Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli

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Logo del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli

Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli è un'associazione lgbt italiana con sede a Roma. L'associazione è stata fondata nel 1983 dopo la fusione del Fuori! Roma e del Collettivo Narciso ed ha preso il nome da Mario Mieli, scrittore ed attivista gay morto suicida nello stesso anno.
Gli scopi che l'associazione persegue attraverso le proprie attività e progetti sono la lotta per i diritti delle persone LGBT e la lotta contro ogni forma di discriminazione.

Storia

Attività e Servizi

Bandiere del Mario Mieli al Grosseto Pride 2004.

Il Mario Mieli propone momenti di incontro e socializzazione e fornisce diversi servizi ai propri soci. Fra i primi, oltre alla riunione settimanale dei soci e dei volontari, ci sono il gruppo di accoglienza,il cinema, un gruppo under 25 ed appuntamenti mensili per sole donne, visite guidate e presentazioni di libri. Fra i servizi ci sono invece il consultorio psicologico ed il servizio di assistenza legale.

L'associazione ha raccolto il proprio patrimonio di libri, periodici, foto ed audiovisivi in un centro di documentazione intitolato a Marco Sanna, fondatore insieme a Porpora Marcasciano del Collettivo Narciso. Dal 5 Luglio del 2011 il Circolo ha attivato un numero verde, la Rainbow Line, che fornisce informazioni sulle attività dell'associazione, sulla salute e la prevenzione dalle MST, sui servizi medici gli ambulatori in convenzione con l'associazione e gli eventuali progetti attivi ed indirizza eventualmente l'utente ad altre associazioni o strutture a seconda delle richieste.

Dal 1990 il Mario Mieli organizza inoltre Muccassassina, la festa di autofinanziamento dell'associazione.

Salute e Prevenzione

Sin dalla sua nascita il Circolo è attivo nella lotta contro l'Hiv/AIDS ed a partire dal 1989 è stato fra i primi soggetti sul territorio romano a fornire un servizio di assistenza domiciliare ai malati non autosufficienti di AIDS. Il servizio è oggi gestito dalla Cooperativa sociale GAIA di cui il Circolo è socio fondatore. L'associazione, oltre ad avere un gruppo di autoaiuto per persone sieropositive, è costantemente impegnata in progetti di informazione e prevenzione delle MST ed in particolare dell'HIV. I progetti più recenti nel campo della prevenzione sono "Piacere Sicuro", in collaborazione con l'Associazione Libellula 2001, ed il Progetto COROH. Entrambi i progetti sono stati realizzati in collaborazione con gli ospedali IFO San Gallicano e San Giovanni-Addolorata dove è inoltre possibile svolgere il test dell'HIV senza appuntamento, senza ricetta ed in forma confidenziale.

L'organizzazione dei Pride

Interno della sede del Circolo Mario Mieli a Roma
Sin dal 1994, anno del primo Pride cittadino ed italiano, l'associazione è la principale organizzatrice del Roma Pride con la sola eccezione del Roma Pride 2010.

Nel 2000, sotto la presidenza di Imma Battaglia, il Circolo organizza il primo World Pride della storia. L'associazione torna ad occuparsi dell'organizzazione di un Pride nazionale con il fortunato Roma Pride 2007 che con lo slogan "Parità, Dignità, Laicità!", complice il contraltare del Family Day svoltosi appena un mese prima, riempie Piazza San Giovanni in Laterano.
Nell'autunno 2008, durante l'annuale conferenza svoltasi a Zurigo, EPOA, a cui il Mieli è iscritto dal 1998, assegna all'associazione la licenza per svolgere l'Europride a Roma nel 2011.
Nell'Ottobre 2010 il Mario Mieli insieme ad Arcigay, MIT, Famiglie Arcobaleno ed Agedo formano un comitato organizzatore che porta a Roma dall'1 al 12 Giugno 2011 una serie di eventi in larga parte concentrati nell'Europride Park allestito nei Giardini Nicola Calipari di Piazza Vittorio Emanuele II nel Rione Esquilino. Le due settimane culminano nella Grande Parata del pomeriggio dell'11 giugno 2011 al termine della quale, al Circo Massimo, Lady Gaga tiene un discorso sui diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender e suona e canta le versioni riarrangiate al piano di Born this way e The edge of glory.

Pagine correlate

Link esterni

Bibliografia