Beppe Grillo

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Beppe Grillo.

Giuseppe Piero Grillo, detto Beppe (Genova, 21 luglio 1948) è un comico, un attivista politico e un blogger italiano, nonché fondatore del MoVimento 5 Stelle. Questo movimento politico ruota intorno a cinque temi fondamentali: acqua pubblica, trasporti, sviluppo, connettività e ambiente.

Nel corso della sua attività internautica e politica si è spesso occupato di tematiche inerenti alla comunità LGBT.

Il blog di Beppe Grillo e le “tematiche gay”

Ruini e le farfalle rosse

Tra i post più risalenti nel suo blog, ne troviamo uno – datato 2005 – che titola Ruini e le farfalle rosse[1], nel quale interviene pure Stefano Benni. Il post racconta delle proteste nei confronti dell'allora cardinale Camillo Ruini da parte di alcuni gruppi studenteschi, i quali contestavano l'ingerenza della Chiesa nelle questioni della politica interna italiana, anche attraverso scritte e striscioni, del tipo: “Libero amore in libero Stato”, “Vogliamo fare un Pacs avanti nei diritti” e “Siamo tutti omosessuali”.

Gli estremisti di buon senso

Nel febbraio del 2006 compare sul blog di Grillo un post dedicato al rovesciamento delle parti in politica, in base al quale chi dice cose di buon senso viene etichettato come estremista dai “sedicenti” politici moderati:

« Il politico moderato, privo di senso comune, avalla Tav, Iraq, legge elettorale-truffa, leggi ad personam, no-pacs, ponte sullo stretto, condannati in Parlamento, mentre l'estremista [...] non tollera il ritorno dei mostri viventi - Pomicino, De Mita, Craxi junior, De Michelis, Martelli - vuole il ritiro delle truppe dall'Iraq, vuole abolire il precariato introdotto dalla legge Biagi, vuole il riconoscimento delle coppie di fatto senza discriminazione di sesso, spera che Ruini preghi di più e esterni di meno e tante altre cose che vogliono ormai molti italiani.[2] »

In questo modo, scrive Grillo, il moderato è diventato estremista e dà dell'estremista al moderato. Tra "gli estremisti di buon senso" ci sono "Ferrando, che ha detto sull'Iraq e sulla Palestina cose che pensano molti italiani, e Luxuria che non mente su se stessa".

Lo sciopero dei sacramenti

Sono quattro i post del 2007 che più di altri riguardano le tematiche Lgbt. Due di questi si occupano dell'ingerenza della Chiesa negli affari politici interni del nostro Paese e dell'incapacità della politica di produrre velocemente soluzioni che in Europa sono già realtà. Nel post Lo sciopero dei sacramenti[3], Grillo punta il dito contro "gli ingerenti". Tra questi c'è il Vaticano e in particolare il Presidente della Commissione Episcopale per la famiglia e la vita della CEI, Mons. Anfossi, il quale "non vuole neppure sentire parlare dei DICO. Perché: "similmatrimonio destinato alle coppie omosessuali". Tuttavia "la maggioranza degli italiani è a favore del DICO" e visto che i politici "non se la sentono di affrontare il tema" propone uno sciopero dei sacramenti, finché non verranno approvati i DiCo.

Avignone non può attendere

Nel maggio dello stesso anno, Beppe Grillo scrive un post[4] dal titolo: Avignone non può attendere, nel quale esorta Sarkozy a "riportare il Papa ad Avignone". In Francia, scrive Beppe Grillo,

« senza il Papato tra i piedi sono riusciti a fare la Rivoluzione. Non ci sono diritti civili da discutere. Tra il "Family day" e il "Coraggio laico" ci vorrebbe una terza via. Quella di uno Stato laico. »
e accusa, infine, i politici di cercare il voto cattolico:
« Una volta c'era solo la Democrazia Cristiana, oggi ci sono Forza Italia Vaticana, la Lega Santa, il Partito Democratico dell'Opus Dei. Con tutti i problemi che ha il Paese questi sepolcri imbiancati, divorziati, finocchi con il c..o degli altri ci impongono da mesi una discussione sui Dico. Su diritti che sono già presenti in tutta Europa e che in Italia dovrebbero essere approvati in una settimana. »

Parlamento trans

Sempre nel 2007, viene dedicato pure un post allo scandalo Sircana. Il titolo del post[5] è Parlamento Trans, nel quale Beppe Grillo sottolinea il paradosso di una politica pronta a chiedere le dimissioni di chi “passeggia in una strada piena di trans”, ma che nulla fa e nulla intende fare nei confronti dei parlamentari pregiudicati, ironizzando inoltre sul fatto che “Massimo D’Alema è stato visto più volte in intimità politica con Berlusconi”, senza conseguenza alcuna.

