Agedo

Da Wikipink - L'enciclopedia LGBT italiana.
A cura di Emanuele Macca e Giovanni Dall'Orto, liberamente modificabile.[1]
La prima sede nazionale di Agedo.

Agedo è una sigla che sta per "Associazione GEnitori e amici Di Omosessuali", l'associazione nazionale delle famiglie di persone lesbiche, gay e transessuali in Italia.

Le origini

Agedo al Bologna Pride 2012. In primo piano, Daniel Zamudio

Nel 1991 il figlio omosessuale, giornalista, chiede a Paola Dell'Orto di collaborare alla scrittura di un libro in due parti, destinato al tema del coming out in famiglia, scrivendo la parte rivolta ai genitori. Il libro fu pubblicato col titolo Figli diversi nel 1992, arrivando nel 2012 a una quinta edizione rinnovata.
Nel corso del lavoro di preparazione per il libro Paola Dell'Orto entrò in contatto con altri genitori di ragazze e ragazzi omosessuali, con i quali maturò l'idea di fondare un'associazione di supporto per le famiglie alle prese con la medesima realtà. Già dal 1973 negli Stati Uniti era infatti nata la PFLAG (Parents and Friends of Lesbians and Gay) fondata da Jeanne Manford, madre di Morton Manford, attivista gay morto per violente percosse subite mentre distribuiva volantini durante una manifestazione. L'anno prima Jeanne aveva partecipato al Pride di New York e molti ragazzi l'avevano fermata chiedendole di parlare con i loro genitori. In seguito a questi eventi era nata l'esperienza dei gruppi di sostegno per i genitori con figli gay.
L'idea prende corpo in modo informale nel 1992, quando alcuni dei genitori conosciutisi nel corso delle interviste s'incontrano privatamente a Bologna prima e a Milano poi, cercando con l'incontro personale un conforto umano, condivisione e informazione. La sede formale invece è presso l'Arcigay di Bologna e poi di Milano, finché il Comune di Milano non offre in affitto i locali di Via Bezzecca.
L'associazione è costituita formalmente il 18 marzo 1993 a Bologna, con il nome di A.Ge.D.O. ("Associazione Genitori Di Omosessuali") avendo come soci fondatori, Paola Dell'Orto, Ursula Rutter in Barzaghi (madre di Enrico, vicepresidente dell'Associazione Solidarietà Aids di Milano) e Maria Luisa Rebaioli in Melissari di Milano, Graziella Beccari di Modena, Augusto Nencioni e Franca Fantungheri in Nencioni di Firenze. Paola Dell'Orto vi ricopre il ruolo di presidente, che avrebbe conservato fino al settembre 2007. La sede nazionale viene stabilita a Milano, nel locale concesso in affitto dal Comune di Milano, in via Bezzecca 4, dove è rimasta fino al 2013.
Con il passare degli anni sempre più genitori si rivolgono a questo primo gruppo per raccontarsi e farsi aiutare. Alcuni sono così persuasi dalla bontà di questo lavoro da restare attivi presso la stessa Agedo e diventare punto di riferimento locale. Nascono così varie sedi e "punti di ascolto" in tutta Italia: nel 2007 sono già 22.

Nessuno uguale

Gli obiettivi iniziali di Agedo sono offrire un servizio di telefono amico con i conseguenti incontri personali, ma soprattutto fare informazione e formazione a livello nazionale. Paola Dell'Orto frequenta perciò convegni sull'adolescenza, dove conosce il prof. Gustavo Pietropolli Charmet di cui vede un lavoro in formato video. Ha quindi l'idea di fare una cosa simile dedicata agli adolescenti gay sotto la supervisione della stesso Prof. Charmet. Il figlio le presenta allora il giovane regista Claudio Cipelletti grazie al cui lavoro esce Nessuno uguale - Adolescenti e omosessualità. Paola promuove questo video e il lavoro di AGEDO organizzando dei convegni, partecipando a meeting, presentandolo anche in varie sedi europee e alla facoltà di psicologia di Roma.

