Aurelio Mancuso

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Aurelio Mancuso al Biella Pride 2008, tenutosi a Biella il 14 giugno 2008. Foto di Giovanni Dall'Orto.

Aurelio Mancuso (Aosta, 8 novembre 1962) è un giornalista pubblicista italiano, che ha ricoperto dal 2002 al 2007 l'incarico di Segretario nazionale di Arcigay e dal 2007 al 2010 quello di Presidente nazionale di Arcigay.

Biografia

A 14 anni si iscrive alla Fgci di cui diventa segretario regionale dal 1981 al 1986. Nel frattempo è uno degli animatori del movimento dei Comitati per la Pace. In quegli anni riveste infatti, anche l'incarico di responsabile per il nord Italia dei Cip, di cui redige, come primo firmatario il Manifesto di fondazione. Nel 1988 entra a far parte della Segreteria regionale valdostana del PCI e poi di quella del Pds e dei Ds, come responsabile della stampa e propaganda e, successivamente come responsabile dell'organizzazione delle campagne elettorali.

Sempre negli anni Ottanta, con un gruppo di familiari di ragazzi tossicodipendenti dà vita all'Associazione Il Germoglio - gruppo di intervento contro la droga. Organizza insieme a esponenti delle Comunità terapeutiche e di politici impegnati nel settore (Don Luigi Ciotti, Luciano Violante, Luigi Cancrini), diverse iniziative sociali attraverso campagne che hanno una risonanza nazionale (Droga Blehh 1988).

Si occupa inoltre, della vita carceraria organizzando alcune iniziative per aprire alla società le strutture detentive, attraverso l'organizzazione di convegni, corsi, concerti all'interno dell'Istituto di Pena valdostano.

A cavallo fra la fine degli anni ottanta e i primi anni novanta svolge una lunga esperienza lavorativa nel campo dell'animazione per i bambini, svolgendo funzioni organizzative e di strutturazione di servizi presso cooperative e società in regime di convenzione con enti pubblici valdostani.

Nel 1990 assume la direzione del settimanale della sinistra valdostana "Le Travail" di cui cura la redazione fino al 2001. Giornalista pubblicista, collabora con diverse testate locali e nazionali e, diventa responsabile di settore del settimanale "Il Corsivo".

Coming out e adesione al movimento gay

Nel settembre 1994 in un editoriale pubblicato appunto su "Il Corsivo", rende pubblica la propria omosessualità, che suscita in tutta la regione una forte campagna stampa.

Nel gennaio 1995 si tiene la prima riunione di un gruppo di gay e lesbiche valdostani. Il 9 marzo 1995 nasce l'Associazione 28 giugno Arcigay-Arcilesbica. Mancuso viene nominato presidente.

In Arcigay

Dopo il 9° Congresso nazionale Arcigay viene nominato nella Segreteria nazionale con la funzione di tesoriere, e successivamente assume l'incarico di responsabile dei rapporti con i circoli.

Nel 2000 assume l'incarico di portavoce nazionale del Coordinamento degli omosessuali dei DS. Durante la sua gestione il Cods conduce alcune rilevanti battaglie tra cui: il coinvolgimento dei DS nella difesa del World Pride Roma 2000, la campagna per la cancellazione del decreto discriminatorio sulla donazione d'organi e del sangue, l'elezione di Gianni Vattimo al parlamento europeo, la promozione della candidatura ed elezione di Franco Grillini alla Camera dei Deputati.

Dal settembre 2001 ha raccolto l'invito di impegnare le sue energie esclusivamente all'interno dell'Arcigay.

Dal 3 febbraio 2002 al 13 maggio 2007 è stato il Segretario nazionale di Arcigay.

Ha attivamente partecipato all'ampliamento e al rafforzamento del movimento gay italiano, in particolare in Arcigay ha coordinato la rete dei Comitati territoriali e delle associazioni ricreative, e ha contribuito all'organizzazione di tutte le grandi campagne politiche e sociali di questi ultimi anni, prima fra tutte, il sostegno al progetto di legge del Pacs, ovvero il riconoscimento delle coppie conviventi etero e omosessuali.

Dichiarazioni discriminatorie

All'indomani dell'incardinamento in senato del DDL Cirinnà-bis Mancuso tenta con un articolo [1] su Gay.it di far luce sulle difficoltà inerenti alla stepchild adoption affermando:

« Cari maschi omosessuali, fate un passo indietro: non vi chiedo di esser invisibili, ma di ritrovare equilibrio, di dare ancora più forza all’affermazione che la genitorialità è responsabilità e non un manifesto politico; una scelta che contribuisce al bene della società, quindi, non ne alimenta conflitti". »

Non chiede loro invisibilità ma quasi, quindi definisce reginismi le battaglie di quei genitori omosessuali solo maschi però che crescono figli e che si battono per estendere la tutela giuridica ai propri figli e conclude ammonendoli rispetto al DDL Cirinnà-bis:

« chi ne comprometterà il cammino se ne assumerà pesanti e storiche responsabilità »

Presidenza

Voci correlate

Bibliografia

Link esterni

Note

  1. http://www.gay.it/news/aurelio-mancuso-coppie-gay-maschi-con-figli-fate-passo-indietro