Pulizia etnico sessuale

Un quarto post[6], dal titolo Pulizia etnico sessuale, esce nell'agosto del 2007, nel quale si scaglia contro Giancarlo Gentilini, che allora ricopriva la carica di vicesindaco leghista di Treviso e che aveva urlato a favore di una pulizia etnica dei culattoni. Beppe Grillo, tra l'ironico e il serio, scrive:

« Culattone è un termine vecchio, sa di stalla, di letame, di campi di concentramento nazisti, di detenuti con il triangolo rosa al petto. Suggerisco a Gentilini qualche altro termine per le prossime volte: finocchio, busone, checca, faggot, frocio, gay, bucaiolo, recia, invertito, culano, travestito, orecchione, maricon, biche, zia. O anche essere umano, cittadino italiano, persona con gli stessi diritti degli eterosessuali e, anche, dei celoduristi padani. »

Gay senza tutela

Nel 2010, in un post[7] dal titolo Gay senza tutela, viene pubblicata sul blog la lettera-appellodi un cittadino italiano omosessuale che, sposatosi in Spagna con un cittadino brasiliano e non avendo ricevuto riposta da Arcigay, non sa a chi chiedere e come poter risolvere un cavillo amministrativo:

« Tra la varia documentazione richiesta per la regolarizzazione del mio compagno qui in Spagna, mi viene richiesto di registrare il matrimonio nel mio comune di residenza, ma naturalmente il mio matrimonio non è riconosciuto. [...] Possibile che l'Italia riesce anche vivendo qui a limitare la mia libertà? Cosa devo fare? »

Dio voterebbe Berlusconi?

Nel 2011, Beppe Grillo pubblica in un post, dal titolo Dio voterebbe Berlusconi?[8], un commento ricevuto sul suo blog. Berlusconi aveva affermato: “"La scuola pubblica non educa. Sì alla famiglia, no ai matrimoni gay". Il commentatore del suo blog prosegue: “Eh sì. La sua condotta di padre di famiglia è esemplare. Io ho sempre desiderato avere un padre quasi ottantenne che andasse a letto con delle prostitute minorenni. Come sono sfortunato!" e Grillo ironizza sui “valori della famiglia” portati avanti da “Accappatoio Selvaggio”, nomignolo ironico affibbiato al Cavaliere.

Nozze gay (15 luglio 2012)

Tweet di Beppe Grillo sul "matrimonio gay".
« Io sono favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso, ognuno deve poter amare chi crede e vivere la propria vita con lui o con lei tutelato dalla legge.[9] »

Beppe Grillo ribadisce la sua posizione "personale", in una intervista l'11 gennaio 2013, incalzato con una domanda sulle unioni omosessuali:

« Penseremo quel che c'è da pensare, Deciderà la gente con i referendum propositivi, con la democrazia. La mia opinione, personale, l'ho data: se vogliono sposarsi, si sposino. Le adozioni? Non lo so, non sono un esperto.[10] »

Il 17 gennaio ribadisce la sua posizione a Chieti per la seconda tappa della campagna elettorale, lo Tsunami Tour:

« I matrimoni gay? Siamo completamente a favore della libertà di chiunque di sposarsi. Lo abbiamo detto, è una questione di libertà fondamentale[11]»

Il M5S e le "tematiche gay"

Progetto Equale in Piemonte

Partecipazione ai Pride

Punti programmatici nelle liste civiche

Provvedimenti istituzionali

A Parma, il 4 settembre 2012

« L'ottava Commissione Pari opportunità del Comune, presieduta da Barbara Cacciatore del Movimento 5 Stelle ha licenziato (...) il testo della delibera presentata dal consigliere di minoranza, Ettore Manno <Comunisti italiani, ndr.>, riguardante l'istituzione per il (sic!) registro per il riconoscimento delle unioni civili[12]»

Ad Alessandria, il 10 ottobre 2012

« Il Movimento 5 Stelle ci riprova. E in Consiglio comunale ripresenta una mozione sul riconoscimento della «famiglia anagrafica basata sui vincoli affettivi» per permettere anche alle coppie non sposate di essere riconosciute come se lo fossero[13]»

A Chioggia, il 21 dicembre 2012 è presentata

« Una delibera consiliare per l’istituzione anche a Chioggia di un registro per le unioni civili [...] con l’obiettivo di combattere la discriminazione tra coppie sposate e coppie di fatto. «Non è solo un atto simbolico», spiega il consigliere grillino, Gilberto Boscolo, «con un registro formale le coppie iscritte possono chiedere il rilascio del certificato di famiglia basato sul vincolo affettivo, anche tra coppie dello stesso sesso». Il registro avrebbe ricadute nei settori casa, sanità, politiche giovanili, sport, istruzione, trasporti[14]»

Casi mediatici

Av salut, buson!