L'attività nelle scuole

AGEDO ottiene l'apprezzamento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e nel 2009, sotto la presidenza di Rita De Santis, il Comune di Milano conferisce all'associazione l'Attestato di Benemerenza Civica.

Al Ministero della Pubblica Istruzione sotto il Governo Prodi I, Paola Dall'Orto entra in contatto con la sottosegretaria Albertina Soliani che accoglie con favore il suo lavoro, la sostiene mettendola in contatto con i vari Ministeri della Pubblica Istruzione e delle Pari Opportunità e della salute, finché nel 2000 Agedo firma il “Primo protocollo d'Intesa” con il Ministero della Pubblica Istruzione per entrare nelle scuole. Tale protocollo è rinnovato poi nel 2007.
L'associazione si affilia al Coordinamento Genitori Democratici (CDG) per avere una voce che li rappresenti tra i rappresentanti dei genitori a livello nazionale (FONAGS).
Nel 2013 Agedo è anche entrata a far parte direttamente del "Forum nazionale delle associazioni dei genitori della scuola", nato per valorizzare la componente dei genitori e assicurare una sede stabile di consultazione.

Due volte genitori

2 volte genitori.

Sempre nel 2000 per lavorare a livello europeo Agedo si lega alle altre associazioni che quasi in contemporanea sulla falsariga di PFLAG sono nate in altri paesi europei, fondando così Euroflag, associazione europea comprendente oltre all'italiana Agedo, anche la francese Contact, l'inglese Fflag, la tedesca Befah, la belga Tels Quels e, da ultimo, la spagnola Ampgil.
Euroflag col progetto Daphne II "Family matters - Sostenere le famiglie per prevenire la violenza contro giovani gay e lesbiche", finanziato dall'Unione Europea, permette finalmente ad Agedo di produrre Due volte genitori girato sempre con la regia di Claudio Cipelletti. Nella sinossi del film tratta dall'omonimo sito si spiega così la trama:

« Due volte genitori – Parlano i genitori di lesbiche e gay è un viaggio in sei capitoli che parte da "quel giorno, quell'ora e quell'istante" in cui tutto è cambiato, il momento della rivelazione dell'omosessualità di un figlio o di una figlia. Un viaggio che traversa territori interiori impervi: all'inizio quelli della perdita, della colpa, poi quelli del bisogno di capire; i territori della conoscenza, dell’indignazione, del sesso, e quelli del confronto, della esposizione di sé, del cambiamento. Fino a quelli inattesi del "crescere da adulti" e del rinascere. Ma anche un viaggio nel nostro Paese, tra le mura domestiche delle famiglie italiane, dai figli e fratelli ai genitori, dai genitori ai nonni e poi di nuovo ai figli. Un viaggio in treno di una madre che si misura col pregiudizio, e un viaggio circolare dal family day a Roma, al gay pride nella stessa piazza dove tutto è cambiato»

Questo lavoro ha ottenuto vari riconoscimenti a livello nazionale e internazionale e ha continuato ad essere proiettato in tutta Italia e all'estero, grazie anche all'attivismo di Rita De Santis, che ha preso il testimone da Paola nel 2007.

Rita De Santis (2007-2013)

Agedo al Bari Pride 2003. Nella foto, dal terzo posto da sinistra, si vedono Rita De Santis, Renato Sabbadini, Maria Luisa Melissari, Paola Dell'Orto.

Sotto la presidenza De Santis vanno ricordati a livello istituzionale gli incontri col Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e con quello della Camera Gianfranco Fini; a livello internazionale i rapporti instaurati con alcuni testimoni delle persecuzioni verso le persone LGBT in Uganda e con Ivan Zamudio in Cile in memoria del figlio Daniel barbaramente ucciso per via della sua omosessualità; infine a livello mediatico la partecipazione alle puntate della fiction La grande famiglia 2.
Nel dettaglio, le principali iniziative di questo periodo e i principali riconoscimenti ricevuti sono stati:

2008

  • Partecipazione con una delegazione al Pride Turchia;
  • Vincita del concorso indetto dal Csv di Milano per le associazioni ONLUS con il manifesto “14 anni d'amore”;
  • Partecipazione al "Comitato diritti Umani 4 giugno" presso la sede di Save the children a Roma;
  • Inizio della collaborazione con l'UNAR.

