André Gide

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Gide nel 1893

André Gide (Parigi, 22 novembre 1869 – Parigi 19 febbraio 1951), scrittore francese, premio Nobel per la letteratura nel 1947. Nello stesso anno viene insignito della laurea ad honorem dell'Università di Oxford. Nel 1952, un anno dopo la sua morte, la Congregazione del Sant'Uffizio inserisce l’intera opera di Gide nell’Indice dei libri proibiti.

Breve biografia

La scoperta della propria omosessualità e, più precisamente, della sua pederastia, viene rievocato nell'autobiografia, Si le grain ne meurt ("Se il grano non muore"). La rivelazione avverrà nel corso di un viaggio in Algeria, tra il 1893 e il 1894, grazie all'iniziativa di un giovane portatore arabo (di nome Alì, stando all'autobiografia). Gide, inizialmente sorpreso e disorientato da questa "scoperta", prenderà ulteriormente coscienza della propria attrazione verso i giovani ragazzi sempre nel corso del suo soggiorno africano, grazie anche al confronto con Oscar Wilde e lord Alfred Douglas, incontrati fortuitamente presso Blida e che ritroverà poi ad Algeri. A Biskra Gide prende al proprio servizio il quattordicenne Athman ben Salah, con il quale intreccia una relazione. Arriverà a progettare di portarlo con sé in Francia, ma la madre (per lettera) riuscirà con le sue insistenze a dissuaderlo. La scoperta della propria pederastia non gli impedirà di portare a termine la propria decisione, già presa in precedenza, di sposare la cugina Madeleine. Matrimonio mai consumato, rimasto su un piano puramente platonico. Uno dei primi biografi di Gide, lo psichiatra (e amico dello scrittore) Jean Delay, parlerà di "angelisme".

Nel 1917 Gide inizia una relazione con il quindicenne Marc Allégret, che causerà, l'anno seguente, la rottura con la moglie. Quando il marito rientra da un lungo viaggio in Inghilterra intrapreso con l'amante, Madeleine gli comunica che ha distrutto tutte le lettere che aveva ricevuto da lui, atto che getta Gide nello sconforto. Questo momento segna la separazione tra i coniugi. Nel 1923 l'amica Élisabeth van Rysselberghe, desiderosa di avere un figlio pur non essendo sposata, si rivolge a Gide[1]. Dal rapporto tra i due nascerà Catherine. Per tenere nascosto l'evento alla moglie, lo scrittore riconoscerà la figlia solo nel 1938, dopo la morte di Madeleine. Nel 1929, dopo la fine del rapporto con Marc Allégret, Gide conosce il ventiseienne Pierre Herbart, di cui si innamora. Pierre si sposerà nel 1931 con Élisabeth van Rysselberghe, continuando nel contempo a mantenere un rapporto di amicizia con Gide.