Grande eco sulla stampa ha avuto l'espressione – «Av salut, buson!» – pronunciata da Beppe Grillo al termine di uno spettacolo-comizio a Piazza Maggione a Bologna, il 7 Maggio 2011. Secondo il racconto promosso da tv, stampa[15][16][17][18] e giornali online il saluto del comico sarebbe stato indirizzato a Vendola, che di lì a poco avrebbe occupato la stessa piazza per un comizio di Sinistra Ecologia Libertà: “Av salut, buson!” diventa così “Ti saluto, culattone!”.

Ma la visione del video integrale[19] smentisce questa ricostruzione: il saluto era chiaramente rivolto alla piazza, e la frase diceva A'v ("vi") e non A't ("ti").[20].

Appare curiosa la posizione espressa da La Repubblica che, in seguito al post favorevole alle "nozze gay" di Beppe Grillo, mette nuovamente in risalto in un suo articolo questa falsa notizia dichiarando, tuttavia, che la ricostruzione appartiene ad Arcigay.[21], quando invece il fatto diventa notizia anche grazie ad un articolo pubblicato dallo stesso giornale[22] e a un blog[23], molto seguito, ospitato sulla piattaforma Espresso / Repubblica.[24].

Caso Luxuria

In alcune interviste[25] Vladimir Luxuria ha ricordato un episodio vissuto durante uno spettacolo di Beppe Grillo[26]:

« [Sono andata con] una mia amica a vedere uno spettacolo di Beppe Grillo […] e mi ricordo che a un certo punto lui disse: “Ma che fine faremo? Adesso anche Rifondazione candida un travestito!” ed io ero lì […] e mi son sentita veramente... [e mi son detta] ma no, un altro omofobo pure qui. E insomma da quel momento non ho [più] avuto una grande stima [di Grillo]. »

E alla domanda del giornalista che chiedeva più insistentemente se Grillo fosse o meno omofobo, ha continuato:

« Beh, certo, uno che accoglie la notizia che un partito candida una persona trans liquidandola, dicendo semplicemente: "C'è un travestito!", beh, secondo me, tanto friendly non è. »

Caso Perra

Il 31 maggio 2012, durante una trasmissione di un'emittente locale sarda[27] dedicata alle coppie omosessuali e al tipo di riconoscimento che lo Stato dovrebbe loro garantire, viene intervistato Francesco Perra, definito ex candidato del M5S per il Consiglio Comunale di Cagliari nel 2011[28]. Presentato dal conduttore come un opinionista "molto liberal […] impegnato sul fronte del NoTav, No Galsi", nonché come "attivista di ZeroGas" e "candidato alle comunali dell'anno scorso con il Movimento 5 stelle di Grillo", Francesco Perra afferma:

