Bruno Vespa

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Bruno Vespa.

Bruno Paolo Vespa (L'Aquila, 27 maggio 1944) è un giornalista italiano. È conduttore del programma televisivo Porta a porta, trasmesso da "Rai 1" a partire dal 1996.

Il giornalismo antigay di Vespa

Vespa, che è stato un grande sostenitore di Silvio Berlusconi, si caratterizza per le sue prese di posizione sull'omosessualità che sposano sistematicamente le campagne anti-gay dell'estrema destra cattolica e non, riportandone le posizioni in modo acritico come se le accuse provenienti da questa area politica fossero fatti accertati. Inoltre le sue trasmissione danno sistematicamente spazio ai personaggi più notoriamente ostili al mondo omosessuale, a scapito di punti di vista più moderati.

2014

Il tweet antigay di Bruno Vespa

Ad esempio, il 23 gennaio 2014 il conduttore annuncia la puntata di Porta a porta intitolata Caro Freud, siamo tutti malati d'amore?", con questo tweet:

« Siete omosessuali, avete cercato di diventare etero e non ci siete riusciti? Stasera "Porta a porta" è fatta per voi»

Dopo le proteste il giornalista si scusa:

« Temo di essere stato frainteso. La storia della ragazza (il film Tutta colpa di Freud, ndr) che cerca di cambiare e poi torna se stessa è bellissima[1]»
"Porta a Porta", 17 settembre 2014

Il 17 settembre 2014 la puntata di "Porta a Porta" era invece dedicata alle adozioni gay ed era intitolata[2]: "Mamma e papà non servono più?".
Tra gli ospiti la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin (NCD), il senatore Carlo Giovanardi, il presidente della regione toscana Enrico Rossi, quello della regione veneta, Luca Zaia, Francesca Vecchioni, Paola Concia e la consigliera milanese del Pd, Rosaria Iardino e il presidente del Forum delle famiglie, Francesco Belletti.

2015

La puntata di "Porta a Porta" del 5 ottobre 2015 dedica una rubrica al coming out di Monsignor Charamsa alla vigilia del "Sinodo della Famiglia" indetto da Papa Bergoglio.
Il titolo della rubrica è: "La lobby gay all'attacco di [Papa] Francesco".
Nell'introduzione alla rubrica Fede si esprimeva così:

« Incredibile confessione del monsignore che dichiara di essere gay: incredibile per le modalità utilizzate, non a caso ciò è avvenuto all'apertura del Sinodo, e la lobby gay all'attacco diretto di Francesco, perché è un episodio abbastanza premeditato, infatti i gay seri sono molto preoccupati per questo[3] »

Note

  1. Giuliaza, Bruno Vespa e quel tweet infelice: “Siete gay e avete provato a diventare etero senza riuscirci”?, "Gay.tv", 24/1/2014.
  2. Anonimo, Lorenzin: "A un bimbo servono madre e padre, lo dice la psichiatria", "Gay.it", 18 settembre 2014.
  3. La lobby gay del Vaticano torna a far paura a Porta a porta, "Next quotidiano.it", 6 ottobre 2015.

Link esterni