2009

  • Conferimento da parte del Comune di Milano durante l'"Ambrogino d'oro" di un attestato per l'attività svolta.
  • A Milano Massimiliano e Salvatore si fanno sposare simbolicamente dalla presidente di Agedo.

2010

  • Partecipazione all'euroPride a Varsavia, con proiezione del film Due volte genitori.
  • Campagna pubblicitaria con "Expansion" nei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno e settembre, con pubblicità sui mezzi pubblici.

2011

  • Partecipazione all'EuroPride a giugno a Roma, con intervenuti sul palco dopo Lady Gaga al Circo Massimo; oltre un milione di spettatori.
  • Dall'Uganda invito a Kaska, presidente F.A.R. Uganda; ascoltata in commissione Senato e ricevuta dall'allora ministro delle pari opportunità Mara Carfagna.

2012

  • Partner ufficiale dell'evento Coin del 14 febbraio 2014 "Everything is love".
  • Gemellaggio con Santiago del Cile; viene invitato in Italia Ivan Zamudio, padre di Daniel Zamudio, che è ascoltato nell'ambito della legge sull'omofobia in commissione Senato.
  • Incontro a Roma con le mamme de Plaza de Mayo.

2013

  • Maggio: partecipazione al colloquio internazionel a Sion il 2, 3, 4 maggio: Le droit de l'enfant et de l'adolescent à son orientation sexuelle et a son identité de gendre.
  • Maggio: viaggio in Albania su invito dell'ambasciata italiana; per la prima volta in un programma televisivo nazionale appare la una mamma di un figlio gay.
  • Giugno: gemellaggio con LGBTI Uganda e partecipazione alla conferenza: Discrimination against LGBTI Uganda.
  • Invito a Sandra Nabatemi, rappresentante delle lesbiche in Uganda.
  • Partecipazione al La grande famiglia 2, fiction di Rai 1 trasmessa in prima serata.
  • Partecipazione alla 5° convencion de la associacion internacional de familias por la diversidad sexual in Perù, 27-30 giugno.

Fiorenzo Gimelli e Agedo oggi (2013-...)

Maria Luisa Melissari e Paola Dall'Orto alla festa per i 20 anni di Agedo, 2013.

Attuale presidente è un padre, Fiorenzo Gimelli, in carica dal 2013.

Nel complesso e affascinante mondo del rapporto tra genitori e figli gay ci sono alcune situazioni che meritano un ulteriore approfondimento e studio (con condivisione di testimonianze specifiche):

  • i genitori credenti, che spesso vivono il dissidio tra l'amore per il figlio e la relazione con la comunità religiosa di appartenenza e le sue tradizioni;
  • i genitori con figli transessuali, che oggi vede visibile la testimonianza di Anna Francesca, madre di Bassano del Grappa;
  • i genitori con figli che sono anche sieropositivi, dove la testimonianza di Ursula Barzaghi risulta essere l'unica in tutta Italia di una famiglia che sempre unita non ha nascosto la sua storia; Ursula da allora ha ricevuto e risposto ad innumerevoli lettere di figli e di genitori;
  • il rapporto con genitori extracomunitari resta in prospettiva uno degli snodi più complessi integrando altre molteplici varietà (come quella delle varie culture di origine e dei vari credo religiosi); esso infatti cammina di pari passo col fenomeno dell'immigrazione.
Il logo di Agedo

Note

  1. Questa voce ingloba parti dell'articolo di Emanuele Macca, Quando figli e genitori si parlano. Rivalorizzare il lavoro in rete con AGEDO per aprirsi ad altre differenze, "Il simposio" n. 2, 2014, pp. 51-60, http://www.ilsimposio.tk . Si ringrazia Emanuele Macca per avere gentilmente consentito il riutilizzo di una parte del testo per questa voce.