« Sono sposato con due figli dal 2000. Ho due bambini, uno di 11 e uno di 10 anni. E sinceramente mi crea qualche problema - non mi sento un omofobo - però tutta questa ostentazione mi sembra – non lo so – eccessiva, perchè noi siamo abituati a manifestare – io stesso manifesto molto spesso, ma manifesto davanti a un oppressione. Oggi, siamo nel terzo millennio, non mi sembra che l'omosessualità venga considerata e trattata come è sempre stata trattata nel corso della storia. Non è mai emerso un periodo storico in cui l'omosessualità fosse riconosciuta socialmente o avesse accesso ai diritti. Cosa che invece oggi mi sembra non ci sia nessun problema. Il problema è che questo accesso ai diritti vuole anche ledere i diritti, come quello della famiglia, cioè il matrimonio da che mondo e mondo è sempre stato tra un uomo e una donna. Quindi io non sono contrario alle unioni, perché quando ci sono i sentimenti le persone sono libere di stare assieme. Il problema è: perché il matrimonio? Essendo un'istituzione che ha sempre riguardato l'uomo e la donna, come fai a farlo, ad istituirlo anche per persone dello stesso sesso? Allora, siamo nel terzo millennio e cambiamo anche il concetto del matrimonio? Ma allora, a quel punto, possiamo anche sposarci in tre, potremmo anche sposarci col nostro animale. Perché ci son persone che hanno un rapporto affettivo [risatine in studio, ndr] coi propri animali molto forte, è vero, e non c'è bisogno di... è un dato oggettivo, allora anche loro potrebbero sposarsi? Devono esserci dei diritti riconosciuti, a cui abbiamo accesso tutti – l'art. 3 della Costituzione lo dimostra - […] non c'è scritto che per avere diritto ad andare a trovare una persona cui si vuole bene in ospedale o […] avere la reversibilità della pensione, bisogna per forza essere sposati. Quindi basterebbe agire su queste incongruenze, per garantire diritti che abbiamo tutti, siamo tutti uguali e però bisogna stare attenti perché quando si ha qualcosa da ridire si viene facilmente trattati per omofobi. Cioè, se la mia natura non mi porta ad avere quella spinta verso persone dell'altro sesso non mi devo sentire io una persona diversa come non si devono sentire diversi gli altri, quindi un po' più di tolleranza e andiamo avanti. Miglioriamo, cerchiamo di dare un futuro migliore ai nostri figli, tutti quanti assieme. »

Interviene subito dopo Massimo Mele, Presidente del Movimento Omosessuale Sardo, che dopo aver sottolineato la banalità delle affermazioni appena sentite e un botta e risposta con Perra[29], si chiede, tra le altre cose, come possa una legge dello Stato discriminare un cittadino o una cittadina sulla base del proprio orientamento sessuale: "Perché dobbiamo venire esclusi da una legge che lo Stato italiano ha approvato?". Francesco Perra interrompe Mele e dice:

« Vorrei capire: ma l'orientamento sessuale fa parte del curriculum vitae? È obbligatorio dirlo? Cioè, secondo me, fa parte dell'intimità della persona. Non riesco a capire. […] Ognuno vive la sessualità come meglio crede, però se qualcuno la vuol vivere con una propria intimità, con una propria spiritualità, non è che la deve rendere pubblica. »

Il Presidente del Movimento Omosessuale Sardo fa notare che “stiamo parlando di una legge dello Stato, non di un rapporto sessuale” e la discussione finisce poi nella confusione tra interventi che si accavallano.

Sul finire della trasmissione, rispondendo ad un intervento[30] di Laura Grasso, ex dirigente nazionale di Arcigay, Francesco Perra dice:

« Mah, tutta questa minoranza... bisogna stare attenti, perché molte minoranze sono molto forti. Basta vedere le lobby, basta vedere le multinazionali, le massonerie. Sono delle minoranze che, essendo molto coese, molto solidali tra di loro, riescono a imporre il loro volere a delle masse. Ecco perché io ho da ridire sull'ostentazione. Ritorno alla questione ostentazione! Non mi sembra ci sia nessuna vessazione nei confronti degli omosessuali. C'è una vessazione nei confronti delle famiglie, dei disoccupati, degli anziani, dei pensionati. [...]. »

Durante gli ultimi minuti della messa in onda e dopo che era stata pubblicizzata la data del Pride cagliaritano, Perra chiede di nuovo la parola per pubblicizzare, a suo volta, la data del tour elettorale di Beppe Grillo:

« Abbiamo, sabato ad Alghero e domenica a Quartucciu, Beppe Grillo in Sardegna per la chiusura della campagna elettorale del Movimento 5 Stelle. »

Dopo alcuni giorni, le affermazioni di Perra vengono riprese su Twitter e da alcuni blog[31] e lentamente approdano su alcuni giornali, scatenando polemiche e attenzione mediatica, anche grazie ad un video[32] che sintetizza i tratti salienti del pensiero di Francesco Perra. L'11 giugno 2012, il Movimento 5 Stelle di Cagliari (ma non solo[33]) prende le distanze con un comunicato stampa dalle dichiarazioni di Perra:

« A seguito delle numerose segnalazioni pervenute da tutta Italia da parte di cittadini indignati per le affermazioni di un tale "Francesco Perra" in merito ai matrimoni tra omosessuali, il Movimento 5 Stelle Alghero, il Movimento 5 Stelle Quartucciu,  l'Associazione 5 Stelle Cagliari e il Movimento 5 Stelle Sennori si dissociano fermamente da tali dichiarazioni, in quanto contrarie allo spirito del Movimento e lesive persino della sensibilità dei suoi attivisti. Inoltre si segnala che lo stesso Sig. Perra a nessun titolo – se non unicamente personale – è autorizzato a rilasciare dichiarazioni a nome del Movimento stesso[34]»

