agli studi di psicopatologia sessuale, utilizzando un neologismo creato da Mariotti stesso (dal greco "néos", "ragazzino"), che però non ebbe successo e non fu più utilizzato da altri[2]. La visione di Mariotti si ispira chiaramente alle tesi dell'ala destra della generazione di militanti del movimento omosessuale tedesco degli anni precedenti il nazismo, se non addirittura la prima guerra mondiale: quella che ebbe come esponenti personaggi quali Benedict Friedländer, Adolf Brand, Hans Blüher e Karl-Günther Heimsoth. In comune con questi autori Mariotti ha la presentazione della pederastia come fenomeno nobile ed erotopedagogico, ossia educativo. In questi termini essa è presentata come fenomeno utile alla società, e ingiustamente perseguitata, in quanto confusa a torto con l'inversione sessuale, che è fine a se stessa e priva di valore sociale, e come tale è da lui liquidata, secondo una visione ottocentesca, come "degenerazione".
Nonostante il suo approccio conservatore, se non reazionario, pochi mesi dopo la sua uscita Neofilia fu denunciata, nel luglio 1952, per oscenità, per una serie di descrizioni di rapporti (omo)sessuali giudicate "scabrose", pertanto ne fu richiesto il sequestro e la distruzione.
Il 10 gennaio 1953 Mariotti fu assolto dall'accusa.[3]. Tuttavia il Pubblico Ministero interpose appello, e il nuovo giudice ribaltò la sentenza, condannando al sequestro ed alla distruzione quanto rimaneva dell'opera. L'autore fu condannato a quattro mesi, col beneficio della condizionale e della non menzione[4].
Negli anni successivi Mariotti proseguì comunque nella sua crociata solitaria, inviando i suoi sempre più stravaganti contributi a riviste di liberazione sessuale come "Scienza e sessualità" e soprattutto "Arcadie", su cui apparvero in francese. Il suo ultimo contributo attualmente noto fu pubblicato nel 1961.
Non si conosce per ora la data della sua morte.

Opere di Mariotti sull'omofilia

  • 1952 - Ettore Mariotti, La neofilia. Contributo agli studi di psicopatologia sessuale, Mediterranee, Napoli 1952. È un'apologia della pedofilia che rimase isolata nel panorama del dibattito di quegli anni, ma che è interessante per lo storico quale unico pollone italiano (in qualche modo assieme a quello costituito da Giorgio Punzo, che però usò argomenti diversi) delle teorie dell'ala destra del movimento omosessuale tedesco dell'anteguerra.
    Mariotti alterna l'apologia della pedofilia, da lui ribattezzata "neofilia", giudicata una pratica educativa utile alla società, al disprezzo per gli "invertiti" e i "travestiti", ad inquietanti teorie razziali che hanno molte radici comuni con quelle dell'eugenetica nazista.
  • 1953 - Ettore Mariotti, Uomini celebri invertiti, "Scienza e sessualità", IV 1953, pp. 173-179. (Lista di "invertiti" più o meno celebri estratta da La neofilia).
  • 1955 07/08 - Ettore Mariotti, Dante et le vice florentin, "Arcadie", anno 2, numero 19-20, luglio/agosto 1955, pp. 5-9. (Il "vizio fiorentino" nella Divina Commedia).
  • 1956 10 - Ettore Mariotti, Néophilie, "Arcadie", n. 25, Janvier 1956, pp. 24-31, e n. 26, février 1956, pp. 12-19. (Breve riassunto in francese delle tesi di Neofilia).
  • 1957 04 - Ettore Mariotti, Néophilie et fluide, "Arcadie" n. 37, Avril 1957, pp. 18-21. (L'articolo è scritto per dimostrare che fra gli esseri umani esiste un "fluido magnetico", e che l'amore è un effetto di tale fluido, che scocca con facilità verso i corpi giovani. Il tentativo di costruire una nuova scienza basandola su concetti fermi alla metà del XIX secolo, come quello di "fluido magnetico", è francamente comico).
  • 1959 10 - Ettore Mariotti, L'homophilie dans les lois de sélection et d'évolution de la race humaine, "Arcadie", n. 70, octobre 1959, pp. 522-527. Prosegue il folle tentativo di Mariotti d'innestare liberazione omosessuale ed eugenetica nazista. Poiché gli invertiti sono nocivi alla razza, impedire ai "neofili" (cioè pedofili, che invece le sono utili) di esprimersi vietando fino ai 21 anni - come in Francia - i rapporti omosessuali, li si trasforma in invertiti, con gran danno per la razza.
  • 1960 - Ettore Mariotti, La morale sessuale nei suoi rapporti giuridici e sociali , "Il Foro napoletano", 1960, n. 5, pp. ...
  • 1960 06/07 - Ettore Mariotti, Giovanni Della Casa, "Arcadie", anno 7, numero 79-80, juin/juillet 1960, pp. 401-406.
  • 1961 - Ettore Mariotti, Eonismo e terzo sesso nei suoi rapporti giuridici e sociali dal punto di vista del diritto naturale, "Folia psychiatrica", IV (4) 1961, pp. 461-475. (Anche in estratto, Salentina, Lecce 1961). (Mariotti sostiene che in Natura esistono "scorie" eliminate dal processo della selezione naturale. Tali "scorie" costituiscono il "terzo sesso", composto da invertiti e travestiti ("eonisti"). Ma poiché anche "le scorie sono necessarie al lavorio di evoluzione della razza, perché senza di esse non vi può essere il progresso fisico e spirituale", egli chiede di "considerarle come facienti (sic) parte della vita privata dell'individuo, e occuparcene solo dal lato scientifico" (p. 474)).

Note

  1. Così: Anonimo, Il libro d uno scienziato sequestrato per oscenità, "La stampa", 25.07.1952, p. 6.
  2. Anche perché nel dizionario il termine esiste già, col significato ironico di "mania delle novità a tutti i costi").
  3. D. M., Pubblicazione scientifica accusata di pornografia, “La Stampa”, 11.01.1953, p. 3.
  4. Anonimo, Condannato l'autore d'una pubblicazione scientifica, "La stampa", 14.10.1953, p. 8. La vicenda è nominata in: Bruno Wanrooij, Storia del pudore, Marsilio, Venezia 1990, p. 221.

Voci correlate

Bibliografia

  • Antonio Armano, Maledizioni. Processi, sequestri, censure a scrittori e editori in Italia dal dopoguerra a oggi, anzi a domani, Rizzoli, Milano 2014, p. ...
  • Bruno Wanrooij, Storia del pudore, Marsilio, Venezia 1990, p. 221.

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