Opere a tematica omosessuale

André Gide e Marc Allegret nel 1920
  • Saül, dramma in cinque atti. Scritto nel 1896 e pubblicato nel 1903, narra l'amore del re Saul per il giovane pastore David. Quest'ultimo stringe tuttavia un legame molto stretto con il figlio del sovrano, Jonathan. Questeo rapporto suscita la gelosia del re Saul, che lo conduce alla pazzia. Gide cercherà più volte di far rappresentare la propria opera, ma per la "prima" dovrà aspettare il 1922, quando sarà messa in scena presso il Théâtre du Vieux-Colombier (diretto dall'amico Jacques Copeau).
  • Nel romanzo L'immoraliste ("L'immoralista"), del 1902, si ritrovano diversi temi autobiografici, fra i quali quello del viaggio nell'Africa del Nord e la scoperta della passione per i giovani del proprio sesso, che deve tenere (come Gide) nascosta alla moglie. Il protagonista del romanzo non coincide però del tutto con l'autore; nell'epilogo del romanzo la morte della moglie del protagonista, dopo averlo raggiunto in Africa, si discosta sensibilmente dalla biografia dell'autore.
  • Corydon è un saggio in difesa dell'omosessualità maschile, scritto in forma di dialogo socratico, fra due personaggi immaginari. Pubblicato una prima volta nel 1911 e una seconda (ampliato) nel 1920, in entrambe le occasioni in tiratura limitata, in forma anonima e distribuito a pochi conoscenti. Solo nel 1924 Gide decide di darlo alle stampe, con il proprio nome, destinandolo alla distribuzione nelle librerie. Rifacendosi all'antichità classica, ma anche a nozioni tratte dalla medicina e dagli studi naturalistici (fra gli autori citati vi è Darwin), in Corydon si sostiene l'assoluta naturalità dell'omosessualità maschile e anzi che questa sia un punto altissimo della cultura occidentale. L'omosessualità avrebbe inoltre una grande funzione sociale e si incoraggia il rapporto tra uomini adulti e ragazzi, con un'utilità formativa per questi ultimi.
  • L'autobiografia, Si le grain ne meurt ("Se il grano non muore"), pubblicata nel 1924. In particolare la seconda parte narra i viaggi in Africa dell'Autore, della scoperta della propria passione per i giovani ragazzi, delle sue prime avventure erotiche e dell'incontro con Oscar Wilde e Lord Alfred Douglas. Si conclude con il fidanzamento con la futura moglie, Madeleine.
  • Les faux-monnayeurs ("I falsari"), romanzo del 1925. Uno dei temi portanti del romanzo è l’amore che due giovani liceali, Bernard e Olivier, provano per Édouard, zio di quest’ultimo. Vedendo l'amico Bernard in compagnia dello zio, Olivier si sentirà tradito e si lascerà sedurre dal cinico conte di Passavant (personaggio nel quale è stata vista una caricatura di Jean Cocteau).
  • Le ramier ("Il colombo selvatico") è un breve racconto a carattere autobiografico. Scritto nel 1907, ma scoperto dopo la morte dell'autore e pubblicato solo nel 2002, narra la passione estiva dell'autore per il quindicenne Ferdinand, un contadino conosciuto presso la tenuta di campagna di un amico.

Note

  1. Gide le avrebbe scritto nel 1916: "Je me résigne mal à te voir sans enfant et à n'en pas avoir moi-même". Testimonianza che si trova negli scritti diaristici della madre di Élisabeth; Maria van Rysselberghe, Les Cahiers de la petite dame, 1918-1923, Paris, Gallimard, 1973, pp. 149-150

Opere

Opere in francese

  • Saül, Paris, Gallimard, 2005.
  • L'immoraliste, Paris, Gallimard, Folio, 1972.
  • Corydon, Paris, Gallimard, Folio, 1991.
  • Si le grain ne meurt, Paris, Gallimard, Folio, 1972.
  • Les faux-monnayeurs, Paris, Gallimard, Folio, 2012.
  • Le ramier, Paris, Gallimard, 2002

Traduzioni italiane

  • Teatro. Saul, Re Candaule, Edipo, Persefone, Mondadori, Milano 1980.
  • L'immoralista; La porta stretta, Garzanti, Milano 2008.
  • Corydon, Corbaccio-Dall'Oglio, Milano 1952.
  • Se il grano non muore, Tascabili Bompiani, Milano 1995.
  • I falsari, Tascabili Bompiani, Milano 2004.
  • Il colombo selvatico (Le ramier, 1907), Archinto, Milano 2003.
  • Incontro con Oscar Wilde, Edizioni del Cavallino, Venezia 1945; Oscar Wilde: in memoriam, il De profundis, Archinto, Milano 1990; Oscar Wilde, Passigli, Milano 2000. ISBN 978-8836806164; Incontri con Oscar Wilde, La vita felice, Milano 1993; Gli ultimi anni di Oscar Wilde, dandy decaduto, Stampa Alternativa, Viterbo 2008. (Tit. or.: Oscar Wilde. In mémoriam, 1903).

Bibliografia selezionata

In italiano

In altre lingue

  • Daniel Moutute, Corydon en 1918, "BAAG", n° 78-79, avril-juillet 1988, pp. 9-24.
  • Patrick Pollard, André Gide. The homosexual moralist, New Haven, Yale University Press, 1991
  • Eve Ahlstedt, André Gide et le débat sur l'omosexualité, Göteborg, Acta universitatis gothoburgensis, 1994
  • Monique Némer, Corydon citoyen. Essai sur André Gide et l'homosexualité, Paris, Gallimard, 2006

Voci correlate

Collegamenti esterni