Un altro comunicato[35], firmata da Roberto De Santis a nome dell'Associazione Cinque Stelle Cagliari, aggiunge:

« La persona protagonista di questo video non parla a nome del MoVimento 5 Stelle e non rappresenta in nessuno modo il MoVimento 5 Stelle né lo spirito dello stesso.
 Da oltre un anno questo soggetto è stato escluso da tutte le attività del MoVimento a Cagliari dove nonostante ciò continua a presentarsi imperterrito, millantando appartenenza in occasione degli eventi ed infastidendo i convenuti, non perdendo occasione per esprimere pareri lesivi del buon lavoro svolto e del gruppo che opera a Cagliari. Viene puntualmente segnalato alle security degli eventi per eccessi comportamentali come in occasione dello spettacolo di Alghero dell'anno passato e come anche accaduto per gli ultimi incontri di Alghero e Quartucciu del 2/3 giugno u.s. 
Si è reso protagonista assieme ad altri di attività di vessazione e stalking nei confronti della portavoce alle ultime amministrative a Cagliari, arrivando ad inviare persone moleste con l'espresso tentativo di rovinare il lavoro in occasione delle attività svolte dal gruppo di Cagliari e addirittura un "sedicente" dirigente del MoVimento 5 Stelle Nazionale che ci intimava di includere nuovamente nei lavori il personaggio in questione ed altri due elementi esclusi tempo addietro. Tutte queste posizioni sono al vaglio delle figure competenti e sono oggetto di azione per la tutela del buon nome della nostra attività e dell'onorabilità delle persone che tanto si stanno spendendo per il MoVimento e che non meritano di essere neanche minimamente accostati a elementi del genere rei a nostro avviso di essere dei "deficienti" nel senso più letterale del termine e come anche evidenziato da quest'ultima sortita. »

