Carlo Giovanardi

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Carlo Giovanardi.

Carlo Amedeo Giovanardi (Modena, 15 gennaio 1950) è un politico italiano, noto per le sue dichiarazioni omofobe.

Dichiarazioni su The Sims (2011)

« Si chiama The Sims, ed è un videogioco. (...). Chi gioca può creare una coppia virtuale che adotta un bambino, lo fa crescere, e lo educa. Un gioco di famiglia. Ma colui che della famiglia è sottosegretario, al secolo Carlo Giovanardi, è andato su tutte le furie quando ha scoperto che tale coppia, udite udite, può essere addirittura gay. Fulmini e saette: "Vietate il videogame", "il matrimonio omosessuale è fuorilegge", "siamo di fronte a una campagna delle lobby che vuole promuovere certi valori"[1]»

Dichiarazioni contro la pubblicità Ikea (2011)

Dichiarazione sui baci fra omosessuali (2012)

« "Ci sono organi costruiti per ricevere e organi costruiti per espellere". Lo afferma Carlo Giovanardi senatore del Pdl, durante la trasmissione Non ci sono più le mezze stagioni su Radio 24, secondo quanto diffuso dall'emittente radiofonica in una nota. "Ci sono anche faccende delicate – prosegue Giovanardi – ci sono infatti problemi di batteri, eccetera eccetera, che richiedono una grande attenzione nel momento in cui si fanno certe pratiche. Onde evitare malattie, eccetera eccetera. Quindi nel momento dell'educazione sessuale nelle scuole, è normale, corretto e fisiologico dare un modello: gli organi dell'uomo e della donna sono stati creati per certe determinate funzioni. E non è altrettanto naturale il rapporto tra due uomini o due donne".

"Se il ministro (Fornero, ndr) avesse inteso diversamente di insegnare che sono naturali anche i rapporti tra omosessuali, – ha risposto poi Giovanardi – avrebbe la rivolta del Parlamento". E alla domanda della conduttrice: Ma a lei, onorevole, che effetto farebbero due ragazze che si baciano alla stazione?, Giovanardi risponde: "A lei che effetto fa se uno fa pipì? Se lo fa in bagno va bene, ma se uno fa la pipì per strada davanti a lei, può darle fastidio"[2]»

Dichiarazione sui gay nell'esercito (2012)

Dichiarazioni sull'Olocausto e i gay (2013)

« La parola Olocausto non può essere usata per i gay. Per un semplice motivo: la parola Olocausto può essere usata solo ed esclusivamente per quel progetto criminale di cancellare dalla faccia della terra milioni e milioni di persone, sulla base soltanto del fatto che fossero ebrei. Che poi i nazisti abbiano perseguitato gli zingari, gli handicappati, gli omosessuali, ma attenzione, solo una fattispecie di omosessuali, perché ormai è dimostrato che una buona parte della dirigenza nazista e della SA erano omosessuali, compreso Hesse, facevano una differenziazione fra i comportamenti, gli atteggiamenti. Che siano stati perseguitati gli omosessuali, assolutamente sì, come purtroppo il nazismo perseguitò, gli zingari, le minoranze, gli handicappati, i subumani come li chiamavano loro.[3] »

Note

  1. Stefano Corradino, Vietate Giovanardi, "Il fatto quotidiano", 16 maggio 2011.
  2. Redazione, Giovanardi senza precedenti sui gay. "Donne che si baciano è come fare pipì in strada", "Il fatto quotidiano", "il fatto quotidiano", 12 febbraio 2012.
  3. Anonimo, Giovanardi nega che ci sia mai stato un Olocausto dei gay, "Il fatto quotidiano online", 27 gennaio 2013; Anonimo, Giovanardi: "L'olocausto per i gay non c'è stato", "Articolo tre", 27 gennaio 2013; Video con la registrazione, da "Youtube" ("Klauscondicio", 25 gennaio 2013).

Bibliografia

2010

2011

2012

2013