Come barchette dentro un tram

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La copertina di Come barchette dentro un tram (1977).

Come barchette dentro un tram è un LP di musica pop/cantautoriale pubblicato da Alfredo Cohen (1942 - 2014) per conto della casa discografica "it" nel 1977, l'unico 33 giri della sua carriera artistica[1].

Caratteristiche

Si tratta del primo LP italiano dedicato quasi completamente alla tematica gay da un'ottica liberazionista[2]. Per la prima volta, infatti, "si dà voce (e soprattutto dignità e umanità) a tutto un universo di vite cancellate, reiette, taciute fino a quel momento non meritevoli di apparire all'interno del mondo dipinto dalla canzone italiana"[3].

Viene giudicato un disco "difficile", giocato tutto sui testi, provocanti e trasgressivi, basati su racconti di vita quotidiana, ricordi di gioventù, persone incontrate casualmente dall'artista[1]. Sicuramente, per l'epoca in cui uscì, fu un album coraggioso.

Oggi può essere ascoltato online su Youtube.

I testi sono stati scritti dallo stesso cantante mentre la musica, gli arrangiamenti e la direzione d'orchestra sono opera di Franco Battiato e Giusto Pio[1]; tra i collaboratori citati in copertina, compare anche Juri Camisasca[2].

Nel 1998 la piccola casa discografica "M.P. Records" ristampò il disco in formato digitale, aggiungendo anche i due brani di un 45 giri di Battiato del 1979, ma a causa della pochissima distribuzione la versione CD di Come barchette dentro un tram non ebbe molto successo[3].

Brani

Ecco l'elenco dei brani[4] presenti nell'LP:

  • 01 - "I vecchi omosessuali". Dedicata alla malinconia della condizione degli omosessuali non più giovani: "Città dai mille mali / dove li hai confinati? / I vecchi omosessuali / - destini consumati - / vanno a raggiungere / senza sorridere / i tuoi giardini, / dove un giorno / fecero po*pini!".
  • 02 - "Tremila lire". Canzone di denuncia sulla condizione dell'omosessuale che "arrestato braccato schifato evitato ucciso deriso "sorpreso" indifeso pestato annullato violato castrato", trova l'unico sbocco d'amore nei cinemini di periferia, dove i soli contatti disponibili sono quelli a pagamento. Cohen immagina qui il dialogo fra il cliente e il prostituto, entrambi sommersi da problemi umani di cui non hanno colpa (la fame e il bisogno da un lato, la paura e la solitudine dall'altro).
  • 03 - "Il signor pudore". Filastrocca satirica sulla ristrettezza mentale e il grigiore di coloro che si atteggiano a "signor Pudore".
  • 04 - "Non ho ricchezze non ho paesi non ho tesori non ho città". Poesia o filastrocca sull'amore, un po' nonsense e un po' ermetica: "Se me ne vado vi lascio cari cari cari cari ad azzeccar / se sono morto, se sono vivo, se un cesso di stazione mi darà / più speranze che la vostra maledetta tranquillità! / (...) / Non ho rimpianti, non ho paure: chi vuole avermi l'ho avuto già. / Maledetto sia l'amore che un abbraccio non darà!".
  • 05 - "La mia virilità". La canzone documenta lo spiccato atteggiamento di "gender-fucking" e il rifiuto dei ruoli di genere tradizionali presente nel movimento gay italiano delle origini: "La mia virilità è un morso di bacio falso / buono per giudicare quelli che noi baciamo / buono per minacciare quelli minacciati / buono per governare i fiati dei ragazzi"...
  • 06 - "Edipuccio e li briganti psicoanalisti". Marcetta da circo (con brevi inserti in abruzzese) che mette in ridicolo l'enorme quantità di teorie omofobiche - spesso contraddittorie - che gli psicoanalisti mettevano in campo in quegli anni. La conclusione è che Edipo, a furia di dar retta ai briganti psicoanalisti, finisce cieco ed in galera, mentre i "briganti" sono a piede libero: "State attende, brava gende!".
  • 07 - "Come barchette dentro un tram". Un po' filastrocca e un po' poesia surrealista, invita a vivere senza avere paura dei sogni, della felicità, dell'amore e del sesso.
  • 08 - "Dolce ragazzo, vai, componi prati". Canzone d'amore: "Dolce ragazzo, vai, componi prati. / Forse di gioia c'è da queste parti / qualcuno che darà carezze gioia. / Qualcuno sa impugnare abbracci baci / come due rossi fiori di battaglia, / come dei grossi baci mai pensati".
  • 09 - "Signor tenente". Canzoncina sull'esercito, scritta dall'ottica di un soldato di leva omosessuale: "Signor tenente, / ti devo dire, / immantinente, / che c'è poco da capire. / Ci succede proprio là. / Quando in branda noi andiam. / Con la notte che ci dà / tutto ciò che noi vogliam".

Note

  1. 1,0 1,1 1,2 George (sic), Alfredo Cohen - 1977 - Come barchette dentro un tram, "Verso-la-stratosfera.blogspot.it", 22 luglio 2013.
  2. 2,0 2,1 Giovanni Dall'Orto, Il gay canzonato. Un elenco di canzonette a tema l, g, b & t. Sub anno: 1977
  3. 3,0 3,1 Stefano Moretti, Recensione di Come barchette dentro un tram, "Operaincerta" n. 31, 14 febbraio 2008, p. 17.
  4. Alfredo Cohen ‎– Come barchette dentro un tram. Scheda su Discogs.com.

Voci collegate

Collegamenti esterni

Bibliografia

  • Stefano Moretti, Recensione di Come barchette dentro un tram, "Operaincerta" n. 31, 14 febbraio 2008, p. 17.