Galleria d'immagini

Bibliografia

Legati a storici soci di AGEDO sono i seguenti libri:

  • Il volume da cui è nata la storia dell'associazione è di Giovanni e Paola Dall'Orto, Figli diversi, Sonda, Casale Monferrato 1991 (ristampe: 1992 e 1994), con le successive edizioni Figli diversi. New generation e Mamma, papà: devo dirvi una cosa. Come vivere serenamente l'omosessualità. Scritto da una madre e da suo figlio, Sonda, Casale Monferrato 2012, ISBN 9788871066578 (la più recente).
  • Rita De Santis è autrice de Il nuoro che racconta la storia di suo figlio Francesco e del compagna Robert accolto in casa, ma privo di un ruolo sociale; sostiene saggiamente Rita che nella sua famiglia avevano tutti una collocazione, persino il patrigno; Robert invece non aveva un nome, oltre a quello di battesimo. E da qui nasce una mancanza. Se non si è nominabili, sostiene Rita, non si esiste in società. Non tanto nel rapporto a due, ma nella famiglia più allargata che è già una società. Allora lo chiama dinanzi a tutti: "suo nuoro".
  • Cofondatrice di AGEDO è Ursula Rutter Barzaghi il cui libro Senza vergogna – Una storia di coraggio contro l'AIDS narra la storia di un figlio che non ha mai nascosto né la sua omosessualità né la sua sieropositività fino alla morte a 29 anni. La madre ha raccolto l'eredità e per molti altri anni si è dedicata ad educare con la sua testimonianza diretta ed emotivamente coinvolta le future generazioni nelle scuole.

Oltre a questi testi si segnalano:

  • Claudio Cipelletti (regia di), Nessuno uguale. Adolescenti e omosessualità, Provincia di Milano, Milano 1998 (più volte ristampato).
  • Rita Gay Cialfi (a cura di), Atti del convegno: "Omosessualità e adolescenza. Ascolto e cultura delle differenze nei luoghi dell'educare" (Milano, 21 marzo 1998), Agedo, Milano 2000.
  • Agedo, Omosessualità e compiti dell'educazione (Camera del Lavoro, Milano, 26 ottobre 2001), Edizioni Sonda, Casale Monferrato 2003, ISBN 8871063635.
  • Paola Dell'Orto, La famiglia nell'esperienza della persona omosessuale, in: Vittoria Borella (cur.), Volti familiari vite nascoste: comprendere e accettare un figlio omosessuale, Franco Angeli, 2001, pp. 81-90, ISBN 9788846432353.
  • Manuela Campo, Omosessualità e councelling (sic). (Estratto da Fuori dalla città invisibile a cura di Cirus Rinaldi e Claudio Cappotto, IlaPalma, Palermo 2003), Agedo Verbania, 2004.
  • Agedo Verbania, Valli gay! Il bullismo, l'omosessualità e un po' di indifferenza (con il patrocinio dell'assessorato alla cultura del Comune di Verbania), 2004 (opuscolo didattico da distribuire nelle scuole, ristampato più volte).
  • Claudio Cipelletti (regia di), 2 volte genitori, Agedo, Milano 2008.
  • Family Matters. Supporting families to prevent violence against gay and lesbian youth. European conference. Florence, June 20th–21st, 2008. Conference proceedings, Tipografia Canepa, Alessandria 2008, 144 pp. Online in formato .pdf su "Academia.edu".
  • Ermanno Marogna, Paola Dell'Orto e Marco Coppola (a cura di), Nessuno è uguale a me. Corso di formazione per studentesse e studenti della Scuola superiore sulla valorizzazione delle differenze di genere e le diversità di orientamento sessuale. Relazione finale ed elaborazione dati, anni 2005/2007/2008, Agedo Verbania, Stampato in proprio, 2008.
  • Paola Dell'Orto, Marco Coppola, Elena Broggi e Angelica Chiuillo (curr.), Se io fossi tu? Il bullismo omofobico nelle scuole della provincia, il racconto di studentesse e studenti, e i risultati degli interventi di prevenzione, Sonda, Casale Monferrato 2011, ISBN 9788871063638.
  • Emanuele Macca, Quando figli e genitori si parlano. Rivalorizzare il lavoro in rete con AGEDO per aprirsi ad altre differenze, "Il simposio" n. 2, 2014, pp. 51-60.

Voci correlate

Link esterni