Note

  1. Il post è del 24 settembre del 2005 ed è consulatabile qui.
  2. Il post è del 18 Febbraio del 2006 ed è consultabile qui.
  3. Il post è del 2 Marzo del 2007 ed è consultabile qui.
  4. Il post è del 12 Maggio del 2007 ed è consulatabile qui.
  5. Il post è del 14 Marzo del 2007 ed è consulatabile qui.
  6. Il post è del 10 Agosto del 2007 ed è consulatabile qui.
  7. Il post è del 17 Agosto del 2010 ed è consulatabile qui.
  8. Il post è del 26 Febbraio del 2011 ed è consulatabile qui.
  9. Beppe Grillo, Nozze gay, "Il blog di Beppe Grillo", 15 luglio 2012.
  10. Anonimo, Grillo, unioni gay: ci penseremo, personalmente d'accordo, "Agenzia stampa Ansa", 11 gennaio 2013.
  11. Anonimo, M5s. Grillo, matrimoni gay: completamente a favore, "Agenzia stampa AGI", 17 gennaio 2013.
  12. Maria Grazia Manghi, Coppie di fatto: la delibera discussa in Commissione, "La Gazzetta di Parma.it", 5 settembre 2012.
  13. Anonimo, Una mozione per le coppie non sposate, La Stampa (Alessandria), 11 ottobre 2012.
  14. e.b.a., Movimento 5 Stelle chiede un registro per le unioni civili, "La Nuova Venezia", p. 37.
  15. “«Vendola busone». Grillo omofobo per qualche voto in più”, Libero, 12 Maggio 2011.
  16. "In 10 mila per Grillo in piazza Maggiore «Siamo inesperti? È la nostra forza»", Corriere della Sera (ed. di Bologna), 7 maggio 2011.
  17. Tra Vendola e Grillo scoppia la guerra dei populisti”, Il Giornale, 22 Aprile 2012
  18. "Vendola: vinciamo al primo turno. Grillo insulta, piazza piena ma meno del 2010", L'Unità, 8 Maggio 2011
  19. Video integrale della manifestazione del M5S a Bologna del 7 Maggio 2012. L'espressione “Av salut, buson” è pronunciata verso la fine della manifestazione.
  20. Anche sul proprio blog, Beppe Grillo, a suo tempo, precisò: "Hanno utilizzato un saluto alle persone in piazza a Bologna per trasformarlo in un insulto a un politico, cosa che non ho mai fatto e neppure pensato. Poveri giornalisti cialtroni di sinistra, destra e centro"
  21. Nell'articolo “Grillo ora apre alle nozze gay: "Pd farisei" E Di Pietro rilancia proposta di legge Idv” del 15 luglio 2012 si può leggere: "Negli ultimi mesi, infatti, Grillo era incappato in gaffe e tentennamenti. Nove maggio, piazza Maggiore di Bologna. La ricostruzione è dell'Arcigay: "Da Beppe Grillo, che ha chiuso ieri a Bologna un comizio con la battuta infelice "At salut, buson", che tradotto dal bolognese sta per "ti saluto, culattone" fino ad ora non è giunta una parola o proposta politica sulle famiglie omosessuali".”
  22. "Grillo attacca la Lega e sbeffeggia Nichi. Si finge indipendente, ma è prigioniero del Pd", La Repubblica, 8 Maggio 2011. Mentre il comunicato stampa di Arcigay sulla vicenda è datato 9 Maggio 2011.
  23. "Ai candidati e agli eletti del M5S", "Piovono Rane", Alessandro Gilioli, 8 Maggio 2011.
  24. Anche su un altro blog ospitato sulla stessa piattaforma e seppur a distanza di tempo viene riproposta l'errata ricostruzione della vicenda: “Grillo e le conseguenze di «At salut, buson!», "Il Semaforo Blu", Luca Sappino, 18 Maggio 2012.”
  25. Vladimir Luxuria: "Vorrei tornare all'Isola...con Renzo Bossi", Panorama, 17-07-2012 e Mastella e Luxuria - Siamo la coppia politica più bella del mondo, Un giorno da Pecora su Radio2, 27-04-2012
  26. In base al racconto fornito da Luxuria, lo spettacolo di Beppe Grillo nel quale rintracciare la battuta denigratoria - che prendeva spunto dall'annunciata candidatura nel 2006 di Luxuria nella lista di Rifondazione Comunista - dovrebbe appartenere presumibilmente al tour teatrale “Incantesimi” del 2006.
  27. Il programma televisivo si chiama Monitor ed è andato in onda su Videolina. L'intera puntata è visibile su YouTube, qui, o nell'archivio web della stessa emittente, qui.
  28. Francesco Perra è il 25° nome della lista, consultabile qui, presentata dal M5S di Cagliari per le elezioni amministrative del 2011
  29. Massimo Mele chiede retoricamente quali siano i diritti lesi della famiglia e continua spiegando le differenze tra unioni civili e matrimonio. Francesco Perra vuole quindi intervenire nuovamente per aggiungere: “Son d'accordo, infatti io parlavo che non c'era bisogno di accedere al matrimonio per avere i diritti che lui ha appena elencato che mi sembrano più che legittimi, quindi non ci vedo niente di strano”. Lo interrompe Massimo Mele che spiega come “noi non vogliamo una legge di “serie b” che valga solo per gli omosessuali. Noi diciamo: le unioni di fatto, le coppie di fatto devono essere riconosciute sia a livello omosessuale che a livello eterosessuale. E questa è una legge che deve essere introdotta nello Stato italiano. C'è un'altra legge, che è quella sul matrimonio, che deve essere semplicemente allargata".
  30. Il conduttore, dopo aver letto un sms polemico sulla trasmissione (“La dittatura di pochi omosessuali sta diventando legge per tutti. Pessima trasmissione a senso unico”) passa la parola a Laura Grasso, ex dirigente nazionale di Arcigay, che sottolinea come i mezzi di comunicazione di massa abbiano effettivamente svolto un grande ruolo nel dibattito sull'omosessualità, specie in Sardegna, facendo emergere, seppur talvolta in modo strumentale, i temi propri della minoranza Lgbt.
  31. Tra i primi blog a darne conto: “Il grillino: “Nozze gay? Allora anche con gli animali””, blog “River”, 8 giugno 2012.
  32. Il video che ha fatto il giro del web è stato realizzato e pubblicato da Pasquale Videtta, militante di Sel, con il titolo: “Il grillino Francesco Perra: "Matrimoni gay? Allora anche con animali"”
  33. Anche ZeroGas prende le distanze dalle affermazioni di Perra con una serie di post, datati 10 giugno 2012, sulla propria pagina Facebook.
  34. L'intero comunicato stampa è consultabile sul sito del M5S di Cagliari, qui.
  35. Il testo della dichiarazione di Roberto De Santis è consultabile in calce al post: Gay e immigrati: il M5S ha un programma sui diritti?, pubblicato sul blog "Il Grande Colibrì".

Voci correlate

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